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    Legge contro la ludopatia

    Combattiamo la ludopatia, una vera e propria malattia, ed evitiamo che tante famiglie finiscano sul lastrico.
    Grazie alla nostra legge regionale verranno spente 20.000 macchinette! Guarda il video per saperne di più!

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    Evitiamo il fallimento di GTT

    Evitiamo il fallimento di GTT: servono interventi urgenti. La Sindaca Appendino deve decidere come reperire le risorse che ancora mancano. Ora una decisione è improcrastinabile e va assunta in tempi brevissimi. E’ in corso un grande lavoro trasversale della Regione Piemonte e dei parlamentari piemontesi, che dimostra la volontà di contribuire alla soluzione del problema di GTT. Dica la Sindaca cosa intende fare, la Regione è disponibile a compiere ulteriori passi avanti, perfino con un ingresso nel capitale sociale di GTT. Sappiamo che un intervento di salvataggio parziale non servirebbe a nulla; non ci rassegniamo allo scenario peggiore e non ci sottraiamo di fronte ad un impegno diretto, ma occorre decidere la cura e portarla avanti fino in fondo, in modo che sia risolutiva.

  • Progetto senza titolo

    Disposizioni in materia di utilizzo a fini commerciali di fotografie di modelle e indossatori di cui viene modificato l’aspetto corporeo e in materia di requisiti per il loro impiego in sfilate, campagne pubblicitarie ed eventi pubblici

    Relazione

    Nella seconda metà del ‘900, contestualmente ai cambiamenti storici e politici che hanno caratterizzato lo scorso secolo, si è iniziato ad assistere nel mondo occidentale ad un insieme di trasformazioni antropologiche radicali del vivere sociale. Quale conseguenza della stretta correlazione tra condizioni sociali e storiche di vita e variabilità delle manifestazioni psichiche, comincia ad insinuarsi nella popolazione un fenomeno fino ad allora soltanto sporadico: il cibo per milioni di giovani inizia a divenire un nemico e si diffondono i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA), con manifestazioni che assumono, progressivamente, i caratteri di una vera e propria “epidemia sociale” (Gordon, 1990) che interessa, oggi, l’intero mondo occidentale.

    I DCA sono patologie caratterizzate da una alterazione delle abitudini alimentari e da un’eccessiva preoccupazione per il peso e per le forme del corpo. Insorgono prevalentemente durante l’adolescenza e colpiscono soprattutto il sesso femminile. I principali disturbi sono l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa e il disturbo da alimentazione incontrollata (o binge eating disorder, BED); i manuali diagnostici descrivono anche altri disturbi correlati, come i disturbi della nutrizione (feeding disorders) e i disturbi alimentari sottosoglia, categoria utilizzata per descrivere quei pazienti che, pur avendo un disturbo alimentare clinicamente significativo, non soddisfano i criteri per una diagnosi piena.

    Con riguardo ai Disturbi del Comportamento Alimentare, più che di cause si parla di fattori di rischio; si tratta, infatti, di disturbi ad eziologia complessa in cui fattori genetici, biologici e psicosociali interagiscono, l’uno con l’altro, nella patogenesi. L’Istituto Superiore di Sanità – che svolge, sotto la vigilanza del Ministero della Salute, funzioni di ricerca, sperimentazione, controllo, consulenza, documentazione e formazione in materia di salute pubblica – riconosce come condizioni predisponenti la familiarità per disturbi del comportamento alimentare, la depressione, l’abuso di sostanze; possibili eventi traumatici, malattie croniche dell’infanzia e difficoltà alimentari precoci; la percezione e interiorizzazione dell’ideale di magrezza; l’insoddisfazione dell’immagine corporea; la scarsa autostima e il perfezionismo; nonché l’appartenenza a gruppi sociali nei quali è maggiore la pressione socio-culturale verso la magrezza (modelle, indossatori, ginnaste, danzatrici e danzatori, ecc);

    Da diversi anni i DCA sono, dunque, oggetto di un’attenzione crescente da parte del mondo scientifico e della comunità degli operatori sanitari e sociali, in virtù della loro diffusione tra le fasce più giovani della popolazione e, come sopra sottolineato, della loro eziologia multifattoriale molto complessa. Tali disturbi, secondo dati del marzo 2016 diffusi da ADI, l’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione clinica, in Italia riguardano circa 3 milioni di persone, di cui il 95,9% sono donne, ma il fenomeno è in crescita anche tra gli uomini, soprattutto nelle nuove forme dell’ortoressia (ossessione da alimentazione sana) e della vigoressia (ossessione per il volume muscolare). La fascia d’età più colpita è quella tra i 18 e i 24 anni ma, come per tutte le psicopatologie, è andata via via abbassandosi l’età della comparsa dei disturbi, presenti ora anche nei giovanissimi: fino a poco tempo fa, la fascia compresa tra gli 8 e i 14 anni era interessata dal 5% dei casi, mentre oggi è salita al 20. Il numero di decessi in un anno per anoressia nervosa si aggira tra il 5,86 e 6,2%, tra 1,57 e 1,93% per bulimia nervosa e tra 1,81 e 1,92% per gli altri disturbi e si stima che chi soffre di anoressia abbia un rischio di morte dieci volte maggiore rispetto alla popolazione generale. Secondo dati del Ministero della Salute è 102 il numero di nuovi casi in un anno per anoressia nervosa su 100.000 abitanti, mentre 438 è il numero di nuovi casi per bulimia nervosa.

    Anche l’utilizzo di farmaci anoressizzanti è in preoccupante aumento: integratori che interferiscono con il metabolismo basale fino al mercato parallelo di pseudo-farmaci vietati che facilitano la riduzione del peso aumentando il consumo calorico, agendo anche a livello del sistema nervoso centrale. Inoltre, è in crescita anche nel nostro Paese, sulla rete internet, il fenomeno dei siti «pro Ana» (personificazione dell’anoressia) e «pro Mia» (analogo appellativo utilizzato per la bulimia). Sono oltre 300.000 i siti che danno consigli pratici per il perseguimento ossessivo e compulsivo della perdita di peso, suggerendo le metodologie più opportune per celare i comportamenti anoressici alla famiglia, alla scuola e al contesto sociale e per sfuggire ai controlli medici, celebrando il raggiungimento dei 35 chili di peso come traguardo ideale da perseguire.

    Nella corrente Legislatura nazionale sono stati presentati tre progetti di legge (Disegno di legge n. 438 al Senato della Repubblica, Proposte di legge n. 1976 e n. 4163 alla Camera dei Deputati) sul problema dei disordini alimentari, che propongono l’introduzione di un nuovo reato d’istigazione a pratiche che incitino all’anoressia o alla bulimia, soprattutto per consentire alle Forze di polizia di agire per contrastare in maniera più efficace la diffusione esponenziale dei siti «pro Ana» e «pro Mia» sopra ricordati, nonché l’istituzione di un piano di interventi capace di predisporre azioni ed iniziative volte a prevenire e a diagnosticare precocemente i DCA.

    Secondo una recente indagine promossa, in occasione della Fashion Week 2016, da Nutrimente Onlus, un’associazione per la prevenzione, la conoscenza e la cura dei disturbi del comportamento alimentare, che ha coinvolto 40 esperti di psichiatria, psicologia e medicina interna allo scopo di analizzare quanto peso abbia l’immagine corporea delle modelle nella vita delle adolescenti, la continua pressione mediatica ed esposizione a modelli di fisicità troppo magri o filiformi espone una ragazza su 2 (47%) ad un forte rischio emulazione, perché un’attenzione particolare, non sana, al cibo e al corpo può facilmente trasformarsi in un’ossessione.

    Anche se non sono ancora stati chiariti tutti gli aspetti di queste patologie, è dunque indubbio che la pressione socio-culturale nei paesi occidentali degli ultimi decenni abbia giocato un ruolo chiave; infatti tali patologie si innescano spesso in persone fragili che vengono schiacciate dai sempre più invadenti e assurdi modelli di magrezza imposti attraverso i mezzi di comunicazione.

    La ricerca ossessiva di un ideale di magrezza non sano si ritiene sempre più diffusamente essere dovuta anche a scelte discutibili dei colossi della moda, del mondo della pubblicità e dei media, che spesso tendono a stereotipare le donne, mostrandole esclusivamente come esempi irraggiungibili di perfezione. Il cosiddetto “modello anoressico” proposto in gran parte dalla moda e da strategie di marketing in relazione alla produzione e alla vendita di abbigliamento per teen-agers – che vede la tendenza a proporre look e capi di abbigliamento ben al di sotto della taglia 44 e con taglie esposte che corrispondono nella realtà, il più delle volte, ad una misura ben inferiore – induce frequentemente le ragazze a sentirsi “fuori taglia” e in sovrappeso anche quando gli indici di massa corporea rientrano assolutamente nella norma.

    Dal 2013 è in vigore in Israele una legge che vieta alle agenzie pubblicitarie di assumere modelle e modelli con un indice di massa corporea inferiore a 18.5 (il tasso usato per identificare la malnutrizione dall’Organizzazione Mondiale della Sanità) e obbliga a inserire nelle pubblicità degli avvisi qualora fossero stati utilizzati software, quali Photoshop, per far dimagrire digitalmente i soggetti raffigurati.
    E’ poi recentissima la norma approvata in Francia (si tratta del Décret n. 2017-738 del 4 maggio 2017 relativo a “photographies à usage commercial de mannequins dont l’apparence corporelle a été modifiée”), la cosiddetta “legge anti-anoressia”, che prevede che ogni modella o modello, per poter sfilare in passerella o posare per servizi fotografici, debba avere un certificato medico rilasciato da un medico del lavoro attestante “lo stato generale di salute della persona (…), valutato in particolare rispetto al suo indice di massa corporea” e impone l’obbligo di accompagnare le fotografie ad uso commerciale “inserite in messaggi pubblicitari sulla stampa, sulla cartellonistica, su internet o in cataloghi con la menzione ‘fotografia ritoccata’ qualora siano state apportate delle modifiche al computer”. La novità legislativa ha portato anche all’introduzione del reato di promozione dell’anoressia, con il quale si intendono colpire i siti web che inneggiano ai disturbi alimentari, in cui ci si veicolano consigli su come diventare sempre più magri conducendo il proprio corpo alla denutrizione.

    Tali disposizioni normative, emanate a livello europeo, si ritiene che possano contribuire a perseguire l’obiettivo di agire sull’immagine del corpo nella società per contrastare la promozione di ideali di bellezza inaccessibili, soprattutto nelle giovani generazioni, oltre che proteggere la salute di una categoria particolarmente toccata da questo rischio, come quella delle modelle e dei modelli.
    Tali misure evidenziano l’esistenza di un problema grave e in crescita e mandano un messaggio molto importante, che è quello di tutelare i soggetti più vulnerabili da un’esposizione elevata di “magrezza non salutare”.

    Con queste finalità è stata predisposta la presente proposta di legge regionale al Parlamento, che si compone di tre articoli.
    L’articolo 1 stabilisce che le fotografie ad uso commerciale di modelle e indossatori inserite in messaggi pubblicitari sulla stampa, sulla cartellonistica, su internet, in cataloghi, opuscoli o volantini pubblicitari debbano recare la menzione “fotografia ritoccata” qualora sia stato modificato l’aspetto corporeo dei soggetti raffigurati.
    L’articolo 2 rubricato “Requisiti per l’impiego di modelle e indossatori in sfilate, campagne pubblicitarie ed eventi pubblici” prevede che a decorrere dal 1° gennaio 2018, sia vietato impiegare per sfilate, campagne pubblicitarie ed eventi pubblici modelle ed indossatori con un indice di massa corporea, costituito dal rapporto tra peso e altezza, pari al livello per il quale l’Organizzazione mondiale della sanità individua lo stato di malnutrizione.
    Inoltre, il medesimo articolo rende obbligatorie, ai fini dell’impiego di modelle e indossatori nelle suddette attività, la presentazione di un certificato medico e una valutazione psicologica che attestino l’assenza di disturbi alimentari di origine mentale e un indice di massa corporea che escluda lo stato di malnutrizione. Il certificato medico deve, in particolare, attestare che lo stato di salute della modella e dell’indossatore è compatibile con l’esercizio della sua professione.
    L’articolo 3, infine, riguarda le sanzioni.

