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    Come ridurre le liste d’attesa

    IDEA DI: Ivan Porro

    E di pochi giorni fa la notizia di circa 800 indagati in Umbria per illeciti legati alla gestione delle liste di attesa, e risale giusto a ieri, 2 Luglio, la classificazione come “inadempiente” del Piemonte da parte del Ministero della Salute, proprio per quanto riguarda i monitoraggi sui tempi di attesa. E’ un argomento spinoso… se si prova a cercare trasparenza, efficienza ed equità si fa molta fatica, ma non è detto che non si trovi qualcosa…. per esempio ospedali che hanno ridotto le loro liste, o aumentato gli interventi erogati.

    E questo senza tagli o altri stravolgimenti di budget, ma semplicemente accettando di gestire in modo centralizzato e coerente – e non per “isole di potere” – liste di attesa e risorse critiche. Parlo di Galliera, Genova, e di Bambino Gesù, Roma, strutture visionarie le cui direzioni sanitarie hanno saputo dare un segnale di cambiamento. In questi ospedali stiamo dimostrando che un buon modello organizzativo, a parità di spesa, può portare benefici sostanziali:

    • più pazienti operati entro il tempo massimo: dal 78 al 92%
    • migliore uso delle sale operatorie: +30% al Galliera
    • sempre al Galliera grazie al nostro sistema hanno centralizzato i pre-ricoveri, aumentando la quantità di pazienti visitati e riducendo l’impegno degli anestesisti

    Lo segnalo perchè faccio parte proprio di quel gruppo di giovani che ha creduto (quando ancora non si parlava molto di start-up in Italia) nella ricerca universitaria, e l’ha saputa portare sul mercato, agli ospedali, ai cittadini.
    Si, di mestiere abbiamo deciso di provare a cambiare la sanità.
    E, pensate, si può, basta volerlo.

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