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    Decreto INsicurezza di Salvini

    La legge sull’immigrazione approvata ieri mi lascia molto amareggiato e preoccupato. Io penso che sia necessario gestire gli afflussi di immigrati, regolarne il numero, essere giusti e rigorosi nel garantire il rispetto delle leggi italiane. Ma il decreto legge fa scelte che vanno oltre. Chiudendo i centri che ospitano i richiedenti asilo e che sono gestiti dai comuni italiani, il Governo può prender in giro i cittadini dicendo: “vi ho tolto il problema, non spenderemo più soldi pubblici per ospitare immigrati“, ma l’unico effetto sarà il far passare dalla legalità all’illegalità migliaia di persone, che non avranno più un luogo dove dormire, che non sapranno dove mangiare , che non avranno diritto alle cure. Il risultato sarà MAGGIORE ILLEGALITA’, MAGGIORE INSICUREZZA e maggior manodopera per la criminalità organizzata. Il decreto Salvini serve solo a distrarre l’opinione pubblica. Aveva promesso che nella prima settimana di governo avrebbe rimpatriato 500.000 migranti senza permesso. Ebbene, non ne ha rimpatriati nemmeno la millesima parte! Salvini ha fallito sui rimpatri e ha rotto con i Paese dell’Africa con cui doveva sottoscrivere accordi per il rimpatrio. Salvini ha fallito anche in Europa: aveva promesso che avrebbe ottenuto una revisione degli accordi di Dublino (votati proprio dalla Lega!), in modo da poter distribuire i richiedenti asilo fra i vari Paesi europei, ma tutti gli altri governi lo hanno snobbato! Un ministro incapace nasconde i suoi insuccessi facendo approvare leggi che promettono fuoco e fiamme, ma che creeranno solo altra illegalità: centinaia di migliaia di fantasmi, che gireranno senza controllo nelle nostre città . Ecco perché come gruppo ieri abbiamo indossato le maschere bianche. Un essere umano non diventa invisibile per legge. Ce ne accorgeremo presto, a nostre spese.

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  • TAV2

    TAV: I ritardi oltre novembre costeranno 75 milioni di euro al mese. Telt pubblichi i bandi di gara

    Il ministro Toninelli racconta fatti diversi dalla realtà.
    Evidentemente preoccupato perché la Commissione di valutazione benefici-costi delle grandi opere non è ancora stata posta in condizione di operare con ufficialità, a causa della mancata registrazione da parte della Corte dei Conti del decreto di nomina, oggi offre un’interpretazione fantasiosa del colloquio avuto a Bruxelles con la sua omologa francese Elizabeth Borne.
    La ministra francese ha detto chiaramente ai giornalisti che la Francia ha già fatto le proprie valutazioni e che ha deciso che l’opera si farà; ha quindi ribadito che la Francia rispetterà i trattati internazionali sottoscritti per la TAV e che il Governo francese non intende perdere i finanziamenti europei per l’opera.
    Quindi nelle parole della ministra francese non c’è nulla che autorizzi Toninelli a dire che vi è il consenso francese ad un rinvio indefinito nel tempo dei bandi per la costruzione del tunnel di base, in attesa dei lavori della fantomatica Commissione Ponti e poi di un confronto con esperti francesi ed europei.
    Il Governo francese aveva infatti accordato un rinvio per alcune settimane, e comunque non oltre la fine del mese di novembre.
    Ricordo che la società internazionale TELT, incaricata della realizzazione dell’opera, ha comunicato alcuni mesi fa con propria lettera ai due governi che ogni mese di ritardo dei lavori, oltre novembre 2018, avrebbe comportato un costo quantificato in 75 milioni €/mese.
    Pertanto come gruppo parlamentare PD della Camera ci aspettiamo che entro il mese di novembre la società TELT pubblichi i bandi di gara. In caso contrario, solleveremo la questione in sede politica ed in sede giurisdizionale chiedendo che i responsabili dei ritardi risarciscono i danni prodotti. Lo dichiara il deputato dem Davide Gariglio.