    Proposta di legge al Parlamento

    Disposizioni in materia di utilizzo a fini commerciali di fotografie di modelle e indossatori di cui viene modificato l’aspetto corporeo e in materia di requisiti per il loro impiego in sfilate, campagne pubblicitarie ed eventi pubblici

    Art. 1
    (Utilizzo a fini commerciali di fotografie di modelle e indossatori di cui viene modificato l’aspetto corporeo)

    1. Le fotografie ad uso commerciale di modelle e indossatori inserite in messaggi pubblicitari sulla stampa, sulla cartellonistica, su internet, in cataloghi, opuscoli o volantini pubblicitari devono recare la menzione “fotografia ritoccata” qualora sia stato modificato l’aspetto corporeo dei soggetti raffigurati.

    Art. 2
    (Requisiti per l’impiego di modelle e indossatori in sfilate, campagne pubblicitarie ed eventi pubblici)

    1. A decorrere dal 1° gennaio 2018, è vietato impiegare per sfilate, campagne pubblicitarie ed eventi pubblici modelle ed indossatori con un indice di massa corporea, costituito dal rapporto tra peso e altezza, pari al livello per il quale l’Organizzazione mondiale della sanità individua lo stato di malnutrizione.
    2. Ai fini dell’impiego di modelle e indossatori nelle attività di cui al comma 1 sono obbligatorie la presentazione di un certificato medico e una valutazione psicologica che attestano l’assenza di disturbi alimentari di origine mentale e un indice di massa corporea che escluda lo stato di malnutrizione.
    3. Il certificato medico di cui al comma 2 deve, in particolare, attestare che lo stato di salute della modella e dell’indossatore è compatibile con l’esercizio della sua professione.

    Art. 3
    (Sanzioni)

    1. Il mancato rispetto delle disposizioni di cui agli articoli 1 e 2 è punito con una multa pari a 75.000 euro e con la reclusione fino a un massimo di sei mesi.

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    PSICHIATRIA: LA POLITICA DEVE ASCOLTARE GLI OPERATORI, BENE AVVIO TAVOLO MONITORAGGIO

    “La giunta ha fatto bene a mettere ordine in un settore come quello della psichiatria. La politica però deve ascoltare gli operatori e le famiglie quando sollevano perplessità su alcuni aspetti”. Lo dichiara il capogruppo e segretario regionale del partito, Davide Gariglio. “Si tratta – prosegue – di un settore della sanità delicato, nel quale oltre all’approccio puramente sanitario esiste una condizione sociale che richiede la disponibilità ad accogliere le preoccupazioni di coloro che vivono quotidianamente un disagio. Come abbiamo già avuto modo di dire – sottolinea – siamo soddisfatti della decisione del TAR sulla legittimità della delibera, eravamo certi che l’iter tecnico e burocratico fosse stato rispettato, ma i problemi rimangono e il lavoro di accompagnamento a seguito delle modifiche introdotte va avviato con le famiglie e tutti gli operatori; nel processo di attuazione della delibera – rimarca – si devono valorizzare tutte quelle realtà che negli anni hanno erogato servizi ben più avanzati dei livelli essenziali previsti dai livelli essenziali di assistenza (LEA)”.
    “La magistratura ha fatto chiarezza sul percorso formale e la correttezza giuridica – continua Gariglio – ora la politica ha il compito di procedere ma anche di mediare con quanti quotidianamente vivono gli effetti delle modifiche introdotte. Tutto il gruppo regionale del Pd, e lo stesso partito, ha sempre sostenuto la Giunta in questo percorso, abbiamo chiesto più volte di ascoltare chi non era d’accordo e farsi carico delle modifiche condivisibili. Dal tavolo con le associazioni di oggi si riprende il confronto. Tra le questioni più sensibili: i tempi per l’accreditamento, il riconoscimento dei titoli di studio degli operatori già attivi e soprattutto un piano organico della psichiatria che includa i servizi della domiciliaritá e le prestazioni sul territorio. Domani – conclude il capogruppo – il Partito democratico presenterà in aula consiliare un documento di maggioranza sulla psichiatria che impegna la Regione a monitorare attentamente il processo di adeguamento alla delibera”.

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    Lavoratori TIM: aggiornamenti

    I lavoratori TIM mi hanno informato che l’azienda ha deciso di tenere a Torino alcune funzioni (e dunque il relativo personale). Bene, un passo avanti: ma tutti gli altri? Su questi non ci sono notizie: non è chiaro quale sia il nuovo progetto. Penso si rischi di alimentare un grave clima di incertezza e incomprensioni: sarebbe decisamente meglio aspettare il tavolo richiesto dalla Regione Piemonte e Lombardia con TIM e il Ministero.

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    Condanniamo la presenza di Curcio ad Askatasuna

    Il centro sociale Askatasuna ospiterà per i festeggiamenti dei suoi vent’anni di attività l’ex leader delle Brigate Rosse Renato Curcio, che ha scontato la sua pena ma non si è mai pentito né ha mai rinnegato la sua storia di lotta armata. Curcio, è invitato a parlare a poche centinaia di metri dal luogo in cui le Br nel 1978 hanno ucciso il maresciallo della polizia Rosario Berardi. Questa iniziativa mi sembra gravemente irrispettosa nei confronti delle vittime del terrorismo, una violenza morale insopportabile per tutti i cittadini, una sfida inaccettabile e una vera e propria beffa per la Città di Torino e le famiglie dei morti. Tutte le istituzioni e tutte le forze politiche e sindacali di Torino devono esprimere la propria contrarietà all’invito di Curcio nel centro sociale.

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    Banda ultralarga in Piemonte

    Ordine del giorno, primo firmatario Davide Gariglio

    Il Consiglio regionale del Piemonte, premesso che

    • con “Europa 2020”, varata nel maggio 2010, l’Unione europea ha elaborato una strategia complessiva mirata a superare la crisi colmando le lacune del nostro modello di crescita e creando le condizioni per una crescita più intelligente, sostenibile e solidale;
    • una delle iniziative chiave di “Europa 2020” è l’Agenda Digitale Europea, che si pone l’obiettivo di facilitare la diffusione di connessioni ad Internet veloci e la realizzazione di applicazioni interoperabili, garantendo a tutti l’accesso alla banda larga ed – entro il 2020 – l’accesso ad Internet ad una velocità di almeno 30 megabit per secondo (Mbps), con il 50 per cento delle famiglie che disponga di connessioni ad oltre 100 Mbps;
    • la rilevanza di tale iniziativa come stimolo per una reale crescita è testimoniata dal dato indicante un incremento del PIL europeo pari al 5 per cento (circa 1.500 euro a persona) in conseguenza della piena attuazione dell’Agenda Digitale Europea nel corso dei prossimi otto anni;
    • a sostegno delle azioni messe in atto dalla Comunità Europea per perseguire l’iniziativa chiave è richiesta ai singoli Paesi membri l’elaborazione di strategie operative per la diffusione di Internet ad alta velocità orientando i finanziamenti pubblici verso settori non totalmente coperti da investimenti privati. Condizione necessaria a rendere efficaci tali azioni è la creazione di un quadro legislativo che permetta di coordinare i lavori pubblici in modo da ridurre i costi di ampliamento della rete e, infine, promuovendo la diffusione e l’uso dei moderni servizi online;

    considerato che
    • l’Italia ha elaborato una propria strategia nazionale individuando priorità e modalità di intervento, nonché le azioni da compiere e da misurare sulla base di specifici indicatori, in linea con gli indicatori della stessa Agenda Digitale Europea;
    • nell’ambito dell’Accordo di Partenariato 2014-2020 per l’impiego dei fondi strutturali e di investimento europei, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, insieme al Ministero dello Sviluppo Economico, all’Agenzia per l’Italia Digitale e all’Agenzia per la Coesione, ha predisposto il “Piano nazionale Banda Ultra Larga” e il Piano “Crescita Digitale” per il perseguimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale;
    • in particolare il “Piano nazionale per Banda Ultra Larga” prevede di raggiungere, entro il 2020, i seguenti livelli di copertura: almeno 30 Mbps per la totalità della popolazione italiana, almeno 100 Mbps per l’85 per cento della popolazione e almeno 100 Mbps per le sedi ed edifici pubblici (in particolare scuole e ospedali), le aree di maggior interesse economico e concentrazione demografica, le aree industriali, le principali località turistiche e gli snodi logicistici;
    • per raggiungere tali obiettivi il territorio nazionale è stato suddiviso in 4 aree (denominate cluster) identificate come A, B, C e D. I cluster A e B sono convenzionalmente definite aree nere e saranno coperti al 2018 tramite interventi diretti degli operatori di telecomunicazioni. I Cluster C e D, invece, definiti rispettivamente aree grigie e aree bianche, non saranno coperte al 2018 tramite interventi diretti degli operatori TLC e sono le uniche in cui è possibile intervenire con finanziamenti pubblici;

    considerato, altresì, che
    • parallelamente all’elaborazione della strategia nazionale la normativa statale negli anni recenti ha previsto misure specifiche di sostegno alla banda ultralarga. In particolare il decreto legge 12 settembre 2014, n. 133 (c.d. decreto Sblocca Italia) ha previsto all’articolo 6 agevolazioni in merito e, da ultimo, il decreto legislativo 15 febbraio 2016, n. 33 prevede misure volte a ridurre i costi dell’installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità;
    • inoltre il Testo unificato delle Proposte di legge n. 65 e 2284, attualmente in itinere alla Camera, all’articolo 8 stabilisce che le aree dei piccoli comuni che rientrano nelle “aree bianche” possano essere destinatarie delle risorse previste per le aree a fallimento di mercato (aree bianche rientranti nei cluster C e D). Si tratta delle aree per le quali la delibera CIPE 6 agosto 2015, n. 65 ha previsto uno stanziamento pari a 2,2 miliardi di euro a valere sulle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2014-2020, per interventi di immediata attivazione;

    constatato che
    • in Piemonte la ripartizione territoriale vede solo il 2 per cento della nostra regione in cluster A e B , il 26 per cento in cluster C e ben il 72 per cento in cluster D (con una popolazione residente pari al 30 per cento del totale);

