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    Decreto Alitalia

    Sapete quanti soldi abbiamo speso in questi anni per Alitalia? Oltre un miliardo e mezzo! Nel mio intervento in Parlamento ho ribadito che dobbiamo mettere mano all’attuale organizzazione dell’azienda e raggiungere un equilibrio tra costi e ricavi: è un obbligo etico verso i cittadini. Ci sono dei lati positivi: il marchio Alitalia ha un grande valore perché è uno dei primi al mondo per puntualità e sicurezza, ed è molto importante per il nostro turismo. Dobbiamo però volare in cielo con la forza dei nostri motori senza più aiuti esterni: è una sfida difficile, ma ne va dell’orgoglio e della serietà del nostro Paese. Qui trovi il video del mio intervento: https://webtv.camera.it/evento/15738/487791

  • ponti

    Decreto Ponti: nuovo governo sblocca risorse, ora Regione Piemonte collabori

    “Con il nuovo governo, grazie soprattutto al lavoro dei Ministri Gualtieri e De Micheli, è stato emanato il decreto ‘ponti’ per la messa in sicurezza o la realizzazione di viadotti stradali. Molte delle risorse stanziate riguardano il Piemonte a cui sono stati assegnati oltre 135 milioni di euro dal 2019 al 2023, 70 dei quali per il territorio di Torino se si sommano quelli di Capoluogo ed Città Metropolitana”: è quanto dichiara Davide Gariglio, capogruppo Pd in Commissione Trasporti della Camera.

    “E’ soltanto con il nuovo esecutivo, nonostante i falsi annunci della Lega, che si è concretizzato un provvedimento necessario per la nostra rete stradale. Chiediamo ora alla Regione Piemonte di non perdere ulteriore tempo ed adoperarsi per supportare concretamente gli enti locali per la progettazione e l’avvio dei lavori. I finanziamentio non attivati entro 24 mesi verranno infatti revocati”: conclude Davide Gariglio.

    Scarica qui la tabella con il piano delle assegnazioni in Piemonte

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    Audizioni di RFI e Trenitalia – i documenti

    Cari amici,

    di seguito trovate i documenti presentati da Trenitalia e RFI durante le audizioni alla Camera:

    •  Nel documento di Trenitalia troverete la presentazione generale, il nuovo orario e le implicazioni, l’andamento degli indicatori industriali e una parte dedicata alla sostenibilità
    • Nel documento di RFI trovate invece la loro spiegazione sulle esigenze alla base del cambiamento di orari, i criteri di progettazione, l’evoluzione della puntalità e dei volumi di offerta e gli orari del 2020

    Vi tengo aggiornati sugli sviluppi

  • scopri CHI SONO GLI ESPERTI NOMINATI DA TONINELLI PER SVOLGERE L’ANALISI COSTI BENEFICI DELLA TAV (1)

    Da Trenitalia e Rfi rimbalzo di responsabilità sui tagli alla AV TORINO-VENEZIA

    “Con il prossimo orario invernale Trenitalia aumenterà i collegamenti ad alta velocità da Torino per il centro –sud Italia ma ridurrà i convogli diretti a Venezia”: è quanto dichiara il capogruppo del Pd in Commissione Trasporti, Davide Gariglio, sull’audizione dell’Amministratore delegato dell’azienda Orazio Iacono che si è svolta oggi, giovedì 5 dicembre, a Montecitorio.
    “Dall’incontro è emerso che Trenitalia manterrà i collegamenti quotidiani del capoluogo piemontese con Milano, prevedendo anche un treno notturno da Torino alle ore 23, mentre i collegamenti con Roma e Napoli passeranno rispettivamente, dal 7 dicembre, da 34 a 38 e da 17 a 28. Se queste scelte ci lasciano pienamente soddisfatti, dobbiamo però rimarcare che la drastica riduzione dei Frecciarossa da e per Venezia, che passano dalle attuali 18 ad 8, rappresenta una decisione inaccettabile che andrà sicuramente rimodulata”: continua Davide Gariglio.
    “Nel corso dell’audizione è comunque emerso l’impegno di Trenitalia di aumentare i collegamenti con il capoluogo veneto e ci è stato riferito che questi tagli non dipendono dalla bassa redditività della tratta ma dalla volontà di Rfi di concedere ad Italo un maggiore utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria Milano – Roma, nonostante lo stesso Italo abbia cancellato i treni nel percorso Torino – Venezia sopprimendo ogni collegamento diretto tra le due città. Alla luce di queste dichiarazioni abbiamo chiesto una nuova audizione con Rfi per capire esattamente chi e per quali reali motivi voglia penalizzare il trasporto ferroviario sull’asse est-ovest del paese”: conclude Davide Gariglio.

