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    BILANCIO RESPONSABILE: NESSUN TAGLIO LINEARE E INVESTIMENTI

    Abbiamo presentato un bilancio responsabile, senza tagli lineari ma con scelte politiche mirate- Come maggioranza abbiamo voluto sostenere alcuni settori che riteniamo fondamentali, tra questi: il diritto allo studio, i piccoli comuni, le politiche sociali, l’edilizia sociale, il fondo di morosità incolpevole che viene raddoppiato con 4 milioni e il trasporto pubblico su cui sono state aggiunte risorse per l’acquisto di nuovi bus. Rimediare ai guasti del passato era la missione di questo bilancio. Quanto fatto credo debba essere apprezzato: pagare i propri debiti non è solo un’esigenza etica, me è anche un fattore di sviluppo. Oggi possiamo dire finalmente di essere fuori dalle incertezze finanziarie – conclude – si tiene in piedi la macchina regionale e al contempo si creano le condizioni per dare risorse alla nostra comunità attraverso importanti investimenti.

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    Proposta di legge su bullismo e cyberbullismo

    Il 6% degli adolescenti è vittima di cyberbullismo. Un numero che evidenzia la necessità di un intervento da parte delle istituzioni. La proposta di legge del PD mira alla prevenzione, all’educazione e al sostegno di ragazzi e famiglie. Qui tutte le info: https://goo.gl/QGNbbs

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    GRATTACIELO PIEMONTE: GRANDE LAVORO VICE PRESIDENTE RESCHIGNA, HA FATTO TRATTATIVA COMPLESSA

    “Dopo un grande e paziente lavoro del vicepresidente Aldo Reschigna e dei tecnici regionali, finalmente si è raggiunto un accordo per portare a compimento il grattacielo della Regione Piemonte”. Lo dichiara il capogruppo del PD, Davide Gariglio, a margine della 1a Commissione (bilancio) del Consiglio regionale in cui il vicepresidente della Giunta regionale ha svolto una comunicazione sul cantiere del grattacielo che diventerà la sede unica della Regione.

    “Si è trattata di una trattativa complessa – continua Gariglio – il cui esito era veramente incerto per la complessità dei problemi da affrontare. Non solo questioni progettuali – rimarca – ma grazie all’infaticabile lavoro di Reschigna e di tutte le figure tecniche di supporto della giunta si è reso possibile l’accordo di oggi. Ora – conclude –  mi auguro che in tempi certi si possa avviare la ripresa dei lavori, seguiremo tutte le fasi successive fino al trasferimento effettivo del personale”.

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    Salvaguardiamo i lavoratori TIM e le telecomunicazioni in Piemonte

    200 lavoratori TIM d’improvviso rischiano di vedersi trasferire la sede di lavoro da Torino a Roma. E’ un problema sia per le vite dei lavoratori stessi (e delle loro famiglie), sia per il Piemonte in quanto potrebbe rappresentare un disimpegno da parte della principale azienda di telecomunicazioni nella nostra regione (una regione in cui tra l’altro le telecomunicazioni sono nate e hanno da sempre rappresentato un settore strategico). Per questo motivo nella mattinata di oggi ho chiesto, tramite un ordine del giorno, l’intervento forte della Giunta regionale. Purtroppo il voto in aula è stato impedito dalle sceneggiate del M5S, ma il tema rimane e lo riproporrò in tutte le sedi possibili.

    Puoi scaricare il mio ordine del giorno cliccando qui

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    Solidarietà ai lavoratori impegnati nel trasporto pubblico locale

    “Il PD del Piemonte esprime la solidarietà ai lavoratori impegnati nel trasporto pubblico locale che hanno manifestato a Torino”. Lo dichiara Davide Gariglio, segretario regionale e capogruppo in Regione Piemonte del PD, che ha incontrato i lavoratori davanti al Comune di Torino dove ha fatto tappa il corteo organizzato dai sindacati. “Il trasporto pubblico locale – prosegue –  è un settore che non può essere trascurato e a cui vanno garantite le risorse necessarie per fornire un servizio indispensabile ai cittadini. La Regione Piemonte – rimarca – ha garantito la copertura economica per evitare il collasso, non solo a tutela dei cittadini ma anche a sostegno di un settore produttivo ampio e con molti lavoratori.  Condivido i motivi che hanno portato i sindacati confederali alla protesta – sottolinea Gariglio – servono garanzie per i lavoratori e per l‘anzianità di lavoro maturata con tanta fatica e responsabilità.  Le difficoltà sono diverse – continua – a partire dalle future gare nelle quali dovranno esserci norme che garantiscano ai lavoratori il riconoscimento dell’anzianità di servizio e dei parametri acquisiti, le cosidette clausole sociali. Il Partito democratico – conclude Gariglio – chiederà alla Giunta regionale di tutelare questi lavoratori”.