    rilevato che
    • già nel settembre 2003 la Regione Piemonte ha presentato il suo primo piano regionale della banda larga e successivamente, con la DGR n. 51-11714 del 9 febbraio 2004, ha istituito il gruppo di lavoro WI-PIE per rafforzare l’azione per lo sviluppo della Rete regionale a banda larga (Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione Regionale RUPAR2), assicurare il suo governo strategico ed operativo e gestire i rapporti con tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nello sviluppo del nuovo modello di rete regionale;
    • attraverso il programma WI-PIE la Regione ha realizzato, dal 2004 al 2008, un’infrastruttura a banda larga su tutto il territorio piemontese connettendo ad alta velocità istituzioni, cittadini e imprese, favorendo la diffusione di servizi innovativi per lo sviluppo sociale, economico e culturale regionale e riducendo il digital divide nelle aree più svantaggiate;
    • con il CSI-Piemonte quale ente strumentale per l’ICT e le sue partecipate TOP-IX e CSP la Regione Piemonte, ha sviluppato il programma WI-PIE in un insieme articolato di iniziative che coinvolgono numerosi Enti Pubblici piemontesi e operatori privati locali di telecomunicazioni. Tali iniziative hanno permesso di realizzare una infrastruttura in fibra ottica su oltre 900 chilometri, una struttura ad altissima velocità (backbone Wi-Pie) che mette a disposizione del territorio 28 punti di raccolta del traffico Internet con una capacità singola fino a 10 gigabit per secondo (Gbps), un supporto agli operatori locali ed i Wireless Internet Service Provider per la fornitura del servizio nelle aree non coperte dai grandi operatori nazionali;
    • gli operatori regionali di telecomunicazioni ad oggi offrono accessi a larga banda su circa il 90 per cento del territorio regionale (in gran parte non servito degli operatori nazionali) ed hanno attivato oltre 150.000 accessi ad Internet in uso a oltre 500.000 cittadini. Inoltre tutte le 1.206 Amministrazioni Comunali del Piemonte possono disporre di un accesso alla RUPAR e ad Internet ad almeno 2 Mbps e più di 80 Pubbliche Amministrazioni sono connesse in fibra ottica con velocità fino ad 1 Gbps;

    sottolineato che
    • le azioni adottate negli anni, per un investimento complessivo pari a circa 90 milioni di euro, hanno portato la banda larga a tutti i 1.206 Comuni del Piemonte. Si tratta di un investimento complessivo che non solo non può essere dimenticato ed abbandonato ma che deve essere valorizzato nel programma di attuazione della Banda Ultra Larga nella Regione Piemonte;
    • la Regione ha dichiarato che i fondi pubblici ad oggi disponibili per il programma di attuazione della Larga Banda in Piemonte sono circa 284 milioni di euro. Di questi, circa 194 milioni sono fondi nazionali reperiti all’interno del Fondo sviluppo e coesione (FSC) a cura del Ministero dello Sviluppo economico (MISE), mentre circa 90 milioni sono fondi regionali equamente suddivisi tra Fonfo europeo di sviluppo regionale (FESR) per l’Agenda Digitale e Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) nell’ambito del Piano Sviluppo Rurale. Dagli operatori di telecomunicazioni sono attesi investimenti per circa 200 milioni di euro (sui cluster A e B);

    evidenziato che
    • nel caso non siano raggiunti entro il 2020 gli obiettivi, previsti dall’Unione europe,a di connessioni attive in capo alle famiglie, i fondi disponibili (FESR e FEASR) dovranno essere restituiti;

    ricordato che
    • per procedere operativamente al programma di attuazione la Regione Piemonte ha sottoscritto con il MISE un accordo di programma. Tale accordo, approvato con DGR n. 22-3299 del 16 maggio 2016, regola le fasi di “Progettazione e realizzazione dell’infrastruttura passiva” (fase 1) e di “Gestione, manutenzione e commercializzazione dell’infrastruttura passiva” (fase 2);
    • l’accordo prevede che la progettazione, realizzazione, gestione, manutenzione e commercializzazione dell’infrastruttura passiva e attiva sarà a cura del Concessionario individuato mediante procedura di gara il cui iter complessivo sarà gestito da Infratel in qualità di soggetto attuatore e società in-house del MISE. La Regione Piemonte definirà le priorità di intervento nella fase 1 di progettazione e monitorerà il processo nella fase 2 di realizzazione. La fase di “Attivazione del servizio all’utenza finale” (fase 3) non è regolata dall’accordo;
    • nell’attuazione del Piano un ruolo non secondario è quello dei Comuni che dovranno, tra l’altro, rilasciare i permessi di scavo attraverso la sottoscrizione di convenzioni con il MISE, Infratel e la Regione, collaborare e coordinarsi con Infratel, lasciare indenne l’operatore dalla richiesta di oneri o canoni (fatta salva l’applicazione della COSAP e TOSAP), individuare i siti per la terminazione delle fibre ottiche da cedere in comodato d’uso gratuito per 20 anni;
    • per aumentare le possibilità di successo del piano è auspicabile un coordinamento da parte dei soggetti pubblici e privati che finora si sono interessati allo sviluppo della Larga Banda in Regione;

    IMPEGNA la Giunta regionale del Piemonte

    • a mettere in atto tutte le azioni necessarie a salvaguardare e valorizzare quanto già realizzato negli anni sul territorio regionale e porre le basi affinché sia assicurata la successiva attivazione del servizio;
    • a coinvolgere, fin dalla fase di progettazione e nel monitoraggio del Piano, tutti i soggetti pubblici e privati del territorio, in quanto portatori di interesse e conoscenza relativamente ai punti di attestazione, ai percorsi ed alla distribuzione dell’infrastruttura passiva;
    • ad avviare tempestivamente ogni iniziativa atta a promuovere l’interesse dell’utenza per il servizi di banda ultra larga sull’intero territorio regionale, nonché l’interesse degli operatori locali e nazionali nell’attivazione del servizio anche nelle aree grigie e bianche favorendo, pertanto, condizioni ottimali di incontro tra domanda ed offerta;
    • a prevedere nella realizzazione del piano regionale per la banda ultra larga misure di particolare sostegno alla sua diffusione nei piccoli Comuni.

     

  • gariglio

    CORSO GROSSETO: IL COMUNE ESCA DA AMBIGUITA’, APPENDINO VENGA IN COMMISSIONE A DIRE LA SUA

    La Commissione trasporti e infrastrutture del Consiglio regionale ha audito la società SCR sul progetto di corso Grosseto. SCR Piemonte è la società appaltante che segue dal 2012 il progetto.

    Il progetto è indispensabile per la viabilità e il trasporto pubblico di Torino. La città di Torino esca dall’ambiguità e venga in commissione a dirci cosa intende fare, anche perché il costo in caso di interruzione è enorme”.
    In commissione sono stati illustrati i costi dell’opera (175 milioni di euro finanziati con fondi statali, regionali ed europei) e il dettaglio degli interventi previsti: demolizione del cavalcavia di corso Grosseto, la creazione della galleria ferroviaria, creazione della fermata ferroviaria “Grosseto”, ricongiungimento con la stazione ferroviaria “Rebaudengo”, il sottopasso veicolare tra corso Potenza e corso Grosseto e la nuova sistemazione in superficie.

    Il 19 ottobre è già stata convocavata un’altra audizione sul tema, sono attese la Sindaca della Città di Torino, Chiara Appendino, e la sua assessora alla viabilità, Maria La pietra.

  • ambiente

    Solidarietà a Matilde Casa

    Matilde Casa è stata eletta sindaco di Lauriano nel 2008 e nel 2013 con un programma di tutela del territorio. Ed è esattamente quello che ha fatto in questi anni. Nella grafica potete leggere la situazione paradossale in cui si trova ora. Ho firmato la petizione su Change.org in solidarietà del sindaco. Se volete farlo anche voi la trovate qui: https://goo.gl/qJlfPr

    MATILDE CASA (1)
  • gariglio-consiglio-regionale

    Riina intervistato da Vespa:_basta con questo tipo di ‘servizio pubblico’

    A me fa ribrezzo ascoltare su Rai1 il figlio di Riina che racconta che genitore dolce e premuroso fosse suo padre. Suo padre con le mani sporche del sangue di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Pietro Scaglione, Pio La Torre, Giuseppe Russo, Carlo Alberto della Chiesa e altre centinaia di persone. Suo padre, che anche dal carcere ha minacciato Giancarlo Caselli, Don Luigi Ciotti, Antonino di Matteo e tante altre persone dalla schiena dritta. Quella schiena dritta che non ha avuto Vespa, non ha avuto la Rai. Paolo Borsellino diceva che la lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità. Ieri queste parole sono state calpestate, e con loro sono state calpestate le vittime della mafia, le loro famiglie, chi vive sotto scorta e anche tutti quelli che nel loro piccolo ogni giorno lottano per un mondo più giusto. Prima i Casamonica, ora Riina: é ora di farla finita con questo tipo di “servizio pubblico”.

  • gariglio chiampa

    Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso!

    E’ stata resa pubblica la sentenza del Consiglio di Stato sulle elezioni regionali. I giudici, in via definitiva, hanno respinto i ricorsi della Lega Nord. La legittimità delle elezioni regionali del 2014 non è più in discussione: la legislatura durerà fino al 2019. Sono molto soddisfatto. Abbiamo atteso questo momento per un anno e mezzo senza mai gridare ai complotti e nell’assoluto rispetto della autonomia della magistratura. Ora la questione è chiusa. Voltiamo pagina e continuiamo a lavorare per il nostro Piemonte.

  • Cattura

    Riforma della rete ospedaliera

    Nessuno striglia nessuno, non c’è nessuna polemica. Il PD è impegnato a sostenere la riforma della sanità piemontese, senza se e senza ma. Allo stesso tempo siamo vicini ai nostri sindaci e alle rappresentanze sociali. La giunta sta facendo un buon lavoro, e il PD sta svolgendo il proprio compito: quello di garantire attenzione a tutti i territori e tutte le comunità. Nessuna contrapposizione, solo una sana collaborazione.

  • gariglio

    CONSORZIO ASA: SITUAZIONE GRAVE, A RISCHIO I BILANCI DI 52 COMUNI CANAVESANI

    Comunicato stampa

    La gestione commissariale del Consorzio Asa, società che gestisce i servizi per molti Comuni nel canavese, ha presentato il conto ai suoi soci. Un conto che rischia di portare al dissesto finanziario le amministrazioni che ne fanno parte. “La situazione illustrata dai Sindaci è drammatica, bisogna trovare una soluzione che eviti il dissesto dei Comuni”. Lo dichiara Davide Gariglio, capogruppo e segretario regionale del Partito democratico, che chiede il coinvolgimento della Regione Piemonte per trovare le possibili soluzioni.

    Sindaci e presidenti delle Comunità montane si sono visti recapitare la notifica dell’arbitrato nei loro confronti in quanto soci del consorzio in difficoltà finanziaria. Sono 52 i Comuni coinvolti a cui vengono chiesti 28 milioni di euro, spartiti in base alle quote di partecipazione e al numero degli abitanti.

    “Capisco la posizione del commissario Stefano Ambrosini – prosegue Gariglio – che nella sua veste mira al ripianamento dei debiti, ma se non troviamo una soluzione si rischia di far collassare Comuni e Comunità montane in pochi giorni”.

    Domani è previsto un incontro a Castellamonte con tutti gli amministratori coinvolti,  “con senso di responsabilità – conclude il segretario regionale del PD – chiederò a Chiamparino e al vice presidente l’impegno per una soluzione che eviti il disastro, stiamo parlando di un’area molto vasta che rischia problemi di bilancio e l’interruzione di servizi essenziali”.

  • consiglio-regionale

    La Regione sarà sempre parte civile nei processi di mafia

    Oggi abbiamo approvato una legge che introduce l’obbligo della Regione Piemonte di costituirsi parte civile nei processi legati alla criminalità organizzata. Si tratta di una legge importante, dall’alto valore civico: oltre alla costituzione in giudizio a tutela della comunità regionale, prevede che le eventuali somme dei risarcimenti vengano destinate a sostegno di iniziative contro le mafie. Oltre a noi del PD, hanno espresso voto favorevole M5S, SEL, Moderati, mentre Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno votato contro.