  • scopri CHI SONO GLI ESPERTI NOMINATI DA TONINELLI PER SVOLGERE L’ANALISI COSTI BENEFICI DELLA TAV

    Auto: a rischio blocco veicoli a gpl e metano, governo intervenga

    Sarà necessaria una norma transitoria per permettere agli attuali veicoli gpl e metano di continuare a circolare: si tratta un parco macchine che è cresciuto enormemente nel nostro paese negli ultimi tempi ma che avrà grosse difficoltà di utilizzo perché in tutta Italia gli uffici periferici della Motorizzazione (ed in particolare a Torino ed in Piemonte), a causa della cronica carenza di personale, non riescono infatti a collaudare nei tempi previsti i mezzi dopo la sostituzione decennale dei serbatoi”.
    Lo dichiara oggi, mercoledì 20 novembre, Davide Gariglio capogruppo Pd in Commissione Trasporti della Camera, nel corso della discussione di una interrogazione su questa tematica.
    “Il nuovo Codice della Strada prevede snellimenti burocratici per superare questo problema ma la legge è attualmente in discussione in Parlamento ed occorreranno alcuni mesi per la sua entrata in vigore. Per questo motivo mi appello al governo ed al Ministro De Micheli affinché inseriscano nel primo provvedimento utile una proroga transitoria per far continuare a circolare tali veicoli, per non creare enormi disagi ai cittadini e causare gravi ricadute sull’ambiente
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    Al lavoro per le infrastrutture del Piemonte

    La ministra De Micheli e il Partito Democratico stanno lavorando, anche in Piemonte, per superare lo stop alle infrastrutture causato dal precedente governo.
    🔷 Abbiamo già chiesto formalmente in Parlamento al ministero delle Infrastrutture e Trasporti la rapida nomina del nuovo Commissario dell’Osservatorio Tav per garantire la ripresa dei cantieri ed il proseguimento dell’ottimo lavoro svolto dal precedente Commissario governativo Foietta.
    🔷 Sull’Asti Cuneo stiamo risolvendo con l’Ue il disastro burocratico creato da Toninelli per poter finalmente riprendere i lavori.
    🔷 Per quanto riguarda il bando per la nuova concessione della rete tangenziale di Torino, anch’esso varato dall’ex governo, la ministra De Micheli prima di procedere riprenderà il confronto con gli enti territoriali: si tratta di un impegno preso su indicazione del Pd nel corso della sua audizione in commissione Trasporti alla Camera.

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    In 1200 comuni ci sono problemi di ricezione cellulari

    In una mia interrogazione al Ministro dell’Innovazione ho chiesto di risolvere i gravi problemi di ricezione della telefonia mobile che interessano oltre 1200 comuni in tutta Italia, 200 dei quali in Piemonte. Mentre la diffusione della banda ultralarga si sta sviluppando nel paese, in molte zone d’Italia persistono però ancora gravi problematiche rispetto al corretto utilizzo della telefonia mobile. Si tratta di territori dove telefonare, inviare un messaggio e navigare in internet con il proprio smartphone è impossibile o quasi: un divario digitale che mette in crisi non solo i cittadini e le imprese ma anche la Pubblica Amministrazione e gli enti locali. L’ Uncem ha sollevato da tempo questo problema, proponendo soluzioni condivisibili tra cui vincolare ed incentivare le compagnie telefoniche ad ampliare le aree servite; consentire l’acquisto di ripetitori a tutti coloro che manifestano la volontà di investire in questo settore (come ad esempio Comuni, privati ed imprese) e stanziare risorse pubbliche specifiche per la diffusione della telefonia mobile.

