• gariglio-consiglio-regionale

    Agenzia delle entrate: pretendiamo meritocrazia e trasparenza!

    Agenzia delle entrate: pretendiamo meritocrazia e trasparenza! Dal 1998 non è stato bandito validamente un concorso per selezionare i dirigenti dell’Agenzia. Si è sempre proceduto con nomine discrezionali effettuate senza oggettive procedure selettive. Pensate che, in questo modo, circa 800 funzionari incaricati da oltre 15 anni svolgono mansioni dirigenziali percependo il doppio dello stipendio dei loro colleghi funzionari, i quali di fatto si vedono negata ogni possibilità di legittima progressione di carriera. La Corte Costituzionale ha posto fine a questa evidente distorsione dichiarando finalmente illegittime dette nomine. Continua a leggere

  • IMG-20151101-WA0031

    Manovra finanziaria: dopo anni, la prima manovra espansiva

    La manovra finanziaria in discussione a Roma sta alimentando nuove polemiche. Come sempre ritengo la critica un aspetto fondamentale della dialettica politica, ma in questo caso i toni utilizzati negli ultimi giorni li definisco sbagliati.

    Dopo anni, quella che sta per essere depositata è la prima manovra espansiva: da un lato si tagliano tasse, per rilanciare l’economia, dall’altro le risorse per la sanità non diminuiscono, ma aumentano di un miliardo. Il Governo ci ha espresso inoltre la disponibilità a discutere di LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e di farmaci innovativi, due delle questioni spinose che dobbiamo affrontare.

    La coperta è corta tanto a Torino, quanto a Roma. Anche noi, che come forza di governo regionale stiamo girando tutto il Piemonte spiegando che dobbiamo razionalizzare la spesa e fare efficienza, conosciamo la difficoltà di fare quadrare i conti.

    Sono convinto sia necessario coltivare un dialogo con i parlamentari piemontesi, serve una collaborazione permanente tra i rappresentanti di tutti i livelli istituzionali. Lo credo non per mera cortesia o cerimoniale tra eletti, ma proprio perché su certi provvedimenti legislativi una maggiore collaborazione potrebbe evitare le proteste a cose fatte.

    Non dobbiamo dimenticarci che i nostri ruoli istituzionali sono dovuti al fatto che siamo espressione di un partito che ci ha dato la forza di essere presenti nelle istituzioni. E’ bene che i problemi vengano discussi ed elaborati insieme, confrontandosi in sede di partito tra esponenti di diversi livelli istituzionali e non con semplificazioni a mezzo stampa.

    Il confronto è più faticoso rispetto all’esposizione di singole opinioni, ma credo che solo dalla condivisione dei problemi nelle sedi e nei modi di partito sia possibile risolvere i problemi.

  • le-mie-battaglie

    Perché chiedo a Fassino di ricandidarsi

    Lettera a Repubblica

    Caro Direttore,

    la sollecitazione di Tropea, che apprezzo, stimola una mia risposta, seppure breve.

    E’ chiaro che le prossime elezioni amministrative rappresentano senz’altro un test di rilevanza nazionale, sicuramente per l’importanza dei comuni che vanno al voto, Roma, Milano, Napoli e Torino, ovvero le prime quattro città del Paese. In Piemonte, oltre ad altri 140 comuni, verranno rinnovate le amministrazioni di Torino e Novara: dunque il capoluogo di Regione e la seconda città del Piemonte. Una tornata elettorale che coinvolgerà quasi un milione e mezzo di piemontesi, un terzo della popolazione complessiva.

    La maggior parte dei comuni che andrà al voto è stata amministrata da sindaci del Partito Democratico, che hanno lavorato – con capacità e spirito di servizio – alla risoluzione dei problemi veri dei cittadini, in assenza di scandali o fenomeni di mala amministrazione, così come, peraltro, dovrebbe avvenire normalmente. Sono amministratori la cui prosecuzione dell’impegno rappresenta un valore, una risorsa preziosa per la nostra Regione. Chi si occupa con passione ed etica di amministrare il bene pubblico non lo fa certo come scelta residuale. L’Amministrazione di centrosinistra di Novara, in primis il Sindaco, Andrea Ballarè, restituisce ai novaresi una città certamente migliore dopo questi primi cinque anni, a partire dallo straordinario incremento del flusso turistico. E comprendo e condivido l’orgoglio del Sindaco Piero Fassino nel rivendicare gli straordinari risultati raggiunti dalla Città, indubbiamente sotto gli occhi di tutti, primo fra i tanti il consolidamento della dignità internazionale di Torino, costantemente palcoscenico di iniziative che ne hanno consentito la comparazione con le grandi capitali europee.