  • Volontariato

    Pdl Cirinnà: ci vuole rispetto reciproco

    Il gruppo dei senatori PD oggi ha deciso compattamente di sostenere il pdl Cirinnà e di approvarlo, ferma restando la libertà di voto su alcuni emendamenti, per lo più sul tema adozioni.
    E’ un fatto molto positivo che, dopo decenni di discussioni, dentro il nostro partito si raggiunga un’intesa così ampia, mai raggiunta in passato.

    Credo che la discussione dei prossimi giorni possa fare trovare punti di equilibrio anche sui pochi nodi ancora aperti. Tutti i senatori del nostro partito sono impegnati a confrontarsi per risolvere le questioni in discussione.
    Trovo non utile che a volte si alzino i toni del dibattito e si scada in polemiche non consone a chi ha il ruolo di legislatore.
    Il rispetto reciproco è elemento fondamentale per convivere in ogni associazione, specie in un partito necessariamente plurale come il PD. Nessuno può essere tacciato di oscurantismo o di fanatismo. Ci sono diverse sensibilità e opinioni, ma ciascuno in buona fede e coscienza è impegnato a portare avanti le proprie convinzioni. Questo nel nostro partito è avvenuto, negli ultimi due anni, su molteplici questioni e ora capita su un pdl che tocca sensibilità etiche profonde. Credo che ciò sia legittimo e inevitabile. Poi c’è un momento in cui il partito ed i gruppi parlamentari adottano una posizione maggioritaria e questa diventa la linea di tutto il partito, ferma restando la libertà di esprimere opinioni diverse (talvolta, addirittura, dissociandosi anche dal voto di fiducia richiesto dal Governo)

  • gariglio-consiglio-regionale

    Il M5S e Quarto: cosa ne pensano Bono e Appendino?

    I politici del Movimento 5 Stelle rivendicano una diversità dagli altri partiti, ma a Quarto, in Campania, e a Ostia, nel Lazio, si scoprono loro collusioni con la criminalità organizzata. Mi chiedo cosa ne pensano Appendino e Bono. Sempre pronti a fare i moralisti sugli altri, ma su questo sono omertosi. Paura di essere espulsi da Casaleggio?

    Clicca qui per leggere i tre punti che il M5S deve chiarire

  • trasparenza

    Riordino delle reti dei servizi residenziali di psichiatria

    Riordino delle reti dei servizi residenziali di psichiatria affinché siano garantite efficacia clinico-riabilitativa, appropriatezza dei percorsi di cura ed economicità.

    Premesso che

    • con la DGR n. 30-1517 del 3 giugno 2015 la Regione ha disposto la revisione del sistema dei servizi residenziali per la psichiatria, approvando a tal fine l’allegato “Riordino della rete dei servizi residenziali della psichiatria”. E’ stato individuato un percorso di attuazione graduale attraverso una fase transitoria che si concluderà entro la fine di dicembre 2015 ed una fase di messa a regime a partire dal 1° gennaio 2016;

    • si attendeva da molto tempo un atto di programmazione regionale che affrontasse l’importante e delicato tema della psichiatria, in particolare della residenzialità psichiatrica – l’ultimo atto a riguardo era infatti rappresentato dalla DCR n. 357-1370 del 28 gennaio 1997 – al fine di ottemperare agli obblighi imposti dal Piano di rientro, di procedere ad una rivalutazione dei pazienti e dei loro contesti di inserimento allo scopo di verificarne appropriatezza ed esiti, nonché di definire le modalità autorizzative, di accreditamento e di vigilanza sulle strutture residenziali, la revisione dei posti letto e la determinazione delle tariffe nell’ambito della salute mentale;

    considerato che

    • la suddetta delibera ha, tuttavia, sollevato da parte dei soggetti che operano nel settore della salute mentale perplessità su alcuni aspetti di criticità, di seguito espressi, che necessiterebbero di una modifica o di un approfondimento:

    • La DGR 30 considera tutte le comunità protette di tipo A e di tipo B ai sensi della DCR 357 come strutture terapeutiche e, quindi, di totale competenza sanitaria (le strutture residenziali psichiatriche SRP1 E SRP2 del modello AGENAS-GISM, approvato dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni e recepito dalla Regione Piemonte con DCR n. 260-40596 del 23 dicembre 2013). Al contempo, la stessa delibera assegna tutte le strutture esistenti sul territorio piemontese, denominate gruppi appartamento e comunità alloggio, alla tipologia socio-assistenziale a bassa assistenza (le cd. SRP 3 del succitato modello AGENAS-GISM).

    – Si richiama la necessità della coerenza con il documento AGENAS-GISM, che si impernia sui concetti-chiave della residenzialità funzionale ai percorsi individualizzati, dei percorsi di cura e dei progetti di intervento specifici e differenziati; la distinzione fra le tre tipologie di strutture residenziali psichiatriche non deve essere quindi di natura strutturale, bensì di tipo funzionale, cioè deve riguardare le caratteristiche cliniche, la qualità dei programmi riabilitativi, l’intensità degli interventi erogati, le diverse tipologie di interventi, nonché l’intensità degli interventi di rete sociale.

    – In secondo luogo poiché, per quanto concerne i LEA, la DGR 30 non tiene conto che, per molte delle strutture classificate come gruppi appartamento e per le comunità alloggio, la definizione di struttura a bassa intensità assistenziale (SRP3) è inappropriata, dal momento che queste sono inequivocabilmente strutture a carattere terapeutico-riabilitativo per quanto concerne la tipologia di pazienti, la tipologia dei programmi di trattamento e la prevalenza del personale sanitario.

    – Si sottolinea poi che la DGR 30 prevede non solo l’esclusiva degli interventi terapeutici alle strutture con requisiti para-ospedalieri, ma anche requisiti strutturali aggiuntivi piuttosto onerosi per le strutture di civile abitazione, requisiti sicuramente utili in un ospedale o in un ambulatorio, ma non appropriati in un contesto che deriva la sua specificità terapeutica proprio dall’essere una abitazione inserita nel normale contesto sociale.

    – Peraltro, non risulterebbe esistere alcuna normativa nazionale che obblighi le Regioni a stabilire requisiti strutturali di tipo para-ospedaliero per le strutture residenziali psichiatriche, nemmeno per quelle ad alta intensità e intermedia intensità riabilitativa e a totale carico della Sanità. Il c.d “Decreto Bindi” (DPR del 14 gennaio 1997) consente a livello nazionale il funzionamento di qualunque struttura residenziale psichiatrica fino a dieci posti letto in contesto di civile abitazione senza alcun requisito strutturale aggiuntivo a parte la generica indicazione: “organizzazione interna che consenta sia gli spazi e i normali ritmi della vita quotidiana sia le specifiche attività sanitarie con spazi dedicati per il personale, per i colloqui, e per le riunioni”. Alcune regioni italiane, come la Toscana, la Lombardia, l’Emilia Romagna ed il Veneto, attuano tale indirizzo “alla lettera”, prevedendo addirittura l’esercizio di strutture residenziali psichiatriche in contesti di civile abitazione anche oltre il numero di dieci posti.

    • Si ritiene poi importante prevedere progetti di domiciliarità alternativi o successivi alla residenzialità. Si tratta di interventi territoriali che esulano dalla classificazione delle SRP con carattere, tuttavia, prettamente terapeutico-riabilitativo a valenza sanitaria in quanto rientrano nell’ambito dei “percorsi di presa in carico e di cura esigibili” stabilito dal Piano nazionale di azione per la salute mentale del 2013 e quindi compresi nei LEA. Questi progetti, sia in quanto alternativi, sia in quanto successivi e finalizzati alla dimissione dalle strutture, rappresentano peraltro strategie di comprovata efficacia nel contenimento della spesa residenziale.

    Previo passaggio attraverso le commissioni distrettuali Unità multidisciplinare di valutazione disabilità (UMVD) e le Unità di valutazione geriatrica (UVG), i Dipartimenti di salute mentale devono poi poter attivare progetti individuali che prevedano l’inserimento in residenze sanitarie assistenziali (RSA) e in strutture per pazienti autosufficienti e parzialmente autosufficienti in nuclei dedicati.

    In ogni comune, infatti, sono presenti strutture socio-sanitarie che permettono interventi diversificati in termini di intensità assistenziale e di professionalità presenti (OSS, infermieri). Tali inserimenti permetterebbero anche un avvicinamento del paziente al proprio luogo di residenza con presa in carico da parte del centro di salute mentale del territorio di riferimento. Sotto il profilo dell’equilibrio economico finanziario, le rette di tali strutture sono poi indubbiamente inferiori a quelle delle SRP2 e SRP3, pur garantendo una migliore appropriatezza.

    Infine, l’inserimento in una struttura residenziale deve avvenire a cura del centro di salute mentale e il piano di trattamento individuale deve contenere la sottoscrizione – come recita il documento AGENAS-GISM – di un “accordo/impegno di cura” tra il dipartimento di salute mentale e l’utente, con la partecipazione delle famiglie, al fine di consentire la volontarietà e l’adesione del paziente al trattamento. Questo risulta essere un punto fondamentale poiché denota un’attenzione importante da parte del dipartimento alle esigenze del paziente e della sua famiglia.

    • Sarebbe inoltre urgente individuare una soluzione per quanto riguarda le diverse figure professionali che operano nell’ambito della residenzialità psichiatrica. In particolare, sulla falsariga di quanto stabilito da una recente delibera della Giunta regionale dell’Emilia Romagna, andrebbe precisato che le funzioni educative possono essere esercitate dagli educatori professionali, ovvero dai laureati in psicologia.

    • Per concludere, si ritiene altresì utile la costituzione, accanto ad un efficiente Ufficio Salute Mentale, di un Tavolo di monitoraggio regionale partecipato dalle associazioni dei familiari, dai rappresentanti degli erogatori di servizi e dai rappresentanti dei dipartimenti, con funzioni di monitoraggio sull’applicazione delle disposizioni della nuova delibera di riordino e sulla valutazione della congruità delle prestazioni acquistate dal sistema sanitario rispetto alle risorse disponibili e agli obiettivi riabilitativi e organizzativi di programmazione.

    ritenuto che

    • le considerazioni sopra espresse, relative ad alcuni aspetti di criticità che emergerebbero dalla DGR 30 di riordino della rete dei servizi residenziali della psichiatria, possano rappresentare un utile contributo affinché siano ancor più valorizzati aspetti fondamentali quali la collocazione al centro dei processi terapeutici del paziente e non della malattia, la costruzione di una rete di servizi sul territorio che prenda in carico i malati valorizzandone il capitale umano, nonché la valorizzazione della domiciliarità come passaggio necessario, e non solo finale, per un efficace percorso terapeutico-riabilitativo;

    ritenuto, infine, che

    • una riorganizzazione dell’assistenza psichiatrica residenziale e domiciliare che tenga conto anche di questi fondamentali aspetti possa determinare una importante ricaduta sia in termini di efficacia clinico-riabilitativa sul paziente, sia in termini di appropriatezza dei percorsi di cura. Inoltre, aspetto non secondario, i programmi terapeutici di durata definita potranno garantire consistenti risparmi, dal momento che non si verificheranno più inserimenti residenziali inappropriati per lunghissimi anni in strutture ad alto costo.

    Il Consiglio regionale del Piemonte

    IMPEGNA

    la Giunta regionale

    • a predisporre in tempi rapidi, in linea con il modello approvato dalla Conferenza Stato Regioni del 2013 e la disciplina dei LEA, una modifica della DGR n. 30-1517 del 3 giugno 2015 di riordino della rete dei servizi residenziali della psichiatria tenendo conto di tutte le considerazioni sopra espresse.

