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    Manovra finanziaria: dopo anni, la prima manovra espansiva

    La manovra finanziaria in discussione a Roma sta alimentando nuove polemiche. Come sempre ritengo la critica un aspetto fondamentale della dialettica politica, ma in questo caso i toni utilizzati negli ultimi giorni li definisco sbagliati.

    Dopo anni, quella che sta per essere depositata è la prima manovra espansiva: da un lato si tagliano tasse, per rilanciare l’economia, dall’altro le risorse per la sanità non diminuiscono, ma aumentano di un miliardo. Il Governo ci ha espresso inoltre la disponibilità a discutere di LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e di farmaci innovativi, due delle questioni spinose che dobbiamo affrontare.

    La coperta è corta tanto a Torino, quanto a Roma. Anche noi, che come forza di governo regionale stiamo girando tutto il Piemonte spiegando che dobbiamo razionalizzare la spesa e fare efficienza, conosciamo la difficoltà di fare quadrare i conti.

    Sono convinto sia necessario coltivare un dialogo con i parlamentari piemontesi, serve una collaborazione permanente tra i rappresentanti di tutti i livelli istituzionali. Lo credo non per mera cortesia o cerimoniale tra eletti, ma proprio perché su certi provvedimenti legislativi una maggiore collaborazione potrebbe evitare le proteste a cose fatte.

    Non dobbiamo dimenticarci che i nostri ruoli istituzionali sono dovuti al fatto che siamo espressione di un partito che ci ha dato la forza di essere presenti nelle istituzioni. E’ bene che i problemi vengano discussi ed elaborati insieme, confrontandosi in sede di partito tra esponenti di diversi livelli istituzionali e non con semplificazioni a mezzo stampa.

    Il confronto è più faticoso rispetto all’esposizione di singole opinioni, ma credo che solo dalla condivisione dei problemi nelle sedi e nei modi di partito sia possibile risolvere i problemi.