    Il Partito Democratico del Piemonte si avvicina dunque alle prossime elezioni auspicando la continuità delle attuali amministrazioni, nella consapevolezza dei positivi risultati ottenuti e non certo per comodi automatismi. Confidiamo che lo spirito di servizio dei nostri sindaci li porti ad accettare una nuova candidatura e a mettere a disposizione della propria comunità altri cinque anni della propria vita. Spero che ciò possa avvenire; in caso contrario sapremo attingere al patrimonio di esperienza amministrativa e politica presente nella nostra Regione per offrire ai piemontesi proposte autorevoli, all’altezza della difficile missione del governo locale.

    Nel frattempo stiamo lavorando, attraverso le nostre organizzazioni provinciali, per individuare sia le esigenze attuali delle città che vanno al voto nel 2016, sia le migliori scelte possibili per il futuro da costruire insieme. Faremo tutto ciò con conferenze programmatiche e con workshop con le parti sociali, ma anche con gli strumenti di ascolto e di partecipazione diffusa dei cittadini che oggi la tecnologia fornisce. I cittadini torinesi e piemontesi meritano il massimo rispetto e coinvolgimento: per noi questo significa ascoltare le loro proposte ed offrire un progetto di governo ambizioso ed una guida autorevole e affidabile.

    Davide GARIGLIO

  • hand-523231_1920

    Unità e coesione, subito un tavolo comune del centrosinistra per le prossime amministrative

    Unità e coesione, subito un tavolo comune del centrosinistra per le prossime amministrative”. E’ l’appello lanciato all’unità del centrosinistra dai Segretari regionali del Partito democratico, Davide Gariglio, e da quello dei Moderati Domenico Portas al termine di un incontro avvenuto stamattina. “Abbiamo sfide importanti davanti che non saranno vinte se non sapremo costruire una coalizione compatta – rimarcano i segretari regionali di PD e Moderati –, sia a Torino che a Novara abbiamo governato bene con una grande coesione”.

    “Mi auguro – prosegue Portas – che la conferma dei candidati uscenti avvenga senza il passaggio dalle primarie, dobbiamo lavorare sui temi e sulle sfide future”. Sulla stessa linea anche il segretario regionale PD, Davide Gariglio, che rivendica il giudizio molto positivo sulle amministrazioni di Torino e Novara e auspica “l’investitura di Fassino e Ballaré come i prossimi candidati del centro sinistra, sostenuti con il più ampio consenso possibile”.

    “Lanciamo – continuano Gariglio e Portas – un invito a SEL, alleato storico del centrosinistra in Piemonte, ad un confronto politico per continuare insieme il cammino di coalizione che ci ha visto vincere nella maggior parte dei comuni e che ci ha visti governare bene”.

    “In questo anno e mezzo in Regione Piemonte la coalizione tra PD, Moderati e SEL – proseguono –  ha ottenuto brillanti risultati grazie al contributo di idee e di valori di tutte le forze politiche della maggioranza; non vediamo – concludono i due segretari regionali di PD e Moderati – ragione per non fare proseguire questa alleanza, politicamente proficua ed apprezzata dagli elettori”.

