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    Irpef: applicato principio di equità. Ora sostegno a famiglie con figli

    La proposta di rimodulazione dell’addizionale regionale Irpef è ispirata da un principio di equità. Abbiamo compiuto una scelta politica: mantenere invariate le due fasce dei redditi medio-bassi, accrescendo leggermente l’aliquota della fascia mediana e spostando il peso maggiore delle imposte sui redditi più alti.

    I redditi sopra i 75 mila euro saranno quelli sottoposti a pressione maggiore. In un momento ancora drammatico per l’economia del paese e la vita delle famiglie, si tratta sostanzialmente di una operazione con la quale abbiamo voluto tutelare le fasce più basse ora intendiamo procedere con provvedimenti a sostegno dei redditi delle famiglie con figli.

1 Comment

  1. Gian Paolo Pavani scrive: 21 novembre 2014 at 14:10Rispondi

    Caro Gariglio, sono un suo convinto elettore e sostenitore di Renzi dalle prime (perse) primarie. Premetto anche di avere un reddito superiore ai 75k€ ed quindi di avere anche un conflitto di interessi. E premetto ancora che alla resa dei conti capisco le logiche che hanno spinto nella direzione seguita. Tuttavia le segnalo un articolo che forse già conoscerà http://www.corriere.it/economia/13_dicembre_03/i-conti-ceto-medio-tartassato-meta-irpef-10percento-contribuenti-a31ef1b4-5be3-11e3-bc7d-68ebf7f6255f.shtmli in cui emerge chiaro che 4 milioni di lavoratori dipendenti che guadagnano più di 2000€ al mese hanno pagato circa la metà dell’IRPEF nazionale. Ho il sospetto che saranno gli stessi che pagheranno questa “rimodulazione” (ah il vizio nostrano per gli eufemismi!) e dubito che tutto ciò sia tanto equo. Si tratta di un bacino elettorale abbastanza piccolo, tuttavia . . .. Mi domando se mantenere una sede a Bruxelles (di cui dubito si possano elencare risultati eclatanti) sia scelta giusta in simili circostanze (la Baviera ha sedi all’estero ? parrebbe di no). Cordiali saluti ed auguri per la sua attività.