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    TONINELLI come NICOLAZZI

    Oggi pomeriggio in Commissione Trasporti, durante l’esame della legge di conversione del decreto su Genova e su emergenze varie, la maggioranza Lega-Cinquestelle ha bocciato tutti gli emendamenti del centrosinistra per limitare lo scempio del condono nell’isola di Ischia, colpita dal terremoto dell’agosto 2017.
    L’art. 25 del decreto legge infatti applica all’isola di Ischia un condono “tombale”. Le ben 27.000 istanze di condono (su 64.000 abitanti) pendenti da decenni presso i comuni dell’isola dovranno essere tutte esaminate entro sei mesi !
    Non solo: tutte le istanze verranno esaminate secondo le norme del primo condono, quello più largo della storia, il condono della legge n. 47 del 1985, Ministro dei Lavori pubblici Franco NICOLAZZI (I governo CRAXI). Quindi, anche le domande di condono presentate in base ai successivi condoni del 1994 e del 2003 – molto più stringenti – verranno tutte esaminate sulla base della legge del 1985.
    Il Ministro TONINELLI in pratica é andato a risuscitare la legge NICOLAZZI e l’ha applicata a Ischia.
    Saranno quindi sanabili abusi di qualunque dimensione, anche commessi in aree sottoposte a vincolo paesaggistico o idrogeologico, anche abusi commessi da persone legate ad associazioni di stampo mafioso.
    Non solo: una volta ottenuto il condono, lo Stato coprirà al 100% il costo della ricostruzione.
    Avremo quindi case costruite in spregio dei vincoli paesaggistici e idrogeologici che verranno ricostruite a spese nostre!
    Altro che governo del cambiamento.
    Sono peggio dei governi della Prima Repubblica: quelli un tempo si limitavano a consentire le sanatorie degli abusi, ora invece viene pagata anche la ricostruzione degli mobili abusivi.
    Ma i deputati di Lega e Cinquestelle non dicono nulla e votano obbedienti.