  • pd-bandiere1

    La nuova segreteria regionale del PD

    Comunicato stampa

    Il Pd del Piemonte cambia radicalmente l’impostazione del proprio organo esecutivo. Il segretario regionale Davide Gariglio ha nominato la sua squadra che inaugura un nuovo corso e anche un nuovo approccio alla gestione del partito democratico, più operativo e con deleghe assegnate a ciascun componente. Cambia innanzitutto la presenza femminile che sale a sette e i nomi nuovi sono complessivamente nove. “Il compito della nuova segreteria non sarà semplice – commenta il segretario regionale Gariglio – ci sono importanti riforme su cui il Pd è coinvolto, oltre alle prossime sfide elettorali”. La nuova segreteria sarà composta da 15 componenti. Le politiche culturali, turistiche e sportive saranno affidate a Rosanna Abbà, già presente nella scorsa segreteria; nuovo ingresso per l’ex sindaco di Collegno Silvana Accossato, alla quale sarà assegnato l’ambiente; Anna Ferrero, anche lei new entry, si occuperà di servizi pubblici e società partecipate; anche Monica Ghio, sindaco di San Cristofaro (AL), è un nuovo ingresso e si occuperà di agricoltura; le politiche sociali sono affidate alla Consigliera regionale di Asti, Angela Motta; da Cuneo la nuova responsabile delle politiche per la salute, Maria Peano; tra le conferme il Sindaco di Alessandria, Rita Rossa, che si occuperà di istruzione, università e ricerca; riconfermato il Sindaco di Novara, Andrea Ballaré,  che seguirà le riforme istituzionali e la PA; il lavoro e lo sviluppo economico al biellese già presente nella scorsa segreteria, Dimitri Buzio;  l’assessore del Comune di Alessandria, Mauro Cattaneo, è il nuovo responsabile dell’innovazione sociale e partecipazione; all’ex assessore della provincia di Torino, Carlo Chiama, le deleghe della forma partito, legalità e trasparenza; le politiche dell’immigrazione, le pari opportunità e la cooperazione sono affidate a Francesco Mele; al più giovane tra i componeti, il ventinovenne Andrea Pacella, il compito di seguire le politiche degli Enti locali; tra le riconferme Giancarlo Quagliotti, che seguirà le politiche infrastrutturali e i trasporti, e Davide Ricca che sarà responsabile della comunicazione e degli eventi. Ad affiancare l’organo politico ci saranno tre incarichi specifici: per l’organizzazione, a Lorenzo Gentile; il coordinamento della Segreteria, a Antonello Ghisaura, assessore comunale a Settimo torinese e infine rimane confermata la responsabilità della scuola di formazione politica a Monica Canalis.

     

    Elenco:

    1. ABBÀ Rosanna

    52 anni, Torino

    Dipendente Regione Piemonte

    1. ACCOSSATO Silvana

    57 anni, Collegno (TO), insegnante,

    Insegnante – Consigliere regionale del Piemonte

    1. BALLARÈ Andrea

    47 anni, Novara

    Commercialista – Sindaco di Novara

    1. BUZIO Dimitri

    39 anni, Gaglianico (BI)

    Responsabile Legacoop Servizi Piemonte

    1. CATTANEO Mauro

    54 Anni, Alessandria

    Impiegato Camera di Commercio di Alessandria – Assessore Comune di Alessandria

    1. CHIAMA Carlo

    45 anni, Torino

    Dipendente Consiglio regionale del Piemonte – Ex assessore Provincia di Torino

    1. FERRERO Anna

    63 anni, Torino

    Consulente aziendale – Ex assessore Provincia di Torino

    1. GHIO Monica

    49 anni, San Cristoforo (AL)

    Dipendente Comune di Gavi (AL) – Sindaco di San Cristoforo (AL)

    1. MELE Francesco

    40 anni, Torino

    Consulente presso Slow Food e ONG CISV

    1. MOTTA Angela

    49 anni, Asti

    Consigliere regionale del Piemonte

    1. PACELLA Andrea

    29 anni, Vercelli

    Funzionario Unione Province Italiane- Già membro segreteria nazionale Giovani Democratici

    1. PEANO Maria

    43 anni, Boves (CN),

    Editor presso Araba Fenice – Consigliere comunale di Boves (CN)

    1. QUAGLIOTTI Giancarlo

    72 anni, Torino

    Amministratore di società

    1. RICCA Davide

    42 anni, Torino

    Imprenditore nel settore della formazione,

    1. ROSSA Rita

    48 anni, Alessandria

    Insegnante – Sindaco di Alessandria

  • gariglio

    Tagli ai costi della politica

    (ANSA)  Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Davide Gariglio, ha presentato al gruppo dei Democratici una proposta di legge per tagliare ulteriormente i costi della politica in Regione. Il provvedimento, che ha già ottenuto anche l’approvazione di Sel, Moderati e Lista Chiamparino, prevede tagli sulle indennità di carica, di funzione e sui rimborsi spese dei consiglieri. Ma anche una riduzione delle spese di funzionamento dei gruppi, e di quelle per gli uffici di comunicazione di Giunta e Consiglio, e per i portavoce dei presidenti. L’obiettivo, spiega Gariglio, è un risparmio di due milioni e 120 mila euro l’anno, a partire dall’entrata in vigore della legge, che avverrebbe nella prossima legislatura. A regime, con questa proposta sulla quale concorda tutta la maggioranza di centrosinistra, la Regione Piemonte dovrebbe risparmiare ogni anno un milione e 80.720 euro sul trattamento economico dei consiglieri, 255 mila euro sul funzionamento dei gruppi, e 784.430 euro sul personale per gli uffici di comunicazione di Giunta e Consiglio. La somma, che ammonta a oltre due milioni l’anno, porterebbe a risparmiare più di dieci milioni e 600 mila euro nell’arco di una legislatura.