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    Sulla candidatura di Fassino

    Cari amici, care amiche, rispondo pubblicamente ai messaggi che mi sono arrivati su Facebook chiedendo come mai non mi candidassi a sindaco. Ringrazio per la fiducia e per le belle parole spese nei miei confronti. Oggi però Fassino é il sindaco uscente della città ed ha fatto in questi anni un buon lavoro, tanto che Matteo RENZI lo ha definito il miglior sindaco d’Italia e gli ha chiesto di continuare con un nuovo mandato. Come segretario regionale del PD il mio compito oggi é dare il massimo sostegno ai nostri candidati, mettendo da parte le mie aspirazioni personali.
    Credo che anche questo faccia parte della nuova politica di cui ha bisogno questo Paese: nessuno deve mettere le proprie ambizioni davanti al bene della comunità. Credo che la continuità dell’impegno di Fassino, evocata dal nostro premier, vada accompagnata con un rinnovamento della classe dirigente allargata di questa città: dobbiamo far percepire ai torinesi che il PD chiama una nuova generazione di professionisti, imprenditori, docenti a condividere il peso di guidare la Città, le sue Circoscrizioni, le sue aziende.
    Questa é una sfida che il PD deve fare propria: aprire le porte dei luoghi in cui si prendono le decisioni anche a coloro che non sono professionisti della politica, ma che possono dare un contributo.
    Credo che Fassino ed il PD torinese debbano sentire questa missione come propria. Non possiamo non dare risposta alle esigenze di cambiamento e innovazione che provengono da una comunità che chiede “energie nuove”; uso, non a caso, il termine “nuove energie” che ho usato come slogan per le primarie in cui mi confrontai con Fassino nel 2011. All’epoca persi, ma il risultato che ottenni, con pochi amici contro tutto il PD, testimoniava una condivisione di alcuni messaggi che io avevo lanciato.
    Oggi, cinque anni dopo, l’ascesa di Renzi testimonia che il Paese ha voglia di apertura, di idee innovative, di cambi di passo.
    FASSINO ha l’intelligenza e l’autorevolezza per comprendere ciò e dare spazio nella nuova amministrazione.
    Mi aspetto – e per le mie competenze agirò – che il mio partito sia stimolo in questo cammino.

  • matite

    Buono scuola: dopo assestamento bando unico 2014-2015 e 2015-2016

    COMUNICATO STAMPA

    Il capogruppo Davide Gariglio, il presidente della commissione scuola e cultura, Daniele Valle e una delegazione del gruppo consiliare democratico, hanno incontrato il ‘Movimento scuola libera’ che rappresenta una ventina di associazioni delle scuole paritarie. “Il nuovo bando – dichiara Gariglio – è in attesa di pubblicazione dopo l’assestamento di Bilancio che verrà votato entro l’anno. Si sta concludendo il pagamento dei vecchi bandi (2012-13 e 2013-14) e per quanto riguarda le annualità 2014-15 e 2015-16 saranno incluse in un unico bando”. Il Comitato ha espresso “soddisfazione” per il pagamento degli arretrati, pur rimanendo in attesa di conoscere contenuti e tempi del prossimo buono scuola. “Ci attendiamo – ha dichiarato Valle – che in vista dell’incontro del Movimento scuola libera con l’assessore Pentenero, fissato per il 23 dicembre, siano condivisi con le associazioni i contenuti del prossimo bando. Di sicuro ne parleremo in una seduta di Commissione entro la fine dell’anno”. I rappresentanti del gruppo Pd chiedono un “correttivo di equità all’interno delle due graduatorie per permettere a chi potenzialmente avrebbe diritto a due borse di studio, una per ogni anno scolastico, di poter ottenere un bonus aggiuntivo che almeno in parte contribuisca alle spese effettuate”.

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    Nuovo Ospedale ASL TO5

    Firmato il protocollo d’intesa per la realizzazione del nuovo ospedale dell’Asl To5! Il nuovo ospedale interesserà oltre 40 comuni, tra i quali Chieri, Carmagnola, Moncalieri e Nichelino. La nuova struttura ospedaliera ha ottenuto il consenso di tutti i Sindaci, dopo un lavoro del Pd sul territorio: ovunque è stata compresa l’opportunità per l’intera area di avere una nuova e moderna struttura ospedaliera. La firma del protocollo è un passo importante: ora ci sono tutte le condizioni per procedere speditamente alla costruzione di un nuovo polo sanitario efficiente e all’avanguardia, in grado di rispondere al meglio ai bisogni dei cittadini e di valorizzare le competenze degli operatori sanitari. Con la firma del protocollo abbiamo tutte le condizioni per procedere alla realizzazione dell’opera in tempi certi.

  • gariglio

    Progetti di ricollocazione dei lavoratori della De Tomaso

    Interrogazione di Davide Gariglio sui progetti di ricollocazione dei lavoratori della De Tomaso

     Premesso che

    • sono purtroppo ben conosciute le vicende della storica azienda di produzione di autoveicoli De Tomaso, fondata a Modena nel 1959 dal pilota italo-argentino Alejandro de Tomaso e definitivamente fallita nel 2012, poco dopo l’acquisizione del marchio da parte dell’imprenditore torinese Gian Mario Rosignolo, ora rinviato a giudizio;
    • ad aprile 2015 la cinese Ideal Team Venture (ITV) si è aggiudicata all’asta la storica società, i cui 850 dipendenti dello stabilimento di Grugliasco sono in mobilità dalla fine del 2014. Di questa società cinese si sa solamente che ha una sede legale nelle Isole Vergini britanniche (noto paradiso fiscale), una sede operativa ad Hong Kong e che è quotata in Borsa;

    considerato che

    • per quanto concerne i dipendenti della De Tomaso la Regione all’inizio del corrente anno ha presentato, sulla base di un bando del Ministero del Lavoro, un apposito progetto per il contratto di ricollocazione che prevedeva l’utilizzo di due milioni e mezzo di euro per avviare una sperimentazione, riguardante tali lavoratori, collegata ai percorsi di formazione già svolti che hanno permesso loro di approfondire alcune competenze;
    • in base alle informazioni rese note lo scorso mese di giugno dall’Assessore competente, il Ministero del Lavoro ha comunicato che i progetti finanziati sono risultati più numerosi del previsto ed il progetto presentato dalla Regione Piemonte veniva collocato in graduatoria in previsione di un finanziamento atteso per il mese di luglio;

    rilevato che

    • l’Assessorato regionale al Lavoro aveva altresì manifestato l’intenzione di realizzare un’ulteriore azione mirata a ottenere possibilità di ricollocazione dei lavoratori della De Tomaso anche mediante il coinvolgimento delle parti sociali;

    sottolineato come

    • gli 850 lavoratori De Tomaso costituiscano, oltre che una realtà rilevante da tutelare sotto il profilo numerico, anche i depositari di una particolare e specifica professionalità, tanto che anche le parti datoriali hanno ritenuto utile dare il proprio contributo per la loro ricollocazione;

    INTERROGA l’Assessore competente per sapere

    • quali siano gli attuali sviluppi dei progetti citati in premessa, riguardanti i lavoratori della De Tomaso.
  • pd-bandiere1

    Bruciare la bandiera del Pd è un gesto violento che squalifica i motivi per i quali gli studenti sono scesi in piazza

    Bruciare la bandiera del Pd è un gesto violento che squalifica i motivi per i quali gli studenti sono scesi in piazza. Ce la si può prendere legittimamente con i governi, ma trovo gravissimo che una bandiera il cui simbolo rappresenta milioni di persone e buona parte della partecipazione democratica di questo Paese venga bruciata. Manifestare ostentando simili gesti toglie credibilità alle motivazioni del corteo, alimentano solo odio e violenza.

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    Mantenere esenzione del bollo per le auto ecologiche

    “Le auto elettriche, ibride e gpl devono continuare a godere delle particolari agevolazioni sul bollo auto”. E’ quanto chiedono Davide Gariglio, Domenico Ravetti ed Elvio Rostagno, capogruppo e i suoi due vice, del gruppo regionale del Partito democratico a seguito dell’audizione svolta in I commissione (tributi e finanze) sul disegno di legge presentato dalla Giunta sui tributi regionali. “L’agevolazione sul bollo è un modo per incentivare il loro acquisto – continuano – anche a causa del loro più alto costo iniziale. Il Piemonte – rimarcano – non può ignorare il valore positivo che l’incentivo ha svolto in questi anni nella riduzione delle emissioni inquinanti; si è incrementata la vendita di un segmento di auto ecologiche molto importante, non si può tornare indietro”. Nella commercializzazione delle auto ecologiche ha influito molto la presenza di sconti ed esenzioni sulle tasse. In Piemonte sono 180 mila i veicoli con queste alimentazioni e, secondo i calcoli della Regione, sarebbero 100 mila i veicoli, ora esenti, a dover pagare il bollo. “La situazione delle casse ci è nota – sottolineano i consiglieri dem – infatti chiediamo un ripensamento dopo una attenta verifica per mantenere l’esenzione ai veicoli green. Se proprio dovesse essere necessario un adeguamento – concludono – chiediamo di valutare altre opzioni e non applicare effetti retroattivi anche perché molti automobilisti hanno acquistato un mezzo ecologico anche in funzione dell’esenzione”.

  • gariglio-consiglio-regionale

    Agenzia delle entrate: pretendiamo meritocrazia e trasparenza!

    Agenzia delle entrate: pretendiamo meritocrazia e trasparenza! Dal 1998 non è stato bandito validamente un concorso per selezionare i dirigenti dell’Agenzia. Si è sempre proceduto con nomine discrezionali effettuate senza oggettive procedure selettive. Pensate che, in questo modo, circa 800 funzionari incaricati da oltre 15 anni svolgono mansioni dirigenziali percependo il doppio dello stipendio dei loro colleghi funzionari, i quali di fatto si vedono negata ogni possibilità di legittima progressione di carriera. La Corte Costituzionale ha posto fine a questa evidente distorsione dichiarando finalmente illegittime dette nomine. Leggi tutto

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    Manovra finanziaria: dopo anni, la prima manovra espansiva

    La manovra finanziaria in discussione a Roma sta alimentando nuove polemiche. Come sempre ritengo la critica un aspetto fondamentale della dialettica politica, ma in questo caso i toni utilizzati negli ultimi giorni li definisco sbagliati.

    Dopo anni, quella che sta per essere depositata è la prima manovra espansiva: da un lato si tagliano tasse, per rilanciare l’economia, dall’altro le risorse per la sanità non diminuiscono, ma aumentano di un miliardo. Il Governo ci ha espresso inoltre la disponibilità a discutere di LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e di farmaci innovativi, due delle questioni spinose che dobbiamo affrontare.

    La coperta è corta tanto a Torino, quanto a Roma. Anche noi, che come forza di governo regionale stiamo girando tutto il Piemonte spiegando che dobbiamo razionalizzare la spesa e fare efficienza, conosciamo la difficoltà di fare quadrare i conti.

    Sono convinto sia necessario coltivare un dialogo con i parlamentari piemontesi, serve una collaborazione permanente tra i rappresentanti di tutti i livelli istituzionali. Lo credo non per mera cortesia o cerimoniale tra eletti, ma proprio perché su certi provvedimenti legislativi una maggiore collaborazione potrebbe evitare le proteste a cose fatte.

    Non dobbiamo dimenticarci che i nostri ruoli istituzionali sono dovuti al fatto che siamo espressione di un partito che ci ha dato la forza di essere presenti nelle istituzioni. E’ bene che i problemi vengano discussi ed elaborati insieme, confrontandosi in sede di partito tra esponenti di diversi livelli istituzionali e non con semplificazioni a mezzo stampa.

    Il confronto è più faticoso rispetto all’esposizione di singole opinioni, ma credo che solo dalla condivisione dei problemi nelle sedi e nei modi di partito sia possibile risolvere i problemi.

