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    Salvaguardiamo i lavoratori TIM e le telecomunicazioni in Piemonte

    200 lavoratori TIM d’improvviso rischiano di vedersi trasferire la sede di lavoro da Torino a Roma. E’ un problema sia per le vite dei lavoratori stessi (e delle loro famiglie), sia per il Piemonte in quanto potrebbe rappresentare un disimpegno da parte della principale azienda di telecomunicazioni nella nostra regione (una regione in cui tra l’altro le telecomunicazioni sono nate e hanno da sempre rappresentato un settore strategico). Per questo motivo nella mattinata di oggi ho chiesto, tramite un ordine del giorno, l’intervento forte della Giunta regionale. Purtroppo il voto in aula è stato impedito dalle sceneggiate del M5S, ma il tema rimane e lo riproporrò in tutte le sedi possibili.

    Puoi scaricare il mio ordine del giorno cliccando qui

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    Il viaggio della speranza

    E’ terminato da poco il mio viaggio in treno verso Roma. É stato un viaggio della speranza: la speranza che finalmente termini questo stato di lacerazione permanente in cui il mio partito si dibatte .
    Dopo il risultato referendario Renzi voleva indire il congresso, per decidere la linea politica, ma la minoranza si è opposta strenuamente. E così si è deciso di rinviare.
    Allora Renzi ha proposto le primarie prima delle elezioni politiche, ma la minoranza ha replicato dicendo che bisognava rendere “contenibile” la guida del partito.
    Quindi Renzi ha detto “facciamo il congresso” e la minoranza ha detto “no a gazebate” oppure “sì al congresso, ma non quando lo propone Renzi (che peraltro non ha ancora comunicato date), ma più in là nel tempo…”.
    Sembra di sentire la canzone “Cara ti amo” di Elio e le storie tese.
    Per la minoranza in realtà il vero problema è che Renzi guidi questo partito.
    C’è un settarismo senza limiti in parti del mio partito.
    Facciamo il congresso e si decida una volta per tutte qual è la linea politica del PD.
    Però poi tutti coloro che hanno partecipato devono rispettarne il risultato. Non funziona che giochi e poi, se perdi, scappi con la palla (io lo posso dire, da sconfitto nelle primarie con Piero Fassino)!
    Il PD ha bisogno di chiarezza e di univocità nella linea politica.
    Questo continuo cannoneggiamento del quartier generale ad opera dei nostri stessi dirigenti nazionali fa perdere ogni credibilità alla nostra forza politica.
    Speriamo che oggi parta un percorso che ci faccia uscire da questo momento incubo.

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    Solidarietà ai lavoratori impegnati nel trasporto pubblico locale

    “Il PD del Piemonte esprime la solidarietà ai lavoratori impegnati nel trasporto pubblico locale che hanno manifestato a Torino”. Lo dichiara Davide Gariglio, segretario regionale e capogruppo in Regione Piemonte del PD, che ha incontrato i lavoratori davanti al Comune di Torino dove ha fatto tappa il corteo organizzato dai sindacati. “Il trasporto pubblico locale – prosegue –  è un settore che non può essere trascurato e a cui vanno garantite le risorse necessarie per fornire un servizio indispensabile ai cittadini. La Regione Piemonte – rimarca – ha garantito la copertura economica per evitare il collasso, non solo a tutela dei cittadini ma anche a sostegno di un settore produttivo ampio e con molti lavoratori.  Condivido i motivi che hanno portato i sindacati confederali alla protesta – sottolinea Gariglio – servono garanzie per i lavoratori e per l‘anzianità di lavoro maturata con tanta fatica e responsabilità.  Le difficoltà sono diverse – continua – a partire dalle future gare nelle quali dovranno esserci norme che garantiscano ai lavoratori il riconoscimento dell’anzianità di servizio e dei parametri acquisiti, le cosidette clausole sociali. Il Partito democratico – conclude Gariglio – chiederà alla Giunta regionale di tutelare questi lavoratori”.