  • idrocarburi

    Lega e M5S ci avvelenano

    Grazie a Lega e Cinquestelle, i fanghi di depurazione potranno essere versati sui campi agricoli, anche se contengono idrocarburi policiclici aromatici, toluene, selenio, berillo, arsenico, cromo. Fino ad oggi il Codice dell’ambiente (decreto legislativo 152/2006) poneva alla presenza di queste sostanze un limite di 50 mg/kg, da domani IL LIMITE DIVENTERA’ 1.000 mg/kg. Quindi fanghi che fino a ieri potevano solo essere conferiti in discarica, ora potranno essere smaltiti su terreni agricoli, INQUINANDO i vegetali e passando nel corpo umano. In questo modo vengono anche DEPENALIZZATI reati ambientali compiuti negli anni passati, per cui vi sono processi in corso. Tutto questo perché la maggioranza Lega-Cinquestelle ha voluto favorire le lobby delle aziende produttrici di fanghi.
    Come gruppo del Partito democratico siamo intervenuti duramente contro questo articolo. Personalmente, da padre, sento il voto del Parlamento di oggi come una grande sconfitta. Non possiamo permettere di inquinare i nostri terreni, il nostro cibo, i nostri figli.
    In questi anni c’é stata una battaglia durissima contro i vaccini, perché alcuni (senza basi scientifiche) li ritengono pericolosi per la salute. Oggi invece tutti tacciono su questa norma, che avvelena la nostra terra ed i nostri corpi, solo per far guadagnare qualcuno.

     

  • condono

    Condono: le bugie di Di Maio

    Ci sono le opinioni, e ci sono i fatti! Di Maio sul condono continua a MENTIRE e non lo dico io: lo dice in maniera chiara e oggettiva il testo in Aula. Il decreto legge emergenze, all’art. 25, prevede che tutte le domande di condono presentate a Ischia (più di 27.000!) sulla base delle leggi di condono del 1985, del 1994, e del 2003 vengano esaminate dai Comuni entro sei mesi. È fin qui nessun problema. Solo che al comma 1 vi è scritto che tutte le istanze di condono verranno esaminate ESCLUSIVAMENTE sulla base della legge più vecchia, quel del 1985 (governo Craxi), e non sulla base delle leggi successive, molto più restrittive. In questo modo si rendono sanabili migliaia di abusi, che NON sarebbero sanabili se si applicassero le leggi del 1994 e del 2003. Saranno sanabili perfino gli abusi relativi a costruzioni per cui non è possibile l’adeguamento antisismico, anche gli immobili costruiti su aree dello Stato è sul demanio marittimo, perfino gli immobili realizzati in aree sottoposto a vincolo idrogeologico. Incommentabile.

  • le-mie-battaglie

    SULLA STAZIONE SAN LUIGI DI ORBASSANO NON SI RITORNA INDIETRO

    Esprimo la mia soddisfazione per il parere positivo che la Commissione Trasporti della Camera ha espresso all’unanimità, sul contratto di programma tra Stato e RFI riguardante gli investimenti da realizzare, nei prossimi anni, al fine di migliorare le ferrovie.

    Nella prima bozza era prevista una revisione del progetto della stazione San Luigi di Orbassano sulla linea SFM5. Questo intervento avrebbe comportato un ritardo di almeno dieci anni nella realizzazione dell’opera. Dopo i rilevi sollevati dal Gruppo del Partito democratico, il punto è stato soppresso. Pertanto, il progetto, che ha appena completato l’iter procedurale, potrà essere appaltato e la nuova stazione potrà entrare in servizio entro il 2022. Non si ritorna indietro!.

    Desidero ringraziare anche i partiti di maggioranza che, alla fine, hanno accettato i nostri rilievi.

  • ischia-1788335_960_720

    Lega e M5S votano il condono edilizio!

    Oggi, alle ore 6 del mattino, dopo 14 ore di discussione continua in Commissione sul decreto legge Genova, é avvenuto un fatto storico: é stato votato il primo condono edilizio presentato dai Cinquestelle (la Lega si era già sporcata più volte le mani in passato!) per le case abusive dell’isola di Ischia.
    Di Maio ha onorato un patto elettorale contratto con gli abusivi dell’isola: le 27.000 istanze di condono pendenti nell’isola potranno essere accolte e – novità nella storia – lo Stato contribuirà al 100% al costo della ricostruzione.
    Lo stesso Vicepremier, Salvini, tre giorni fa aveva dichiarato che questo articolo era una schifezza e che lo avrebbe fatto cambiare.
    Unica consolazione: dopo una settimana di nostri interventi in cui segnalavamo il rischio che ciò favorisse le costruzioni abusive della camorra, alla fine il Governo ha presentato un emendamento che esclude dal condono i soggetti condannati per associazione mafiosa.
    Al di là di questo, Lega e Cinquestelle sono stati sordi ad ogni altra richiesta di emendamento.
    Partiti come rivoluzionari sei mesi fa, si stanno trasformando in emuli della peggiore politica di questo Paese.