  • le-mie-battaglie

    Perché chiedo a Fassino di ricandidarsi

    Lettera a Repubblica

    Caro Direttore,

    la sollecitazione di Tropea, che apprezzo, stimola una mia risposta, seppure breve.

    E’ chiaro che le prossime elezioni amministrative rappresentano senz’altro un test di rilevanza nazionale, sicuramente per l’importanza dei comuni che vanno al voto, Roma, Milano, Napoli e Torino, ovvero le prime quattro città del Paese. In Piemonte, oltre ad altri 140 comuni, verranno rinnovate le amministrazioni di Torino e Novara: dunque il capoluogo di Regione e la seconda città del Piemonte. Una tornata elettorale che coinvolgerà quasi un milione e mezzo di piemontesi, un terzo della popolazione complessiva.

    La maggior parte dei comuni che andrà al voto è stata amministrata da sindaci del Partito Democratico, che hanno lavorato – con capacità e spirito di servizio – alla risoluzione dei problemi veri dei cittadini, in assenza di scandali o fenomeni di mala amministrazione, così come, peraltro, dovrebbe avvenire normalmente. Sono amministratori la cui prosecuzione dell’impegno rappresenta un valore, una risorsa preziosa per la nostra Regione. Chi si occupa con passione ed etica di amministrare il bene pubblico non lo fa certo come scelta residuale. L’Amministrazione di centrosinistra di Novara, in primis il Sindaco, Andrea Ballarè, restituisce ai novaresi una città certamente migliore dopo questi primi cinque anni, a partire dallo straordinario incremento del flusso turistico. E comprendo e condivido l’orgoglio del Sindaco Piero Fassino nel rivendicare gli straordinari risultati raggiunti dalla Città, indubbiamente sotto gli occhi di tutti, primo fra i tanti il consolidamento della dignità internazionale di Torino, costantemente palcoscenico di iniziative che ne hanno consentito la comparazione con le grandi capitali europee.

    Il Partito Democratico del Piemonte si avvicina dunque alle prossime elezioni auspicando la continuità delle attuali amministrazioni, nella consapevolezza dei positivi risultati ottenuti e non certo per comodi automatismi. Confidiamo che lo spirito di servizio dei nostri sindaci li porti ad accettare una nuova candidatura e a mettere a disposizione della propria comunità altri cinque anni della propria vita. Spero che ciò possa avvenire; in caso contrario sapremo attingere al patrimonio di esperienza amministrativa e politica presente nella nostra Regione per offrire ai piemontesi proposte autorevoli, all’altezza della difficile missione del governo locale.

    Nel frattempo stiamo lavorando, attraverso le nostre organizzazioni provinciali, per individuare sia le esigenze attuali delle città che vanno al voto nel 2016, sia le migliori scelte possibili per il futuro da costruire insieme. Faremo tutto ciò con conferenze programmatiche e con workshop con le parti sociali, ma anche con gli strumenti di ascolto e di partecipazione diffusa dei cittadini che oggi la tecnologia fornisce. I cittadini torinesi e piemontesi meritano il massimo rispetto e coinvolgimento: per noi questo significa ascoltare le loro proposte ed offrire un progetto di governo ambizioso ed una guida autorevole e affidabile.

    Davide GARIGLIO

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    Unità e coesione, subito un tavolo comune del centrosinistra per le prossime amministrative

    Unità e coesione, subito un tavolo comune del centrosinistra per le prossime amministrative”. E’ l’appello lanciato all’unità del centrosinistra dai Segretari regionali del Partito democratico, Davide Gariglio, e da quello dei Moderati Domenico Portas al termine di un incontro avvenuto stamattina. “Abbiamo sfide importanti davanti che non saranno vinte se non sapremo costruire una coalizione compatta – rimarcano i segretari regionali di PD e Moderati –, sia a Torino che a Novara abbiamo governato bene con una grande coesione”.

    “Mi auguro – prosegue Portas – che la conferma dei candidati uscenti avvenga senza il passaggio dalle primarie, dobbiamo lavorare sui temi e sulle sfide future”. Sulla stessa linea anche il segretario regionale PD, Davide Gariglio, che rivendica il giudizio molto positivo sulle amministrazioni di Torino e Novara e auspica “l’investitura di Fassino e Ballaré come i prossimi candidati del centro sinistra, sostenuti con il più ampio consenso possibile”.

    “Lanciamo – continuano Gariglio e Portas – un invito a SEL, alleato storico del centrosinistra in Piemonte, ad un confronto politico per continuare insieme il cammino di coalizione che ci ha visto vincere nella maggior parte dei comuni e che ci ha visti governare bene”.

    “In questo anno e mezzo in Regione Piemonte la coalizione tra PD, Moderati e SEL – proseguono –  ha ottenuto brillanti risultati grazie al contributo di idee e di valori di tutte le forze politiche della maggioranza; non vediamo – concludono i due segretari regionali di PD e Moderati – ragione per non fare proseguire questa alleanza, politicamente proficua ed apprezzata dagli elettori”.

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    Disabili e taxi

    Quanto successo a Torino (ndr un tassista si è rifiutato di caricare un disabile), è un episodio vergognoso! Ricordo che il taxi è un servizio pubblico che per regolamento è accessibile a tutti i portatori di handicap, con trasporto gratuito della carrozzina (anche se dovrebbe essere un gesto di civiltà, non un obbligo imposto dalla legge). Per fortuna si è trattato di un caso isolato: i rappresentanti dei tassisti si sono infatti scusati per l’accaduto e hanno invitato a segnalare questi comportamenti presso la sede di via Meucci 4. Ad ogni modo, oltre al problema dei trasporti, nel mio quotidiano in tre mesi di stampelle ho sperimentato personalmente l’importanza dell’abbattimento delle barriere architettoniche della città: a riguardo l’amministrazione si è impegnata molto in questi anni. Speriamo che presto ogni città diventi totalmente accessibile. 

  • Buono scuola: tempi certi per pagamenti arretrati e nuovo bando entro il 2015

    Nel corso di un incontro del gruppo regionale del Partito democratico con una delegazione dell’AGESC, alla presenza dell’Assessore all’istruzione Gianna Pentenero, è stata illustrata la proposta sul “Buono scuola” del Partito democratico.

    “Ci siamo presi l’impegno a pagare in tempi certi i debiti lasciati dalla Giunta Cota – dichiara il capogruppo democratico, Davide Gariglio – stabilendo che entro il mese di settembre saranno pagati quelli relativi al 2012-2013 ed entro il prossimo febbraio il 2013-2014”.

    All’incontro hanno partecipato, oltre al capogruppo e segretario regionale del Pd, il presidente della Commissione istruzione, Daniele Valle (Pd), e il consigliere Andrea Appiano (Pd).

    “E’ una situazione che merita il massimo dell’attenzione – proseguono Valle e Appiano -, vogliamo chiudere con i  pagamenti relativi agli anni passati e garantire la pubblicazione del nuovo bando in tempi certi; entro l’anno – rimarcano – sarà pubblicato un bando unico relativo agli anni 2014-15 e 2015-16, provvedimento che sarà possibile appena approvato il bilancio pluriennale regionale”. “L’impegno a mantenere il Buono scuola è unanime – conclude il capogruppo Gariglio  – andranno però migliorate le regole amministrative per rendere più efficiente l’erogazione”.

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    Buono scuola: presto nuovo bando per il 2015/2016

    “Un principio giusto si afferma con le risorse necessarie, non pubblicando bandi senza il pagamento ai legittimi vincitori”. E’ quanto afferma Davide Gariglio, capogruppo in regione del Pd e segretario regionale del partito, a seguito della comunicazione sul buono scuola dell’assessore all’istruzione, Gianna Pentenero, in VI Commissione del Consiglio regionale del Piemonte. Leggi tutto

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    Decisione del TAR

    Sono molto soddisfatto della decisione del TAR. I giudici hanno riconosciuto l’infondatezza della quasi totalità dei ricorsi proposti dai ricorrenti. Alla legislatura viene confermata la legittimità necessaria per proseguire il lavoro iniziato. Sul rilievo alla Lista PD provinciale di Torino che rimane aperta ce ne occuperemo con la stessa determinazione, convinti dell’infondatezza già argomentata di fronte ai giudici amministrativi. Come sempre aspetteremo fiduciosi il lavoro della magistratura.

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    Il PD Piemonte sostiene il Torino Pride, presto in Regione la legge contro le discriminazioni

    Il Partito democratico del Piemonte sostiene il gay pride di Torino. Non è la prima volta che il Pd scende in piazza per i diritti, anche quelli rivendicati dalla comunità glbt avranno i democratici al loro fianco. Esistono persone che non hanno tutele, la politica deve porsi questo problema. Di sicuro ci saranno divisioni e posizioni differenti, ma credo che sia arrivato il momento di trovare la giusta mediazione per estendere i diritti di tutti. In Piemonte voteremo presto una legge contro le discriminazioni e la parità di trattamento, un passo concreto a sostegno dei nuovi diritti.

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    Davide Gariglio sull’emergenza migranti

    L’intervento in Aula di Davide Gariglio: video e testo

    Grazie, Presidente.
    Mi riconosco pienamente nelle parole del Presidente Chiamparino e credo che sia giusto cogliere l’appello lanciato ieri dal Presidente del Consiglio dei Ministri di chiudere una fase di campagna elettorale, perché quello che sta succedendo in questi giorni nel nostro Paese sul tema dei profughi è veramente la speculazione peggiore che la politica peggiore possa dare rispetto a situazioni di sofferenza umana senza pari.

    C’è un problema enorme, evocato anche dal collega Pichetto, che investe un intero continente e che deve essere affrontato da un intero continente. Un problema europeo che parte da un altro continente, l’Africa, un continente a cui noi siamo pericolosamente vicini, un continente che ha un Paese, la Libia, in cui le Nazioni Unite ci dicono che ci sono da 450 mila a 600 mila persone pronte a prendere la prima barca, la prima zattera per venire in Italia. Una situazione in Libia che si è prodotta da quando non solo Sarcozy e Obama, citati da Pichetto, ma anche il Governo italiano, guidato dall’autorevolissimo Silvio Berlusconi, decise di andare a bombardare quello stesso governo libico con cui aveva stretto accordi fino al mese prima. Questa debellatio dello Stato libico, cioè questo svaporamento della Libia fa sì che oggi ci sia mezzo milione di libici pronti a fare qualsiasi cosa, ad a correre il rischio di affondare con i loro figli nel Mar Mediterraneo pur di scappare da lì e pur di approdare a Lampedusa. Questa è la situazione che abbiamo!

    A fronte di questa situazione ci sono dei miserabili parlamentari leghisti, parlamentari italiani con la tessera della Lega Nord eletti anche in questa regione, che quando al Parlamento europeo viene posta una mozione per chiedere di aiutare l’Italia e di ripartire l’ondata di profughi tra tutti i Paesi europei, votata dai membri del Partito Socialista europeo e dai membri del Partito Popolare europeo, non la votano! Perché il loro problema non è aiutare questo Paese, il loro problema è creare la paura in questo Paese, creare la sofferenza, creare la presenza per creare la paura e per speculare sui voti.
    Capisco il cinismo. Può anche essere comprensibile, in campagna elettorale è questione di fegato, c’è chi ce l’ha e chi no, ma la campagna elettorale è finita. Ora ci sono bambini, come le mie figlie, ci sono persone anziane, ci sono famiglie, ci sono esseri umani che vanno trattati con rispetto.