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    Condanniamo la presenza di Curcio ad Askatasuna

    Il centro sociale Askatasuna ospiterà per i festeggiamenti dei suoi vent’anni di attività l’ex leader delle Brigate Rosse Renato Curcio, che ha scontato la sua pena ma non si è mai pentito né ha mai rinnegato la sua storia di lotta armata. Curcio, è invitato a parlare a poche centinaia di metri dal luogo in cui le Br nel 1978 hanno ucciso il maresciallo della polizia Rosario Berardi. Questa iniziativa mi sembra gravemente irrispettosa nei confronti delle vittime del terrorismo, una violenza morale insopportabile per tutti i cittadini, una sfida inaccettabile e una vera e propria beffa per la Città di Torino e le famiglie dei morti. Tutte le istituzioni e tutte le forze politiche e sindacali di Torino devono esprimere la propria contrarietà all’invito di Curcio nel centro sociale.

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    Eurofidi: massimo impegno per i lavoratori

    Stamattina il gruppo consiliare regionale del partito democratico ha incontrato i sindacati della società Eurofidi. “Bisogna agire subito, dobbiamo lavorare per mantenere operativa una delle più grandi società europee di sostegno al credito per le imprese”: commenta così il capogruppo del PD Davide Gariglio dopo l’incontro con le organizzazioni sindacali. “Dobbiamo – prosegue – tutelare le centinaia di lavoratori e l’importante lavoro svolto a sostegno delle imprese della nostra regione. Chiediamo – rimarca Gariglio – che l’Assessore allo sviluppo economico De Santis illustri nella prossima seduta di Consiglio regionale le intenzioni della regione Piemonte, proprio in qualità di socio della società e chiederemo agli amministratori della stessa di venire in Commissione. Non possiamo rassegnarci al peggio – conclude –  pur nella complessità della situazione dobbiamo concentrarci per la tutela dei lavoratori e dei servizi erogati”.

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    Psichiatria: fatte modifiche sostanziali

    Dopo mesi di discussioni il parere della IV Commissione (sanità) del Consiglio regionale alla delibera sulla psichiatria è stato favorevole, ma condizionato all’accoglimento di alcune precise modifiche. “Il voto del Partito democratico è stato favorevole ma vincolato a una serie di modifiche”: dichiara Davide Gariglio, capogruppo del Pd in Consiglio regionale del Piemonte.
    “C’è stato un grande deficit di condivisione in questi mesi – continua Gariglio – una delibera così importante per i cittadini e le famiglie avrebbe meritato un maggior coinvolgimento degli operatori del settore. Dopo tante proteste  – prosegue – abbiamo ascoltato le associazioni e gli operatori, tutti ci avevano  avanzato critiche puntuali delle quali molte pure condivisibili, tant’è  che in buona parte saranno accolte nella delibera che uscirà lunedì prossimo dalla Giunta. E’ un settore quello psichiatrico – sottolinea – che necessitava una riorganizzazione ma che non poteva trascendere dal coinvolgimento delle famiglie, delle associazioni, degli operatori e dei Comuni”. Tra le modifiche introdotte: la definizione di uno specifico ISEE concertato con l’ANCI che tenga conto della fragilità dei malati, il monitoraggio sui servizi offerti e sull’occupazione, la richiesta che, concluso il Piano di rientro a cui è sottoposta la sanità regionale, le comunità alloggio e i gruppo appartamento vengano riportati a carico del Servizio sanitario nazionale, un tavolo di confronto sulla salute mentale. “E’ stata una mediazione importante – conclude  Gariglio – dal testo iniziale abbiamo ottenuto modifiche sostanziali, senza le quali il gruppo si sarebbe opposto”.

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    Città della Salute

    La Città della Salute è il progetto qualificante della giunta Chiamparino, il lascito per le future amministrazioni. L’obiettivo? Porre la prima pietra prima della fine della legislatura. Continua a leggere

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    Il blocco del cantiere di Corso Grosseto è una follia

    L’intenzione della Sindaca Appendino di fermare il cantiere per la realizzazione del tunnel di corso Grosseto è una pura follia. Quel progetto poteva sicuramente avere dei miglioramenti, come riconosciuto dallo stesso Consiglio comunale di Torino, ma doterà Torino di un collegamento veloce da e verso l’aeroporto. Dietro la rassicurante immagine della Sindaca di Torino sta emergendo quanto temevano: il partito del ‘no’ a tutto.