  • gariglio-consiglio-regionale

    TONINELLI come NICOLAZZI

    Oggi pomeriggio in Commissione Trasporti, durante l’esame della legge di conversione del decreto su Genova e su emergenze varie, la maggioranza Lega-Cinquestelle ha bocciato tutti gli emendamenti del centrosinistra per limitare lo scempio del condono nell’isola di Ischia, colpita dal terremoto dell’agosto 2017.
    L’art. 25 del decreto legge infatti applica all’isola di Ischia un condono “tombale”. Le ben 27.000 istanze di condono (su 64.000 abitanti) pendenti da decenni presso i comuni dell’isola dovranno essere tutte esaminate entro sei mesi !
    Non solo: tutte le istanze verranno esaminate secondo le norme del primo condono, quello più largo della storia, il condono della legge n. 47 del 1985, Ministro dei Lavori pubblici Franco NICOLAZZI (I governo CRAXI). Quindi, anche le domande di condono presentate in base ai successivi condoni del 1994 e del 2003 – molto più stringenti – verranno tutte esaminate sulla base della legge del 1985.
    Il Ministro TONINELLI in pratica é andato a risuscitare la legge NICOLAZZI e l’ha applicata a Ischia.
    Saranno quindi sanabili abusi di qualunque dimensione, anche commessi in aree sottoposte a vincolo paesaggistico o idrogeologico, anche abusi commessi da persone legate ad associazioni di stampo mafioso.
    Non solo: una volta ottenuto il condono, lo Stato coprirà al 100% il costo della ricostruzione.
    Avremo quindi case costruite in spregio dei vincoli paesaggistici e idrogeologici che verranno ricostruite a spese nostre!
    Altro che governo del cambiamento.
    Sono peggio dei governi della Prima Repubblica: quelli un tempo si limitavano a consentire le sanatorie degli abusi, ora invece viene pagata anche la ricostruzione degli mobili abusivi.
    Ma i deputati di Lega e Cinquestelle non dicono nulla e votano obbedienti.

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    MENTRE A PAROLE CI SI ABBANDONA AD INVETTIVE CONTRO LE SOCIETÀ AUTOSTRADALI, SOTTO BANCO SI TRATTA CON LORO

    Oggi, nella seduta congiunta delle Commissioni Trasporti e Lavori pubblici della Camera abbiamo assistito ad un fatto curioso. É stato presentato all’ultimo minuto e, poi, approvato da parte della maggioranza, un emendamento (il n. 1.100) che limita le attività che il Commissario per la ricostruzione, ossia il sindaco di Genova, deve affidare ad operatori economici che non abbiamo partecipazioni in società concessionarie autostradali. In origine era, infatti, previsto che dovessero essere affidati a società diverse da Autostrade per l’Italia i lavori di ricostruzione del ponte, nonché le opere “propedeutiche e connesse”. Poi, con l’emendamento n.1.100, é stata soppressa la parola “propedeutiche”. In questo modo, si affida ad Autostrade per l’Italia il compito di abbattere il ponte, opera propedeutica per la ricostruzione. Non scandalizza la scelta in sé, che può essere dettata da ragioni di urgenza, ma é evidente che, mentre a parole ci si abbandona ad invettive contro le società autostradali, sotto banco si tratta con loro e ci si scambiano favori. Pochi minuti dopo, la maggioranza ha respinto un emendamento (il n. 1.35 di LEU) che prevedeva che, in caso di omesso versamento da parte di Autostrade delle somme necessarie per la ricostruzione del ponte, si potesse procedere alla revoca della concessione. É la doppia morale di Cinquestelle e Lega. Duri nei toni, morbidi nei comportamenti di governo.
    All’insegna di questa doppia morale vi é anche un’altra scelta di oggi: quella di respingere gli emendamenti di PD e di tutti gli altri gruppi dell’opposizione per impedire al Commissario di Governo di poter derogare alle norme antimafia. Infatti, per la prima volta, col decreto Genova si consente di poter non rispettare tutta la normativa antimafia, fatto al quale il presidente dell’Autorità anticorruzione Cantone ha chiesto di porre rimedio. Proprio il sottosegretario Vito Crimi, che, in passato, ha sempre cavalcato le battaglie antimafia, oggi, seduto sui banchi del Governo, é stato risolutamente contrario ad inserire il rispetto del Codice antimafia tra gli obblighi del Commissario per la ricostruzione. Ma, si sa, con i grillini al Governo e con Salvini Ministro dell’Interno, la mafia non é più un problema.