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    Incidenti stradali: più controlli per ridurre vittime nel weekend

    Il drammatico bilancio delle vittime di incidenti stradali in questo fine settimana impone una necessaria riflessione da parte delle istituzioni competenti. 23 vittime solo nell’ultimo weekend e nella stragrande maggioranza dei casi giovani e giovanissimi non possono lasciarci indifferenti. Chiediamo che il Capo della Polizia possa essere ascoltato in Commissione Trasporti e che il tema della sicurezza stradale diventi centrale puntando su prevenzione e controlli. Chiediamo che vengano intensificati i controlli e che ci sia un patto tra istituzioni, operatori del divertimento, famiglie per ridurre il numero delle vittime sulla strada nei fine settimana e che vi sia una maggior consapevolezza dei rischi legati alla guida sotto stato di alterazione. Ho inviato una lettera al Ministro dell’Interno per partire subito nell’affrontare questa emergenza.

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    Piano di rinascita urbana contro il degrado periferie

    Il piano di riqualificazione edilizia annunciato dal Ministero delle Infrastrutture può rappresentare uno strumento efficace per contrastare il degrado delle periferie, promuovere il diritto alla casa e rilanciare il settore delle costruzioni. Molte famiglie sono in stato di necessità. Governo e Parlamento hanno dovere di dare un aiuto a chi è rimasto indietro e tutto questo avverrà in una ottica di sostenibilità ambientale, di adeguamento sismico e di contrasto al consumo di suolo. In Parlamento collaboreremo in ogni modo per assicurare che queste politiche partano e producano i risultati attesi.

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    Perché resto nel PD

    Quella di oggi é per me una giornata molto triste. Ho assistito all’uscita dal mio partito, il PD, di Matteo RENZI e di tanti altri amici, con cui ho lavorato fianco a fianco negli ultimi sette anni. Non condivido le ragioni della loro uscita, anzi: non le comprendo proprio.
    Nel 2012, quando perdemmo le primarie per la premiership del centrosinistra contro Bersani, Matteo – a tutti coloro che lo invitavano ad uscire dal PD e a fare una cosa sua – rispondeva sempre dicendo che in Italia non serviva un altro piccolo partito; “per cambiare l’Italia occorre” – spiegava – “avere un grande partito, con una grande forza”.
    Ecco perché oggi non capisco questa scelta.
    É vero che il risultato del referendum costituzionale é stato uno spartiacque per la politica italiana, ma non credo che il clima di ritorno al sistema elettorale proporzionale possa giustificare la divisione di un grande partito come il PD.
    Riconosco a Renzi di aver saputo rivoluzionare la politica italiana e di aver cambiato profondamente il PD. Con Renzi alla guida del Governo sono stati raggiunti grandi risultati, sia sul piano macroeconomico sia sui diritti individuali; sono state approvate leggi attese da decenni, si é dato una nuova immagine al centrosinistra.
    Sono stati fatti certo anche errori e, soprattutto, si é perso un referendum che avrebbe mutato radicalmente l’assetto istituzionale del nostro Paese, migliorandolo.
    Sono orgoglioso di aver partecipato a questa storia, di esserne – nel mio piccolo – compartecipe dei successi e anche dei fallimenti.
    Il mio impegno continua, con gli stessi valori e con le stesse idee, ma continua in quello che é il mio partito, il partito di cui sono stato per quattro anni segretario regionale del Piemonte, il partito che mi ha candidato in Consiglio regionale ed in Parlamento.
    Di questo partito conosco i tanti difetti, ma me ne sento parte, nel bene e nel male.
    E soprattutto mi sento legato a coloro con cui ho collaborato in questi anni, dai militanti che fanno anche i lavori più umili pur di essere utili alla causa, ai tanti sindaci e amministratori locali, che generosamente tengono vive le loro comunità.
    Agli amici che ci lasciano auguro, con dispiacere ma senza rancore, di poter costruire insieme a noi, che continuiamo a credere nel PD, un futuro migliore per i nostri figli e per la nostra comunità.

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