• gariglio-consiglio-regionale

    Asti – Cuneo: dal Cipe nessuna risorsa

    Come avevamo annunciato da tempo il governo ha mentito sulla rapida ripresa dei lavori dell’Asti Cuneo. Il Cipe infatti, nonostante le rassicurazioni e le promesse del Premier Conte e del Ministro Toninelli in visita ai cantieri, non ha stanziato alcuna risorsa per il completamento dell’autostrada, sul cui futuro regna ora l’assoluta incertezza. La Lega è la colpevole complice delle continue menzogne che il governo rifila ai cittadini sulla realizzazione di una infrastruttura necessaria per l’Italia del Nord-Ovest. E ancora una volta il candidato governatore del Piemonte per il centrodestra Cirio, che già non sarà presente domani a Torino alla manifestazione Si Tav, rimane in silenzio per non urtare la suscettibilità di Sa

  • toro

    Rispettare l’anniversario di Superga e spostare il derby

    Condividiamo pienamente l’iniziativa del Presidente del Torino Fc Urbano Cairo che ha richiesto di non giocare il derby con la Juventus il 4 maggio prossimo, in concomitanza con il 70esimo anniversario della tragedia di Superga.
    Comprendiamo le esigenze del calcio moderno ma riteniamo che si debba individuare una data alternativa per permettere alla comunità granata di poter celebrare degnamente una giornata di lutto che riguarda comunque tutto il mondo dello sport italiano. Auspichiamo che la Figc e la Lega serie A raccolgano la richiesta mentre ci faremo promotori di questa istanza con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo sport Giancarlo Giorgetti
  • autostrada

    Cirio copre bluff del governo sull’Asti – Cuneo?

    La promessa del governo di completare l’Asti Cuneo si è rivelata un bluff. A causa della mancanza dei documenti necessari il Cipe non potrà infatti dare il via libera il 4 aprile allo stanziamento di risorse per l’autostrada, come aveva invece annunciato il Premier Conte cancellando, peraltro, la soluzione adottata dal ministro delle Infrastrutture Delrio e già approvata dall’Unione Europea. Cosa dice oggi Alberto Cirio, candidato governatore del centrodestra alle elezioni Regionali del Piemonte, che aveva salutato con ottimismo e soddisfazione l’annuncio del Presidente del Consiglio?

  • gariglio-consiglio-regionale

    Alitalia: Salvini complice del fallimento

    Alitalia sta per fallire e mentre Di Maio si dice entusiasta, Salvini e la Lega si nascondono dietro un disarmante silenzio. I commissari hanno infatti annunciato che saranno costretti a portare i libri in tribunale tra poche settimane se non si concretizzeranno le ipotesi di salvataggio annunciate ma mai attuate dal governo. Dovevamo aspettarcelo dal partito dei dilettanti e del Ministro Toninelli ma rimaniamo stupiti dalla Lega che cavalca il sovranismo ma lascia fallire miseramente la compagnia di bandiera distruggendo economia e posti di lavoro.

  • trasparenza

    Il dossier dell’Ue è dell’amministratore delegato della società di Ponte

    Silvia Maffii, l’autrice dello studio dell’Unione europea che promuove la Tav, non è come affermano il ministero delle Infrastrutture e lo stesso Ponti una semplice consulente della Trt Trasporti e Territorio, ma l’amministratrice delegata e socia di maggioranza della società presieduta dal capo dell’indagine costi-benefici voluta dal governo italiano. Ma non finisce qui: tra gli esperti che hanno redatto lo studio Ue troviamo anche un membro del Cda e socio di maggioranza della Trt Trasporti: Angelo Martino. Veniamo quindi a sapere che i 4 soci di maggioranza (detengono infatti ciascuno il 18,4 per cento delle quote) e dirigenti di primo piano di una stessa società di consulenza si sono divisi perfettamente per elaborare due documenti sullo stesso tema ma con due opposte conclusioni: da una parte i SI TAV Silvia Maffii e Angelo Martino e dall’altra i NO TAV Marco Ponti e Riccardo Parolin. Emerge quindi chiaramente che Ponti non solo non poteva non sapere che i due soci  stavano conducendo uno studio per l’Unione europea. Questa vicenda smentisce in maniera definitiva qualsiasi fondamento di attendibilità del documento costi – benefici imposto da Toninelli e dal M5S.

    Di seguito la visura camerale (clicca sulla foto per ingrandirla):

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  • tav

    Toninelli si vergogni, gioca con il futuro di 50mila lavoratori

    Il Ministro Toninelli non ha alcun rispetto per i lavoratori e per le imprese impegnate nella realizzazione della Tav. L’esponente del M5S, dichiarando apertamente il suo disinteresse ai bandi che dovrebbe emanare Telt, viene meno al suo ruolo istituzionale e offende migliaia di operai di moltissime imprese che rischiano il posto di lavoro se l’opera verrà bloccata. Siamo di fronte ad un incompetente in malafede disposto a tutto pur di salvare la sua poltrona, sempre più a rischio in questi giorni.