  • canavese

    La ferrovia canavesana viaggia ormai “fuori dal tempo”

    L’appello lanciato ancora una volta dai pendolari della linea ferroviaria SFM1, cosiddetta “Canavesana”, che ogni giorno si trovano ad affrontare ritardi e disservizi nel loro viaggio da Rivarolo a Torino e ritorno non può cadere nel vuoto. Da troppo tempo il territorio del Canavese attende una soluzione definitiva al problema del trasporto pubblico locale su ferro. Non è più il momento di inutili individualismi, ma occorre che GTT con tutte le istituzioni coinvolte, ognuna per la propria parte, e i rappresentanti politici, di qualsiasi schieramento essi siano, sentano propria la responsabilità e si pongano l’obiettivo comune di risollevare le sorti di questo territorio. Sono a conoscenza della azioni messe in campo dal precedente Governo nazionale e dalla Regione Piemonte, di cui sono stato amministratore fino a pochi mesi fa:

    – 12 milioni di euro per l’installazione sugli attuali convogli del sistema SCMT e la manutenzione

    straordinaria dei passaggi a livello – 6 milioni di euro per l’acquisto di due nuovi treni – 6 milioni di euro per l’elettrificazione della linea. Mi è noto che una delle cause dei vari ritardi è da ricercarsi nella stretta alle norme per la tutela della sicurezza del trasporto ferroviario a cui si è giunti anche in seguito al terribile incidente ferroviario di Bari verificatosi nel 2016. Non mi sfugge, inoltre, che l’adeguamento a tali norme richieda tempistiche considerevoli, considerata la natura degli interventi da eseguire. Ciò non toglie che esista la necessità di monitorare il percorso che deve portare alla normale operatività della linea, cercando di accelerare il più possibile le procedure. Ai pendolari che ogni giorno subiscono disagi non possiamo vendere annunci o promesse; occorre risolvere il problema. Non credo nemmeno che nessun parlamentare da solo possa ottenere alcunchè a Roma. Le questioni finanziarie, tecniche e giuridiche da affrontare per risolvere questo problema sono molteplici e complesse. Lo so bene, essendo stato amministratore delegato della SATTI e poi di GTT fino al 2005. Oggi, da membro della Commissione trasporti della Camera, sto affrontando i nodi del finanziamento degli interventi su tutte le ferrovie del Paese. So quanto c’è da fare. Credo che sarebbe utile se il Comitato dei pendolari, insieme ai sindaci del territorio che negli anni si sono battuti molto sulla ferrovia, convocassero GTT, la Regione e tutti i parlamentari eletti in provincia, per confrontarsi e definire un crono-programma credibile delle azioni da mettere in campo, per arrivare ad una soluzione definitiva dell’annoso problema. Mi rendo disponibile fin da subito a far parte di una auspicabile “lobby canavesana” dei parlamentari di ogni schieramento, che possa portare a Roma con unica voce l’allarme lanciato da un intero territorio.

  • dg olimpiadi

    Eliminazione di Torino dal dossier olimpico

    I governatori leghisti del Veneto e della Lombardia, uniti, con la sponda del sottosegretario leghista Giorgetti, fanno fuori Torino dal dossier Olimpiadi invernali e procedono da soli.
    Dopo le trionfali Olimpiadi del 2006, Torino riceve uno schiaffo che fa male alla Città, ai torinesi e a tutto il Piemonte e che proietta all’esterno l’immagine di una città perdente.
    La Sindaca Appendino paga la sua incapacità politica e la debolezza dei ministri Cinquestelle; aveva scritto a Roma rifiutando di collaborare con le altre città e, così facendo, ha dato l’opportunità a Milano e Cortina di procedere unite, addossando a Torino la responsabilità di essersi messa fuori da sola: oltre il danno, la beffa!
    Ma questa vicenda testimonia anche come per la Lega conti solo il Lombardo Veneto; il Piemonte non è una terra che a loro sta a cuore! Infatti, questo Governo isola ogni giorno di più il Piemonte: blocca la TAV, blocca il Terzo valico, blocca l’Asti-Cuneo, toglie i fondi alle periferie e, ora, toglie le Olimpiadi. Ci vogliono ridurre a fanalino di coda delle regioni del nord. Come gruppo parlamentare reagiremo, insieme alla Giunta regionale, per evitare che il Piemonte venga distrutto dalla tenaglia Lega-Cinquestelle.

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