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    In 1200 comuni ci sono problemi di ricezione cellulari

    In una mia interrogazione al Ministro dell’Innovazione ho chiesto di risolvere i gravi problemi di ricezione della telefonia mobile che interessano oltre 1200 comuni in tutta Italia, 200 dei quali in Piemonte. Mentre la diffusione della banda ultralarga si sta sviluppando nel paese, in molte zone d’Italia persistono però ancora gravi problematiche rispetto al corretto utilizzo della telefonia mobile. Si tratta di territori dove telefonare, inviare un messaggio e navigare in internet con il proprio smartphone è impossibile o quasi: un divario digitale che mette in crisi non solo i cittadini e le imprese ma anche la Pubblica Amministrazione e gli enti locali. L’ Uncem ha sollevato da tempo questo problema, proponendo soluzioni condivisibili tra cui vincolare ed incentivare le compagnie telefoniche ad ampliare le aree servite; consentire l’acquisto di ripetitori a tutti coloro che manifestano la volontà di investire in questo settore (come ad esempio Comuni, privati ed imprese) e stanziare risorse pubbliche specifiche per la diffusione della telefonia mobile.

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    Incidenti stradali: più controlli per ridurre vittime nel weekend

    Il drammatico bilancio delle vittime di incidenti stradali in questo fine settimana impone una necessaria riflessione da parte delle istituzioni competenti. 23 vittime solo nell’ultimo weekend e nella stragrande maggioranza dei casi giovani e giovanissimi non possono lasciarci indifferenti. Chiediamo che il Capo della Polizia possa essere ascoltato in Commissione Trasporti e che il tema della sicurezza stradale diventi centrale puntando su prevenzione e controlli. Chiediamo che vengano intensificati i controlli e che ci sia un patto tra istituzioni, operatori del divertimento, famiglie per ridurre il numero delle vittime sulla strada nei fine settimana e che vi sia una maggior consapevolezza dei rischi legati alla guida sotto stato di alterazione. Ho inviato una lettera al Ministro dell’Interno per partire subito nell’affrontare questa emergenza.

  • gariglio

    Piano di rinascita urbana contro il degrado periferie

    Il piano di riqualificazione edilizia annunciato dal Ministero delle Infrastrutture può rappresentare uno strumento efficace per contrastare il degrado delle periferie, promuovere il diritto alla casa e rilanciare il settore delle costruzioni. Molte famiglie sono in stato di necessità. Governo e Parlamento hanno dovere di dare un aiuto a chi è rimasto indietro e tutto questo avverrà in una ottica di sostenibilità ambientale, di adeguamento sismico e di contrasto al consumo di suolo. In Parlamento collaboreremo in ogni modo per assicurare che queste politiche partano e producano i risultati attesi.

  • gariglio_podio_pd_006_02

    Perché resto nel PD

    Quella di oggi é per me una giornata molto triste. Ho assistito all’uscita dal mio partito, il PD, di Matteo RENZI e di tanti altri amici, con cui ho lavorato fianco a fianco negli ultimi sette anni. Non condivido le ragioni della loro uscita, anzi: non le comprendo proprio.
    Nel 2012, quando perdemmo le primarie per la premiership del centrosinistra contro Bersani, Matteo – a tutti coloro che lo invitavano ad uscire dal PD e a fare una cosa sua – rispondeva sempre dicendo che in Italia non serviva un altro piccolo partito; “per cambiare l’Italia occorre” – spiegava – “avere un grande partito, con una grande forza”.
    Ecco perché oggi non capisco questa scelta.
    É vero che il risultato del referendum costituzionale é stato uno spartiacque per la politica italiana, ma non credo che il clima di ritorno al sistema elettorale proporzionale possa giustificare la divisione di un grande partito come il PD.
    Riconosco a Renzi di aver saputo rivoluzionare la politica italiana e di aver cambiato profondamente il PD. Con Renzi alla guida del Governo sono stati raggiunti grandi risultati, sia sul piano macroeconomico sia sui diritti individuali; sono state approvate leggi attese da decenni, si é dato una nuova immagine al centrosinistra.
    Sono stati fatti certo anche errori e, soprattutto, si é perso un referendum che avrebbe mutato radicalmente l’assetto istituzionale del nostro Paese, migliorandolo.
    Sono orgoglioso di aver partecipato a questa storia, di esserne – nel mio piccolo – compartecipe dei successi e anche dei fallimenti.
    Il mio impegno continua, con gli stessi valori e con le stesse idee, ma continua in quello che é il mio partito, il partito di cui sono stato per quattro anni segretario regionale del Piemonte, il partito che mi ha candidato in Consiglio regionale ed in Parlamento.
    Di questo partito conosco i tanti difetti, ma me ne sento parte, nel bene e nel male.
    E soprattutto mi sento legato a coloro con cui ho collaborato in questi anni, dai militanti che fanno anche i lavori più umili pur di essere utili alla causa, ai tanti sindaci e amministratori locali, che generosamente tengono vive le loro comunità.
    Agli amici che ci lasciano auguro, con dispiacere ma senza rancore, di poter costruire insieme a noi, che continuiamo a credere nel PD, un futuro migliore per i nostri figli e per la nostra comunità.