    Voglio solo ricordare che su questa vicenda le regole le ha fatte il centrodestra; le leggi sull’immigrazione portano il nome di due autorevoli ex leader del centrodestra, Bossi e Fini, che sicuramente hanno dato, con la loro impostazione culturale, un’impronta fondamentale a tutto il centrodestra in questo Paese e sicuramente il loro insegnamento non verrà dimenticato.
    Faccio notare che il Ministro degli Interni Maroni – perché prima di essere Presidente della Regione è stato Ministro, e da Ministro ha agito anche molto bene . Nel 2011 disse: “Ho proposto alle Regioni, con la sola esclusione dell’Abruzzo (si capisce: perché c’era stato il terremoto) un piano per la distribuzione equa dei rifugiati con un criterio molto semplice, ovvero in base al numero degli abitanti”. Ora, quello che sta facendo il Governo non è una grande idea: il Governo sta riprendendo quella che potremmo chiamare la “dottrina Maroni”.
    Allora, se andiamo a vedere quello che dicono tutti i dati indipendenti (non solo quello che dice il Governo) scopriamo che oggi in Lombardia la presenza dei profughi è pari allo 0,6 per mille degli abitanti, i profughi in Lazio sono l’1,4 per mille e nella povera Sicilia sono il 3,2 per mille. Maroni dice un sacco di balle, da Presidente della Regione. Esattamente come Luca Zaia, il quale dice che il Veneto accoglie 514.000 migranti e profughi. No: il Veneto accoglie 514.000 mila migranti. E faccio notare che il termine “accogliere” potrebbe anche essere oggetto di una disquisizione semantica, perché quelli che lui accoglie sono quelli che fanno gli operai nelle fabbriche e fanno i lavori che legittimamente tanti italiani non vogliono fare, per cui in qualche modo il PIL e il successo economico del Veneto, che spesso noi invidiamo, si basa anche sul fatto che si accolgono delle persone che sono ben diverse dai profughi di cui parliamo.
    Faccio notare che non solo le regole le ha fatte il centrodestra, ma lo stesso centrodestra che ha fatto le regole è quello che ha tagliato i soldi alle forze dell’ordine, è quello grazie al quale le forze dell’ordine in questo Paese non hanno avuto i soldi per mettere la benzina nelle Alfette delle volanti, nelle macchine dei Carabinieri e della Polizia, figuriamoci per fare il pieno sulle motovedette!

    Per questo credo che noi non dobbiamo dire: “Okay, siamo buonisti, accogliamo tutto e tutti, l’Italia faccia le passerelle per far venire tutti qui”. Non è possibile: l’ha detto pochi giorni fa Obama, l’ha detto Valls l’altro giorno in Francia. Devo dire che la sinistra ha avuto dei comportamenti, dal mio punto di vista, anche molto criticabili, come quello del compagno Zapatero in Spagna, che non verrà mai ricordato come una persona che ha fatto politiche di sinistra nell’accoglienza.
    In Italia, non possiamo accogliere e sostenere tutti: per questo serve un forte impegno in Europa. Ma un forte impegno in Europa si realizza se in Europa e nel Parlamento europeo gli italiani vanno e si ricordano, quando sono lì, di essere prima di tutto italiani, e non leghisti, fratelli d’Italia o altro. Perché se noi ci muoviamo da italiani e ci muoviamo con dignità, possiamo andare dagli altri a dire: “Noi facciamo al nostro interno la nostra parte, voi fate la vostra”. Ma se quando arriva lì il nostro Ministro, abbiamo parlamentari di calibro internazionale come l’on. Bonanno che si mettono in mutande o fanno le scenate, che autorevolezza possiamo avere come Paese?

    Dopodiché, credo che ci si debba anche porre il problema di come impiegare le persone che sono qui, che in alcuni casi sono persone abili e sono persone che possono essere utilmente coinvolte in lavori socialmente utili, favorendo loro la possibilità di integrarsi meglio con le comunità e far sì che le comunità li accettino. Anche perché, in un momento in cui la povertà dilaga, sapere che c’è qualcuno che costa alla tua comunità statale pesa, dobbiamo dircelo. E allora ha senso anche impegnare coloro che vengono accolti in questo Paese a restituire qualcosa alla comunità che li accoglie.
    Soprattutto, voglio ricordare ai nostri amici del centrodestra le parole di un pericoloso leader comunista molto ossequiato in questi giorni, che è Papa Francesco, il quale negli ultimi mesi più volte ha detto che l’accoglienza dei profughi è un obbligo e che c’è un profugo illustre alla base della dottrina della chiesa cattolica, che è Gesù Cristo. Egli, notoriamente, com’è risaputo da molti che sono molto più devoti e ossequiosi alle norme del Vangelo di me, scappò in Egitto per motivi di persecuzione da parte del re Erode, come ci hanno insegnato quando eravamo piccoli. Allora, poiché molto spesso coloro che fanno polemica sui profughi si richiamano alla dottrina sociale della Chiesa, ricordo che la dottrina sociale della Chiesa non è un “menu à la carte” dove prendi quello che ti piace e lasci quello che non ti piace. Quindi, non si può, da un lato, invocare la dottrina sociale della Chiesa quando si fanno le battaglie sulla scuola e sulla famiglia (che peraltro io condivido), dopodiché rigettarle questo insegnamento e fregarsene completamente in altre situazioni.

    Da ultimo, Presidente, un appello, ma so che troverò orecchie attente. La cosa che più ha colpito, penso, i cittadini in questi giorni è leggere il contenuto delle intercettazioni fra politici romani su ciò che avveniva rispetto alla gestione dei profughi e quindi vedere importanti politici romani, purtroppo anche del mio partito, prendere soldi e parlare di queste persone come merce. Il Piemonte è un’altra realtà, ne sono convinto, ma noi dobbiamo avere la massima serietà perché non solo dobbiamo garantire la legalità (questo è un dovere e dobbiamo farlo ovunque), ma dobbiamo far sì che chi usa la povertà e la sofferenza della gente per arricchirsi abbia non solo la riprovazione sociale che è il minimo, ma abbia da parte nostra il massimo della repressione possibile. Se queste cose avvengono, lo Stato deve essere spietato nella repressione e nella punizione di questi criminali.

  • trasparenza

    Sull’appalto di Corso Grosseto

    Nell’appalto di Corso Grosseto ci sono state molte lacune progettuali e procedurali: per questo abbiamo dato battaglia sin dalla scorsa legislatura. Come si fa a far partire una gara su un progetto che si sa già che verrà cambiato? Perché è stato dato l’appalto a SCR e non a INFRATO, rinunciando a recuperare il costo dell’IVA, per circa 18 milioni? Come mai nella gara c’erano 76 punti discrezionali? Eventuali migliorie progettuali (un tunnel ulteriore) determinavano la necessità di una nuova approvazione del CIPE – come diceva SCR – oppure no? Perchè SCR ha messo a gara la direzione dei lavori quando Comune e INFRATO potevano gestirla in house, risparmiando? L’opera è utile e non bisogna perdere i finanziamenti, ma deve esser realizzata in maniera trasparente dando risposta ad ognuna di queste domande.

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    Il vagone della memoria in Piazza Castello

    Il vagone in piazza Castello (in memoria dei deportati nei lager nazisti), non poteva, e non voleva, essere un elemento armonico con la piazza “aulica”. Quel vagone deve essere un pugno nello stomaco dei tanti che passando si fermano a leggerne la didascalia, nessuno avrebbe potuto immaginare un simbolo così potente come un decoro urbano. Ancora una volta risulta evidente l’importanza della memoria, anche se suscitata dopo l’assurda uscita di un pubblico ufficio. #ilvagonenonsitocca
    [Foto: www.torino.repubblica.it ]

  • medici

    ASL TO1, l’ennesimo episodio

    Le vicende dell’ASL TO1 hanno più puntate di Beautiful! Ecco un riassunto dell’ultimo episodio: con l’approvazione del Regolamento aziendale sono state introdotte alcune cose piuttosto inopportune (e altre decisamente illegittime). Un esempio: alle Strutture Complesse (tra cui quella formazione e Sviluppo Professionale che non può procedere ad acquisti), sono state attribuite competenze per acquisti in economia fino a 207.000€. Di seguito potete leggere anche il resto, dall’introduzione di procedure che potrebbero quasi paralizzare l’assistenza ai pazienti all’approvazione di due istituti vietati dalla normativa vigente.

    OGGETTO: Modifica dell’Atto aziendale ad opera della Deliberazione n. 1039/2014 dell’ASL TO1.

    Premesso che

    · con la deliberazione del Direttore Generale dell’ASL TO1 n. 1039 del 31 dicembre 2014 è stato approvato il nuovo Regolamento aziendale per la disciplina dell’affidamento in economia di forniture, servizi e lavori e, contestualmente, sono state revocate le deliberazioni n. 56 del 9 febbraio 2011 di approvazione del “Regolamento Aziendale per forniture di beni e servizi in economia” e del “Regolamento Aziendale per l’affidamento dei lavori in economia” e n. 369 del 16 maggio 2013 di recepimento del “Regolamento degli acquisti in economia di beni e servizi della FS3”;

    considerato che
    · in deroga a quanto stabilito dalla Regione Piemonte e, in particolare, dall’Assessorato alla Sanità circa il divieto di modificare gli attuali assetti organizzativi e gli atti aziendali delle ASR, il succitato nuovo regolamento modifica di fatto l’Atto aziendale attualmente vigente per almeno quattro aspetti principali:
    – attribuisce alle Strutture Complesse indicate all’articolo 7 (tra le quali la SC Formazione e Sviluppo Professionale che attualmente non può procedere ad alcun acquisto) competenze per acquisti in economia fino a 207.000,00 euro (200.000,00 per lavori) e senza limitazioni relative alle diverse categorie merceologiche, ciò in evidente discontinuità con quanto previsto dal vigente Atto aziendale che consente solo ad alcune di tali Strutture di effettuare acquisti fino ad un valore di 20.000,00 euro e per settori merceologici specifici in base alle proprie competenze;
    – non comprende tra le suddette Strutture Complesse la SC Gestione Approvvigionamenti, peraltro l’unica, sulla base dell’attuale Atto aziendale, in grado di effettuare acquisti al di sopra della soglia dei 20.000,00 euro; inoltre l’articolo 5 del nuovo regolamento sottrae a tale SC la tenuta dell’Albo delle Imprese, attribuendola al Direttore del Dipartimento Amministrativo;
    – assegna persino alla Struttura Complessa Patrimonio la competenza ad effettuare acquisti sebbene, secondo l’attuale Atto aziendale, tale attività non rientri nelle sue specifiche funzioni;
    – riduce il limite di spesa attribuito alla SC Farmaceutica Ospedaliera a 10.000 euro ed introduce procedure farraginose che, unite ai costi di terapie onerose, potrebbero provocare pesanti disguidi e ritardare, fino a quasi paralizzare, l’assistenza sanitaria ai pazienti in ambito chirurgico, oncologico e territoriale per la fornitura di farmaci e dispositivi medici;
    · il suddetto nuovo regolamento prevede, poi, all’articolo 6 gli istituti del rinnovo e della proroga (che devono essere “approvati con apposito e motivato provvedimento deliberativo del Direttore Generale dell’ASL TO1”), due istituti, tuttavia, espressamente vietati dalla normativa vigente e ritenuti illegittimi dalla giurisprudenza esistente in materia al di fuori dei limiti consentiti;
    considerato, altresì, che
    · appare quanto meno incomprensibile la ratio alla base della volontà di procedere all’approvazione di un nuovo regolamento per gli acquisti in economia a soli tre mesi dalla scadenza della Direzione Generale dell’Azienda, dal momento che tale materia è già disciplinata dalle deliberazioni citate in premessa (nn. 56/2011 e 369/2013);
    · appare, inoltre, decisamente singolare il fatto che né i Dirigenti preposti all’acquisizione delle forniture di beni e servizi in economia, né i responsabili delle SC Controllo di Gestione e Economico-Finanziario, siano stati coinvolti nella predisposizione del nuovo regolamento, atto che risulta essere stato proposto direttamente dal Direttore Amministrativo e approvato dal Direttore Generale, nonostante l’esistenza di indagini da parte della Procura presso la Corte dei conti per l’illegittimo affidamento di servizi per conto dell’ASL;
    · sebbene il succitato nuovo Regolamento aziendale per la disciplina dell’affidamento in economia di forniture, servizi e lavori introduca delicate e molto rilevanti modifiche nell’organizzazione aziendale, la Direzione si è ben guardata sia dall’informare le Strutture coinvolte circa le novità introdotte, sia dal fornire indicazioni operative a riguardo;

    Tutto ciò premesso e considerato,
    INTERROGA
    l’Assessore regionale competente in materia

    · per sapere se non ritenga le procedure previste dal nuovo Regolamento approvato con la deliberazione del Direttore Generale dell’ASL TO1 n. 1039 del 31 dicembre 2014 illegittime e inopportune.

