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    Ontologie informatiche per la pubblica amministrazione

    IDEA DI: Riccardo

    Leggendo la presentazione di Fernanda Faini all’ultimo recente Forum-PA, ho ripensato ai miei lavori svolti in passato, e alle mie proposte in merito all’oggetto.

    In particolare mi hanno colpito le seguenti 2 slides della presentazione di cui sopra:

    Ovvero quelle relative alla qualita’, alle stelle, di classificazione degli open data.

    Ho provato ad immaginare una ipotesi di posizionamento delle mie idee ed esperienze, azzardando due stelle in piu’, ovvero una prospettiva di come andare oltre alla quinta stella, quella relativa al concetto di linked open data.

    Si dice infatti, nella presentazione a pagina 24, che i “Linked Open Data (5 stelle): presentano nella struttura del dataset collegamenti ad altri dataset (Linked RDF)”.

    Da qui, secondo me, si puo’ partire ed andare oltre.

    Cosi’ come nei miei lavori, partendo dai reverse delle strutture logiche delle basi dati (chiavi primarie e straniere, ma soprattutto descrizioni testuali di tavole e campi), proponevo 2 fasi:

    – Realizzazione dei cataloghi dei metadati

    – Inferenza semantica per somiglianza, con uso di ontologie leggere (schemi concettuali),

    allo stesso modo, per analogia e forte similitudine, e’ possibile fare partendo dai linked open data.

    Catalogare quindi i linked open data con i metadati descrittivi delle tavole e campi pubblicati, aggiungendo la sesta stella, che ci porta a livello LOM (Linked Open Metadata).

    Successivamente, con l’uso di ontologie leggere, ovvero schemi concettuali con gerarchie di entita’ e relazioni, inferire conoscenza per somiglianza nei metadati descrittivi di tavole e campi, raggiungendo cosi’ la settima stella che ci porta a livello LOMO (Linked Open Metadata Ontologies)

    Per arrivare a realizzare tutto questo nella pubblica amministrazione, un modo puo’ essere quello descritto in questo mio precedente articolo.

    Qui puoi leggere le slide del progetto