  • torino-pride

    Il PD Piemonte sostiene il Torino Pride, presto in Regione la legge contro le discriminazioni

    Il Partito democratico del Piemonte sostiene il gay pride di Torino. Non è la prima volta che il Pd scende in piazza per i diritti, anche quelli rivendicati dalla comunità glbt avranno i democratici al loro fianco. Esistono persone che non hanno tutele, la politica deve porsi questo problema. Di sicuro ci saranno divisioni e posizioni differenti, ma credo che sia arrivato il momento di trovare la giusta mediazione per estendere i diritti di tutti. In Piemonte voteremo presto una legge contro le discriminazioni e la parità di trattamento, un passo concreto a sostegno dei nuovi diritti.

  • omofobia15

    Omofobia: l’uso dell’immagine sacra crea solo contrapposizione, non sostiene la giusta campagna

    “Sarebbe stato meglio lanciare un messaggio positivo a sostegno di una campagna giusta”. Commenta così Davide Gariglio, capogruppo in Consiglio regionale e segretario piemontese del Pd, la presentazione del manifesto con cui si avvia la campagna istituzionale patrocinata dalla Regione Piemonte e da diversi Comuni contro l’omofobia.

    “Per la prima campagna istituzionale contro l’omofobia – prosegue Gariglio – avrebbe avuto più incisività la scelta di un messaggio con al centro i diritti; la distorsione di una un’immagine sacra per la cristianità produce solo contrapposizioni. Personalmente trovo l’associazione sbagliata sotto diversi aspetti, ma la ritengo non utile neanche per il movimento glbt: perché associare le proprie rivendicazioni alla pietà e alla misericordia cristiana? Non ci vedo – conclude il capogruppo democratico- nessun altro motivo che la volontà di riproporre una polemica dannosa, in primis per gli stessi proponenti”.

  • macbook-336704_1280

    Lettera aperta all’On. Boccia

  • pd-bandiere1

    Andiamo avanti con determinazione

    (Nota: al fondo del post trovate il video dell’intervento)

    Questa sera sono intervenuto alla direzione nazionale del PD sulla riforma costituzionale. Da non parlamentare, ho cercato di guardare gli avvenimenti con un occhio esterno e leggere le opinioni che molti di voi mi hanno scritto. La mentalità da “addetti ai lavori” infatti produce spesso una prospettiva distorta e un’ossessione alla notizia sul quotidiano.

    Il dibattito di questi giorni mi è sembrato un po’ schizofrenico: tanti scrivono che le riforme è meglio farle insieme che da soli, cosa tanto vera quanto ovvia, ma poi quando si lavora per farle insieme sono gli stessi che scatenano la polemica (come successo all’interno del PD riguardo il Patto del Nazareno). Per cui, se ci si accorda con Forza Italia non va bene; se si procede da soli, non va bene lo stesso.

    C’é un parlamentare che ha dichiarato “se andiamo avanti da soli, non voto la riforma costituzionale”; ora, mi chiedo, é possibile mettere così a repentaglio la linea del partito e dei gruppi parlamentari su un tema quale la riforma costituzionale? Se poi ciò lo si fa in tanti, è un’arma formidabile che consegniamo alle minoranze. Qui stiamo parlando di una riforma costituzionale condivisa da Forza Italia fino all’altro ieri, con un’intesa che è stata rotta per l’elezione di Mattarella. Ricordo che anche nel 2001 la riforma del titolo V della Costituzione fu votata solo dai gruppi della maggioranza, ma allora quanti oggi invocano la dittatura e un incipiente cesarismo non si stracciarono certo le vesti, mentre oggi lo fanno. Non vi pare che sia un po’ strumentale? Dovremmo fermarci ora, solo perché Berlusconi ha cambiato idea? Ogni scusa è buona in questo Paese per chi non vuole cambiare nulla. L’immobilismo spesso è travestito da benaltrismo. Ai nostri parlamentari piemontesi chiederò di non mollare.

    Tra una decina d’anni potrá essere dato un giudizio obiettivo sulle nostre decisioni di questi mesi.
    Posso accettare, come politico, che qualcuno tra dieci anni possa dire che abbiamo commesso qualche errore, per la fretta di fare.
    Ma, come uomo, non posso accettare che tra dieci anni gli insegnanti del liceo possano dire alle mie figlie che il loro padre, con i suoi amici, ha avuto l’occasione di cambiare questo Paese e non lo ha fatto per paura o per divisioni interne di partito.
    Andiamo quindi avanti, uniti e con determinazione.

Pagina 10 di 13« Prima...89101112...Ultima »