  • TAV

    TAV e Salvini: scambio di favori tra Lega e M5S

    Salvini sulla Tav ha ceduto su tutta la linea; la mozione della maggioranza sulla Torino – Lione impegna infatti il governo a rivedere completamente l’opera, ignorando quindi il tracciato concordato con l’Europa e i territori coinvolti, gli accordi internazionali assunti e la legge approvata dal Parlamento italiano. Con questa mozione si palesa lo scambio tra il No alla Tav e la non autorizzazione a procedere sul caso Diciotti,

  • trasparenza

    Lettura critica dell’analisi costi-benefici della TAV

    Clicca qui per scaricare la lettura critica dell’analisi costi-benefici della TAV redatta da Costantino, Foietta e Zucchetti.

  • Toninelli

    Analisi costi-benefici della TAV: gli errori del documento e 7 domande a chi l’ha condotta

    L’analisi costi-benefici è una presa in giro e manca totalmente di onestà intellettuale. Ho preparato un documento in cui spiego tutti gli errori. Puoi leggerlo cliccando qui.

    Inoltre di seguito riporto 7 domande che ho fatto al Prof. Ponti, il “capo” del gruppo di esperti che l’ha condotta:

    1. Per essere nominato nella Commissione ACB ha partecipato ad una procedura ad evidenza pubblica (cioè ha risposto ad un bando pubblico che chiedeva candidature per quella posizione)?
    2. In più occasioni ha dichiarato ai giornali di avere suggerito lei al Ministro i nomi dei membri della Commissione ACB; lo conferma?
    3. Da una analisi sui dati dei vostri cv, risulta che quattro dei sei membri della Commissione siano in rapporti con una società privata, la TRT – TRASPORTI E TERRITORIO srl. Lei, prof. PONTI, la presiede e detiene il 18% del capitale; l’arch. Riccardo PAROLIN ne é socio con la sua stessa quota; l’ing. Alfredo DUFRUCA ne é stato membro del CdA; il prof. Paolo BERIA, del cui dottorato di ricerca lei é stato tutor, ne é stato consulente negli anni 2006-2007. Infine il quinto componente, l’ing. Francesco RAMELLA, é un suo fedelissimo, condivide con lei varie pubblicazioni, tra cui anche la collaborazione con Il fatto quotidiano. Non le sembra strano che su sei membri della Commissione, cinque siano direttamente legati a lei?
    4. Tra i clienti della sua società figurano molti concessionari autostradali: A. Brescia Verona Vicenza Padova, A del Brennero, AA. Bergamasche, A. Milano Serravalle, AA. Centro Padane, A. Lombarde, Società BREBEMI, Strada dei Parchi spa. Non ravvisa un conflitto di interessi con il suo ruolo di consulente ministeriale, specie alla luce del fatto che nelle sue analisi calcola come un costo i mancati pedaggi autostradali a seguito dell’entrata in esercizio di una ferrovia?
    5. Per quale motivo in calce al documento presentato dalla Commissione manca la firma del prof. Pierluigi COPPOLA?
    6. I costi di investimento a carico dell’Italia per completare l’opera (tratta transfrontaliera + tratta nazionale) sono quantificati in 7.658 milioni€ (pag. 63 e 65), ma non si spiega come é stata calcolata questa somma. Tale importo non corrisponde a quello riportato a pag. 48 dello stesso documento, dove viene riportata la somma di 5.574 milioni€ come costo a carico dell’Italia per la tratta internazionale, omettendo inoltre di citare che il 40% di quel costo é a carico dell’Europa. Alla successiva pag. 49 dello stesso documento poi si indica in. 4.593 milioni€ il costo della tratta nazionale, un dato che non compare in nessuna altra analisi.
    7. L’analisi considera come costo i mancati ricavi per lo Stato derivanti dalla riduzione del gettito da accise sui carburanti, dovuti allo spostamento modale. Però, nell’analisi costi benefici che la vostra Commissione ha presentato il 10/12/2018 sul Terzo Valico, a pag. 7, scrivete che “la scelta metodologica di considerare tra i costi la perdita di accise sui carburanti per lo Stato non è pienamente in linea con le Linee guida MIT ed europee (DG REGIO)”; infatti, nelle linee guida del Ministero dei Trasporti, al punto 3.7 si esclude espressamente il calcolo delle accise nell’analisi sugli investimenti. Come mai qui non riportate questa stessa considerazione?

     

  • trasparenza

    Analisi costi-benefici: un atto fazioso senza alcun valore

    L’analisi costi benefici pubblicata oggi dal Ministero dei Trasporti è palesemente un atto fazioso senza alcun valore giuridico, legale, tecnico ed amministrativo e non può essere quindi utilizzata per valutare l’opera. Il documento non è infatti stato sottoscritto dai tutti i componenti dell’indagine: manca la firma di Pierluigi Coppola, l’unico esperto neutrale presente tra i commissari scelti da Toninelli e che si è peraltro apertamente dissociato dai risultati finali. L’indagine costi benefici risulta quindi ufficialmente un’analisi di parte predisposta dallo storico esponente No Tav Marco Ponti e dai suoi soci e consulenti arruolati dal Ministero.

    Clicca qui per scaricare l’analisi costi-benefici della Torino-Lione

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