  • paola-de-micheli

    De Micheli garanzia per sbloccare le opere pubbliche

    Sono convinto che il nuovo governo abbia le capacità per affrontare le difficili sfide che ci attendono dopo i disastri della deriva sovranista e populista: far ripartire il paese e l’economia, superare le disuguaglianze, garantire i diritti e recuperare il ruolo dell’Italia nel piano internazionale.
    La scelta di Paola De Micheli alla guida del Dicastero delle Infrastrutture e Trasporti è un cambiamento radicale rispetto alla inaffidabilità del precedente ministro. Le competenze, le capacità e la professionalità di Paola De Micheli sono infatti una garanzia per completare la modernizzazione della viabilità, sbloccare i cantieri delle opere pubbliche, rilanciare il trasporto pubblico locale e garantire una mobilità funzionale ed ambientalmente compatibile. Sono sicuro che con il neo ministro anche il Piemonte potrà superare le attuali criticità: dal completamento dell’Asti – Cuneo, alla realizzazione della Metro 2 di Torino, alla Variante di Carmagnola.
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    Toninelli vuole solo yes man, subito interrogazione su licenziamento Coppola

    Come avevamo ampiamente annunciato Toninelli ha cacciato dal Ministero delle Infrastrutture Pierluigi Coppola, membro della Struttura tecnica, per non aver firmato la confusa e faziosa indagine costi – benefici sulla Tav. Il Ministro però dovrà rispondere in Parlamento di questa scelta: presenterò infatti sulla vicenda una interrogazione. E’ chiaro che il M5S non voglia affidarsi a consulenti preparati ed indipendenti ma a yes man compiacenti e non imparziali: tutto questo a spese dei contribuenti. Siamo di fronte ad un ministro sfiduciato, confuso e sull’orlo di una crisi di nervi che invece di dimettersi licenzia dipendenti solo per ripicca

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    Sicurezza sulle strade: le proposte del PD

    La sicurezza sulle strade è un tema rilevante ed il nuovo Codice della Strada, pur avendo inserito nel dibattito di Commissione norme condivisibili, non fa ancora abbastanza per promuovere la prevenzione, soprattutto tra i giovani. Per questi motivi il PD proporrà alcune modifiche al testo che verrà votato in Aula.
    Mi riferisco, in primo luogo, al divieto di utilizzare cellulari e tablet durante la guida: il testo attuale inasprisce le pene per chi trasgredisce, ma sostenere esclusivamente il profilo repressivo non può essere risolutivo, dal momento che i nuovi veicoli sono sempre più tecnologici e connessi, sottraendo quindi con maggiore frequenza l’attenzione dalla guida. Altro tema riguarda poi l’obbligatorietà delle cinture di sicurezza sugli scuolabus che scatterà però soltanto dal 1 gennaio 2024: un tempo di transizione è necessario, ma così è eccessivo.
    Altre proposte del Pd riguardano, anche alla luce dei recenti e gravissimi episodi di cronaca, il potenziamento delle strumentazioni di rilevazione degli abusi di alcool e l’attuazione di un piano di formazione stradale per gli studenti delle scuole. Spero che la maggioranza possa recepire questi miglioramenti.

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    Asti – Cuneo: dal Cipe nessuna risorsa

    Come avevamo annunciato da tempo il governo ha mentito sulla rapida ripresa dei lavori dell’Asti Cuneo. Il Cipe infatti, nonostante le rassicurazioni e le promesse del Premier Conte e del Ministro Toninelli in visita ai cantieri, non ha stanziato alcuna risorsa per il completamento dell’autostrada, sul cui futuro regna ora l’assoluta incertezza. La Lega è la colpevole complice delle continue menzogne che il governo rifila ai cittadini sulla realizzazione di una infrastruttura necessaria per l’Italia del Nord-Ovest. E ancora una volta il candidato governatore del Piemonte per il centrodestra Cirio, che già non sarà presente domani a Torino alla manifestazione Si Tav, rimane in silenzio per non urtare la suscettibilità di Sa

  • toro

    Rispettare l’anniversario di Superga e spostare il derby

    Condividiamo pienamente l’iniziativa del Presidente del Torino Fc Urbano Cairo che ha richiesto di non giocare il derby con la Juventus il 4 maggio prossimo, in concomitanza con il 70esimo anniversario della tragedia di Superga.
    Comprendiamo le esigenze del calcio moderno ma riteniamo che si debba individuare una data alternativa per permettere alla comunità granata di poter celebrare degnamente una giornata di lutto che riguarda comunque tutto il mondo dello sport italiano. Auspichiamo che la Figc e la Lega serie A raccolgano la richiesta mentre ci faremo promotori di questa istanza con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo sport Giancarlo Giorgetti
  • autostrada

    Cirio copre bluff del governo sull’Asti – Cuneo?

    La promessa del governo di completare l’Asti Cuneo si è rivelata un bluff. A causa della mancanza dei documenti necessari il Cipe non potrà infatti dare il via libera il 4 aprile allo stanziamento di risorse per l’autostrada, come aveva invece annunciato il Premier Conte cancellando, peraltro, la soluzione adottata dal ministro delle Infrastrutture Delrio e già approvata dall’Unione Europea. Cosa dice oggi Alberto Cirio, candidato governatore del centrodestra alle elezioni Regionali del Piemonte, che aveva salutato con ottimismo e soddisfazione l’annuncio del Presidente del Consiglio?

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