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    CORSO GROSSETO: IL COMUNE ESCA DA AMBIGUITA’, APPENDINO VENGA IN COMMISSIONE A DIRE LA SUA

    La Commissione trasporti e infrastrutture del Consiglio regionale ha audito la società SCR sul progetto di corso Grosseto. SCR Piemonte è la società appaltante che segue dal 2012 il progetto.

    Il progetto è indispensabile per la viabilità e il trasporto pubblico di Torino. La città di Torino esca dall’ambiguità e venga in commissione a dirci cosa intende fare, anche perché il costo in caso di interruzione è enorme”.
    In commissione sono stati illustrati i costi dell’opera (175 milioni di euro finanziati con fondi statali, regionali ed europei) e il dettaglio degli interventi previsti: demolizione del cavalcavia di corso Grosseto, la creazione della galleria ferroviaria, creazione della fermata ferroviaria “Grosseto”, ricongiungimento con la stazione ferroviaria “Rebaudengo”, il sottopasso veicolare tra corso Potenza e corso Grosseto e la nuova sistemazione in superficie.

    Il 19 ottobre è già stata convocavata un’altra audizione sul tema, sono attese la Sindaca della Città di Torino, Chiara Appendino, e la sua assessora alla viabilità, Maria La pietra.

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    Psichiatria: fatte modifiche sostanziali

    Dopo mesi di discussioni il parere della IV Commissione (sanità) del Consiglio regionale alla delibera sulla psichiatria è stato favorevole, ma condizionato all’accoglimento di alcune precise modifiche. “Il voto del Partito democratico è stato favorevole ma vincolato a una serie di modifiche”: dichiara Davide Gariglio, capogruppo del Pd in Consiglio regionale del Piemonte.
    “C’è stato un grande deficit di condivisione in questi mesi – continua Gariglio – una delibera così importante per i cittadini e le famiglie avrebbe meritato un maggior coinvolgimento degli operatori del settore. Dopo tante proteste  – prosegue – abbiamo ascoltato le associazioni e gli operatori, tutti ci avevano  avanzato critiche puntuali delle quali molte pure condivisibili, tant’è  che in buona parte saranno accolte nella delibera che uscirà lunedì prossimo dalla Giunta. E’ un settore quello psichiatrico – sottolinea – che necessitava una riorganizzazione ma che non poteva trascendere dal coinvolgimento delle famiglie, delle associazioni, degli operatori e dei Comuni”. Tra le modifiche introdotte: la definizione di uno specifico ISEE concertato con l’ANCI che tenga conto della fragilità dei malati, il monitoraggio sui servizi offerti e sull’occupazione, la richiesta che, concluso il Piano di rientro a cui è sottoposta la sanità regionale, le comunità alloggio e i gruppo appartamento vengano riportati a carico del Servizio sanitario nazionale, un tavolo di confronto sulla salute mentale. “E’ stata una mediazione importante – conclude  Gariglio – dal testo iniziale abbiamo ottenuto modifiche sostanziali, senza le quali il gruppo si sarebbe opposto”.

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    Città della Salute

    La Città della Salute è il progetto qualificante della giunta Chiamparino, il lascito per le future amministrazioni. L’obiettivo? Porre la prima pietra prima della fine della legislatura. Continua a leggere

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    Il blocco del cantiere di Corso Grosseto è una follia

    L’intenzione della Sindaca Appendino di fermare il cantiere per la realizzazione del tunnel di corso Grosseto è una pura follia. Quel progetto poteva sicuramente avere dei miglioramenti, come riconosciuto dallo stesso Consiglio comunale di Torino, ma doterà Torino di un collegamento veloce da e verso l’aeroporto. Dietro la rassicurante immagine della Sindaca di Torino sta emergendo quanto temevano: il partito del ‘no’ a tutto.

