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    Costi della politica: subito taglio del 10% ai consiglieri, entro l’anno indennità uguale al Sindaco di Torino

    “Da novembre il taglio delle indennità dei consiglieri regionali del 10 per cento”: lo annuncia Davide Gariglio, capogruppo in regione del Pd e segretario regionale del partito, a conclusione della riunione del gruppo democratico in Consiglio regionale del Piemonte. “Il gruppo Pd – continua Gariglio – è il primo promotore dell’adeguamento dell’indennità del Consigliere regionale a quello del Sindaco del capoluogo, non da oggi, e il taglio del 10% vuole essere solo il primo passo verso l’obiettivo finale”.

    Per introdurre il taglio del 10 per cento sarà presentato un progetto di legge in I Commissione (bilancio e finanza) lunedì prossimo e il giorno successivo dovrebbe approdare in Aula per l’approvazione definitiva. “I consiglieri regionali democratici – prosegue Gariglio – intendono anticipare quanto previsto dalla riforma costituzionale (costo Consiglieri regionale equiparato a quello del Sindaco capoluogo) con una propria iniziativa legislativa, parallelamente i presidenti Sergio Chiamparino e Mauro Laus agiranno sul Governo per risolvere la questione previdenziale”.

    In Piemonte, ad oggi, i consiglieri regionali non beneficiano di alcun contributo previdenziale nel periodo del mandato politico. “Occorre – sottolinea Gariglio – una legge del Parlamento (unico legislatore competente in materia previdenziale) che definisca il trattamento previdenziale dei consiglieri regionali, esattamente come è previsto per i Sindaci. Si tratta di un aspetto risolvibile solo a livello parlamentare – conclude il presidente Gariglio -, ma credo che entro l’anno il Piemonte potrà finalmente anticipare la norma prevista dalla riforma Boschi”.