    Un malaugurato blocco del progetto avrebbe diverse conseguenze negative per la città: farebbe perdere la possibilità di raccordare l’aeroporto di Torino e le Valli di Lanzo col sistema ferroviario regionale e nazionale; si perderebbero i 140 milioni milioni di finanziamento nazionale sull’opera e infine esporrebbe la città a sicure penali, con un danno erariale di decine di milioni di euro. Chiederemo comunicazioni urgenti della Giunta regionale, affinché riferisca all’Assemblea regionale le volontà espresse dall’amministrazione Appendino negli incontri di questi giorni; come PD chiederemo all’amministrazione regionale di fare di tutto per non perdere risorse preziose e per realizzare un’infrastruttura attesa da un decennio

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    Solidarietà a Matilde Casa

    Matilde Casa è stata eletta sindaco di Lauriano nel 2008 e nel 2013 con un programma di tutela del territorio. Ed è esattamente quello che ha fatto in questi anni. Nella grafica potete leggere la situazione paradossale in cui si trova ora. Ho firmato la petizione su Change.org in solidarietà del sindaco. Se volete farlo anche voi la trovate qui: https://goo.gl/qJlfPr

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    Versante piemontese del Parco Nazionale del Gran Paradiso

    Risorse a sostegno delle azioni mirate all’implementazione delle strutture informative, per la promozione e la fruizione sostenibile del versante piemontese del Parco Nazionale del Gran Paradiso

     Il Consiglio regionale del Piemonte, premesso che

    • il Parco nazionale del Gran Paradiso, istituito con Regio Decreto Legge n. 1584 del 3 dicembre del 1922, è il più antico Parco nazionale italiano e rappresenta un ecosistema di rilievo nazionale ed internazionale esteso per una superficie complessiva di 71.043,79 ettari, ricadente sul territorio della Valle d’Aosta e del Piemonte;
    • per la parte ricadente sul territorio piemontese l’Area protetta del Parco costituisce parte integrante del Sistema delle aree protette regionali di cui alla legge 29 giugno 2009, n. 19 (Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità), pertanto la sua riqualificazione e il sostegno alla sua fruizione sostenibile rientrano appieno tra le finalità istituzionali della Regione Piemonte;

    considerato che

    • lo strumento più efficace che consente il perseguimento di tali finalità è l’Accordo di programma, stipulato nelle modalità previste dall’articolo 34 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali). Con D.G.R. n. 28-9524 del 5 giugno 2003 era  stato disposto lo sviluppo di attività di collaborazione tra la Regione Piemonte e il Parco Nazionale del Gran Paradiso per garantire l’attuazione di interventi di ripristino di strutture e infrastrutture del Parco e per la conservazione e la valorizzazione di elementi naturali. Successivamente, con Decreto del Presidente della Giunta regionale 30 luglio 2003, n. 81, la Regione Piemonte e l’Ente Parco Nazionale Gran Paradiso hanno sottoscritto un primo Accordo di programma, avente ad oggetto azioni mirate al completamento di strutture informative e per la fruizione sostenibile del versante piemontese del Parco;
    • l’articolo 5 dell’Accordo prevedeva un cofinanziamento degli interventi da parte della Regione Piemonte per complessivi 1.862.000 euro, ripartiti in due erogazioni rispettivamente da 1.108.000 euro e da 754.000 euro. L’Ente Parco ha realizzato le opere previste, tuttavia la seconda tranche delle risorse non è mai stata erogata in quanto le opere non sono state completate e non è stato possibile erogare i relativi fondi, che sono caduti in perenzione;

    rilevato che

    • è stata prevista la sottoscrizione di un nuovo Accordo di Programma tra Regione ed Ente Parco che consenta nuovi interventi e l’integrazione di quelli già realizzati nei Comuni del versante piemontese (Valprato Soana, Ronco Canavese, Noasca, Ceresole Reale, Locana, Ribordone). In tal modo sarebbe possibile recuperare con un nuovo finanziamento le risorse perenti, dovute dalla Regione ed ancora attese dall’Ente Parco a valere sull’Accordo precedente;

    IMPEGNA la Giunta regionale 

    • a sottoscrivere in tempi rapidi un nuovo Accordo di Programma con l’Ente Parco Nazionale del Gran Paradiso per il sostegno di azioni mirate all’implementazione delle strutture informative, per la promozione e la fruizione sostenibile del versante piemontese, individuando le risorse necessarie a bilancio per il cofinanziamento di tali azioni.
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