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    Question time sull’autoproduzione nei porti

    Interrogazione a risposta immediata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti  per sapere,

    premesso che, nel porto di Genova, secondo quanto riportato da organi di stampa, nella notte del 7 ottobre scorso sulla nave traghetto “La Superba” del gruppo GNV le operazioni portuali di rizzaggio dei veicoli sarebbero state svolte da lavoratori marittimi di bordo anziché dai lavoratori portuali dell’impresa autorizzata nel porto di Genova;

    il fatto si sarebbe ripetuto, sempre secondo i media nella giornata di sabato 10 ottobre ad opera del personale della nave “Fantastic” del gruppo GNV;

    in tale occasione i marittimi avrebbero effettuato un’operazione portuale consistente nel girare le maniglie delle zampe dei trailer, operazione che sarebbe stata anche ripresa in video;

    sul luogo sarebbero prontamente intervenuti i rappresentanti sindacali e, a seguito di chiamata da parte dei RLS, anche gli ispettori dell’Ufficio sicurezza dell’AdSP, che avrebbero assistito alla violazione;

    le organizzazioni sindacali, anche per motivi di sicurezza, avrebbero sospeso le operazioni di carico dei semirimorchi effettuate dai lavoratori del terminal;

    sul luogo sarebbe anche intervenuto il personale della Capitaneria di Porto, che si sarebbe riservato di effettuare approfondimenti successivi alla ripartenza della nave;

    a questo punto la nave avrebbe cessato le operazioni di carico, lasciando in banchina vari mezzi ancora non caricati, pur di non ricorrere al personale portuale;

    tale episodio sarebbe in piena violazione dell’art. 199 bis del decreto legge 19 maggio 2020 n. 34, come convertito dalla legge 17 luglio 2020 n. 77, e del Regolamento (UE) 2017/352 del Parlamento e del Consiglio del 15 febbraio 2017, in particolare l’articolo 2 comma 2 che, tra l’altro prescrive come le operazioni di rizzaggio e derizzaggio sono comprese nel ciclo della movimentazione merci.

    se il Governo sia a conoscenza dei fatti espressi in premessa e se conseguentemente le navi citate, che avrebbero svolto in autoproduzione le operazioni portuali, abbiano violato la legge vigente senza peraltro un adeguato controllo da parte delle autorità competenti ed in palese non ottemperanza delle norme sulla sicurezza del lavoro.