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    ASL TO1: adesso basta!

    INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N°77

    Premesso che

    • con Deliberazione del Direttore generale n. 673/A01/2014 del 3 settembre u.s. l’ASL TO1 ha approvato un utilizzo, definito come sperimentale, di posti letto di continuità assistenziale a valenza sanitaria (CAVS) con cinque RSA ricadenti sul territorio dell’Azienda sanitaria stessa;
    • la suddetta Deliberazione motiva l’avvio dell’utilizzo sperimentale, previsto per l’arco temporale 1° settembre 2014 – 30 giugno 2015, con la necessità di far fronte ad un fabbisogno di posti letto di continuità assistenziale post acuzie non adeguatamente soddisfatto nell’ambito territoriale dell’ASL TO1;

    Considerato che

    • l’individuazione della tipologia dei possibili fruitori dei posti letto CAVS, nonché del fabbisogno della funzione extraospedaliera di continuità assistenziale per le singole ASL, su cui si fondano i presupposti della Deliberazione dell’ASL TO1, fanno riferimento ad atti della Giunta regionale (DGR n. 6-5519 del 2013 e n. 14-7070 del 2014) sospesi per effetto della successiva DGR n. 48-233 del 4 agosto 2014;
    • la DGR del 4 agosto infatti ha evidenziato l’esigenza di effettuare ulteriori e migliori approfondimenti rilevando tra l’altro che il fabbisogno di posti letto era stato definito riferendosi a dati di attività del 2011, articolando gli stessi per aree e disciplina, senza tener conto dell’operatività dei singoli produttori alla luce dei cambiamenti già intervenuti nell’organizzazione della rete ospedaliera, anche con la riorganizzazione delle attività di alcuni presidi minori e della diminuzione del tasso di ospedalizzazione al di sotto del 150 per mille abitanti;

    rilevato che

    • tale utilizzo sperimentale è quindi in aperto contrasto con le disposizioni dettate dall’Assessorato regionale alla Sanità e comporta, inoltre, un costo ragguardevole a carico dell’Azienda sanitaria stessa: 115 euro giornalieri a paziente e 258.750 euro quantificati per l’esercizio 2014. Come indicato dalla Deliberazione di avvio della sperimentazione, infatti, l’ASL si fa carico dell’approvvigionamento dei farmaci, degli accertamenti diagnostici, esami di laboratorio e visite specialistiche, nonché dell’eventuale trasporto dei pazienti da e per gli ospedali aziendali;
    • la Deliberazione dell’ASL TO1 definisce la sperimentazione come equivalente ai posti letto di dimissione protetta. La dimissione protetta rappresenta un percorso delicato riferendosi a pazienti fragili, prevalentemente anziani e spesso con patologie croniche e, per questi motivi, prevede la necessità di sorveglianza medica, nursing infermieristico e/o riabilitazione organizzati in un progetto di cure integrate. Dato che l’atto dell’ASL TO1 non specifica nemmeno quali soggetti dovrebbero assistere i pazienti dopo la dimissione non può sicuramente dirsi conforme ai requisiti necessari per una dimissione protetta;

    INTERROGA
    l’Assessore competente per sapere
    se non ritenga opportuno, per le motivazioni esposte in premessa, sollecitare l’immediata revoca da parte dell’ASL TO 1 della Deliberazione del Direttore generale n. 673/A01/2014.

    Firmatario Davide GARIGLIO

1 Comment

  1. ANGELA scrive: 11 ottobre 2014 at 14:02Rispondi

    Ciao Davide. Il tuo intervento sull’ASLTO1 sembrava risolutivo, sembrava fosse finalmente l’alba di un giorno migliore. Ma come è triste l’amaro che ci ha lasciato in bocca.
    Alla fine non è cambiato nulla, Anzi,
    Ti fai in 4 per il rispetto della legalità e correttezza, ma poi chi sta in assessorato non agisce.

    Chissa perche?

    Ce lo domandiamo in tanti, tutti i giorni di questo incubo che stiamo vivendo. Siamo in tanti ad ammirare i tuoi sforzi, ma appare chiaro che in questo PD tu vai da una parte e altri vanno in altre direzioni.
    Eppure qualche soluzione potrebbe esserci.
    Il cavallo di troia insegna.
    Si potrebbe creare un alter ego alla signora, seduto a due passi dalla sua scrivania che non le lasci la possibilità di fare stupidaggini. E ne abbiamo gia’ viste tante !
    Non ti dimenticare di noi.
    Continua la tua battaglia, ma fa anche che diventi quella dei tuoi colleghi dell’assessorato, altrimenti questi mesi che ci separano da aprile saranno lunghissimi.
    Con gratitudine. Angela