    Un malaugurato blocco del progetto avrebbe diverse conseguenze negative per la città: farebbe perdere la possibilità di raccordare l’aeroporto di Torino e le Valli di Lanzo col sistema ferroviario regionale e nazionale; si perderebbero i 140 milioni milioni di finanziamento nazionale sull’opera e infine esporrebbe la città a sicure penali, con un danno erariale di decine di milioni di euro. Chiederemo comunicazioni urgenti della Giunta regionale, affinché riferisca all’Assemblea regionale le volontà espresse dall’amministrazione Appendino negli incontri di questi giorni; come PD chiederemo all’amministrazione regionale di fare di tutto per non perdere risorse preziose e per realizzare un’infrastruttura attesa da un decennio

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    Versante piemontese del Parco Nazionale del Gran Paradiso

    Risorse a sostegno delle azioni mirate all’implementazione delle strutture informative, per la promozione e la fruizione sostenibile del versante piemontese del Parco Nazionale del Gran Paradiso

     Il Consiglio regionale del Piemonte, premesso che

    • il Parco nazionale del Gran Paradiso, istituito con Regio Decreto Legge n. 1584 del 3 dicembre del 1922, è il più antico Parco nazionale italiano e rappresenta un ecosistema di rilievo nazionale ed internazionale esteso per una superficie complessiva di 71.043,79 ettari, ricadente sul territorio della Valle d’Aosta e del Piemonte;
    • per la parte ricadente sul territorio piemontese l’Area protetta del Parco costituisce parte integrante del Sistema delle aree protette regionali di cui alla legge 29 giugno 2009, n. 19 (Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità), pertanto la sua riqualificazione e il sostegno alla sua fruizione sostenibile rientrano appieno tra le finalità istituzionali della Regione Piemonte;

    considerato che

    • lo strumento più efficace che consente il perseguimento di tali finalità è l’Accordo di programma, stipulato nelle modalità previste dall’articolo 34 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali). Con D.G.R. n. 28-9524 del 5 giugno 2003 era  stato disposto lo sviluppo di attività di collaborazione tra la Regione Piemonte e il Parco Nazionale del Gran Paradiso per garantire l’attuazione di interventi di ripristino di strutture e infrastrutture del Parco e per la conservazione e la valorizzazione di elementi naturali. Successivamente, con Decreto del Presidente della Giunta regionale 30 luglio 2003, n. 81, la Regione Piemonte e l’Ente Parco Nazionale Gran Paradiso hanno sottoscritto un primo Accordo di programma, avente ad oggetto azioni mirate al completamento di strutture informative e per la fruizione sostenibile del versante piemontese del Parco;
    • l’articolo 5 dell’Accordo prevedeva un cofinanziamento degli interventi da parte della Regione Piemonte per complessivi 1.862.000 euro, ripartiti in due erogazioni rispettivamente da 1.108.000 euro e da 754.000 euro. L’Ente Parco ha realizzato le opere previste, tuttavia la seconda tranche delle risorse non è mai stata erogata in quanto le opere non sono state completate e non è stato possibile erogare i relativi fondi, che sono caduti in perenzione;

    rilevato che

    • è stata prevista la sottoscrizione di un nuovo Accordo di Programma tra Regione ed Ente Parco che consenta nuovi interventi e l’integrazione di quelli già realizzati nei Comuni del versante piemontese (Valprato Soana, Ronco Canavese, Noasca, Ceresole Reale, Locana, Ribordone). In tal modo sarebbe possibile recuperare con un nuovo finanziamento le risorse perenti, dovute dalla Regione ed ancora attese dall’Ente Parco a valere sull’Accordo precedente;

    IMPEGNA la Giunta regionale 

    • a sottoscrivere in tempi rapidi un nuovo Accordo di Programma con l’Ente Parco Nazionale del Gran Paradiso per il sostegno di azioni mirate all’implementazione delle strutture informative, per la promozione e la fruizione sostenibile del versante piemontese, individuando le risorse necessarie a bilancio per il cofinanziamento di tali azioni.
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