    Torino, 16 gennaio 2015

    Firmatario Davide Gariglio

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    Chiusura dei CIE

    Votata la mozione sui Centri di identificazione per gli stranieri (CIE) proposta dal consigliere Marco Grimaldi (SEL). Il Partito democratico, a partire dal presidente Sergio Chiamparino, ha votato a favore del testo: a distanza di anni dalla loro istituzione riteniamo sia necessaria una riflessione per arrivare al superamento di questo strumento.

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  • consiglio-regionale

    Manovra fiscale: maggioranza compatta, legge necessaria per far fronte a situazione difficile

    La manovra fiscale approvata è stata sostenuta da tutta la maggioranza. Abbiamo introdotto modifiche sull’Irpef e sul bollo auto per far fronte a una situazione molto grave dei conti che andava affrontata con urgenza; nonostante la situazione sono stati introdotti criteri di equità nella rimodulazione dell’Irpef, introducendo sgravi per le famiglie numerose.

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  • gariglio-consiglio-regionale

    Bilancio: la situazione della Regione è grave! Forza Italia sia costruttiva e abbandoni l’ostruzionismo

    Stanno giocando col fuoco: la casa-Regione brucia ed il gruppo di Forza Italia, anziché preoccuparsi di spegnere l’incendio presenta oltre 180 emendamenti, illegittimi e palesemente ostruzionistici. Forza Italia ha proposto emendamenti fantasiosi sull’ IRPEF: tipo esentare chi pratica sport oppure a chi appartiene al Corpo Forestale. Mi auguro che tornino presto ad un approccio costruttivo e disponibile ad un confronto sul merito dei provvedimenti.

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  • Montagna-Meo

    Primarie di Moncalieri: un buon esempio di partecipazione. Da oggi tutto il PD con Paolo Montagna

    Ieri si sono svolte le primarie a Moncalieri in cui si è scelto il candidato Sindaco del centro-sinistra per le amministrative del 2015 e ancora una volta sono state un bell’esempio di partecipazione democratica. Sostengo lo strumento delle primarie da sempre: bisogna fare attenzione che non si snaturi il senso della partecipazione degli elettori come un nuovo modo di scontro all’interno del partito.

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    Welcome PD, iniziativa sulle buone pratiche in Piemonte

    COMUNICATO STAMPA

    Sabato 29 novembre, dalle ore 10, il Partito democratico del Piemonte organizza “Welcome PD, il Piemonte che innova”, presso il “Cecchi Point” in Via Cecchi 17 a Torino. L’appuntamento è stato pensato come presentazione di idee innovative ed esperienze di buona politica. Durante l’incontro si avvieranno anche i nuovi Forum regionali tematici, veri e propri spazi di elaborazione e progettazione a supporto di tutti gli amministratori e organi del Pd.

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  • sede-pd-cuneo

    Nuovo attacco alla sede PD di Cuneo: non ci lasceremo intimidire!

    A meno di una settimana dagli atti vandalici presso la sede PD di Santa Rita, c’è stato un nuovo attacco alla sede PD di Cuneo (già danneggiata in campagna elettorale). Le intimidazioni e i comportamenti violenti non fermeranno il PD: non daremo mai soddisfazione ai violenti e agli estremisti! Continueremo a restare in strada con le nostre iniziative e le nostre sedi.

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    Sentenza Eternit: la giustizia non dovrebbe mai venire negata

    Ho sempre difeso la giustizia, ma resto molto perplesso leggendo la sentenza Eternit. Un qualsiasi cittadino dovrebbe avere fiducia nel fatto che la giustizia non venga mai negata. Sono vicino ai famigliari delle vittime che in questi anni hanno combattuto con coraggio la loro battaglia e che oggi assistono sgomenti al vanificarsi di tutti i loro sforzi.

    [Foto: geuimpianti.it]

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    Metropolitana di Torino: siano assicurate le risorse per la linea 1 e l’avvio dei lavori della linea 2

    Oggetto dell’ordine del giorno: Metropolitana di Torino. Nel Disegno di legge di stabilità 2015 siano assicurate le risorse per il completamento della Linea 1 della metropolitana di Torino e l’avvio dei lavori della Linea 2

    Premesso che:
    · nel Disegno di legge di stabilità 2015, più precisamente nella versione del 15 ottobre u.s., era previsto all’articolo 17 (Politiche invariate) il comma 3 che autorizzava la spesa annua di 120 milioni di euro dal 2016 al 2024 al fine di consentire “la realizzazione e il completamento di interventi sui sistemi metropolitani”;
    · nel testo licenziato dal Consiglio dei Ministri – e attualmente al vaglio del Quirinale prima dell’avvio dell’iter parlamentare – non risulterebbe, tuttavia, più contenuto il comma sopra richiamato;

    considerato che
    · tale stralcio, qualora confermato, potrebbe significare dover rinunciare alle risorse per il completamento della Linea 1 della metropolitana torinese in direzione Rivoli-Cascine Vica e all’avvio dei lavori per la Linea 2 (che dovrebbe collegare Mirafiori al centro cittadino), due opere assolutamente strategiche per l’area metropolitana, non soltanto per la qualità della vita dei cittadini, ma anche per un suo sviluppo sostenibile;
    Tutto ciò premesso e considerato,

    IMPEGNA la Giunta regionale del Piemonte ad attivarsi con estrema urgenza nei confronti del Governo nazionale affinché nel Disegno di legge di stabilità 2015 siano garantite le risorse necessarie per assicurare il completamento della Linea 1 della metropolitana di Torino e l’avvio dei lavori per la Linea 2.

    Primo firmatario: Davide GARIGLIO; Nadia CONTICELLI

  • consiglio-regionale

    Forza Italia vaneggia, la situazione lasciata è drammatica

    COMUNICATO STAMPA

    “Forza Italia vaneggia” commenta così le dichiarazioni di Gilberto Pichetto il capogruppo del PD a Palazzo Lascaris, Davide Gariglio.
    “E’ apprezzabile – continua Gariglio – che stiano lavorando a controproposte, quando le presenteranno ufficialmente le valuteremo. Per ora – rimarca – ci troviamo ad affrontare i problemi causati dalla pessima gestione della Giunta Cota.

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  • famiglia

    Irpef: applicato principio di equità. Ora sostegno a famiglie con figli

    La proposta di rimodulazione dell’addizionale regionale Irpef è ispirata da un principio di equità. Abbiamo compiuto una scelta politica: mantenere invariate le due fasce dei redditi medio-bassi, accrescendo leggermente l’aliquota della fascia mediana e spostando il peso maggiore delle imposte sui redditi più alti.

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  • medici

    Modifica dell’atto aziendale ad opera della deliberazione n. 300 dell’ASL TO1

    L’interrogazione in sintesi:

    • come è possibile che pur essendo al momento l’Atto aziendale dell’ASL TO 1 in fase di valutazione  l’Azienda abbia approvato una Deliberazione che modifica in modo sostanziale l’Atto aziendale in vigore e l’organizzazione dell’azienda?
    • la Deliberazione manca di una reale motivazione, comporta un aggravio di costi e non è chiaro come sia stato individuato il candidato sulla Guardia Medica (il relativo contratto risulta essere aleatorio) Nota: di seguito trovi il testo completo dell’interrogazione

    La risposta in sintesi:

    • L’Assessore Saitta ha chiesto le motivazioni al direttore generale dell’ASL TO1, ma la risposta è stata volutamente sintetica e poco utile.
    • L’Assessore ha dato mandato al direttore generale Moirano di chiedere conto di eventuali riorganizzazioni in assenza di approvazione da parte della Giunta e di ripristinare la situazione esistente prima della riorganizzazione, che nei fatti non era possibile Nota: Qui trovi la risposta completa completa dell’Assessore alla Sanità Saitta

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    Un evento simile alla Leopolda a Torino

    Caro Igor Boni, cari amici dell’Associazione Adelaide Aglietta,
    Mentre seguivo i lavori della Leopolda, ho visto la vostra lettera che mi sollecita a creare un evento simile nella nostra Regione, per discutere fuori dagli schemi preordinati di partito, in modo coraggioso e prospettico, del futuro del nostro territorio e delle scelte che spetta a noi assumere. Sono totalmente d’accordo con voi. Nella segreteria regionale già a luglio abbiamo deciso di creare un evento simile, che dovrebbe tenersi – impegni nazionali permettendo – il 29 novembre a Torino. Alcuni membri della segreteria ci stanno lavorando appassionatamente.

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  • bus

    Rom a Borgaro: la mia opinione sulla decisione del Sindaco

    A Borgaro Torinese il sindaco ha chiesto che la linea 69 salti la fermata del campo rom, e che il campo sia collegato a Torino con un apposito servizio di navetta. Questo dopo che da anni su quella linea i cittadini subiscono furti e molestie. Questa decisione, presa da un Sindaco del PD e da un Assessore di SEL, sta facendo scalpore.

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    Costi della politica: subito taglio del 10% ai consiglieri, entro l’anno indennità uguale al Sindaco di Torino

    “Da novembre il taglio delle indennità dei consiglieri regionali del 10 per cento”: lo annuncia Davide Gariglio, capogruppo in regione del Pd e segretario regionale del partito, a conclusione della riunione del gruppo democratico in Consiglio regionale del Piemonte. “Il gruppo Pd – continua Gariglio – è il primo promotore dell’adeguamento dell’indennità del Consigliere regionale a quello del Sindaco del capoluogo, non da oggi, e il taglio del 10% vuole essere solo il primo passo verso l’obiettivo finale”.

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  • domande

    Sui rimborsi – Domande e Risposte

    Giorgio scrive su Facebook:

    caro Davide Gariglio ,
    avrai sicuramente constatato con i miei scritti precedenti che io ho stima di te e che apprezzo le tue doti di trasparenza (veramente non comuni) , sono sicuro della tua buona fede (nella peggiore delle ipotesi ti sei adeguato ad una abitudine consolidata ….) , non posso però esimermi (e spero tu mi vorrai rispondere) dal farti rilevare alcune constatazioni che fanno rilevare come quasi tutti voi rappresentanti della classe politica ( seppur in diversa misura) siate distanti dal mondo reale e diate per scontato molte “abitudini” del passato , che privilegiano in modo abnorme (e ingiustificato) la classe politica . Tu ci esibisci in modo molto trasparente la tua busta paga : 1) consideri “normale” una retribuzione di quasi 10.000 euro netti 2) Renzi è dalla campagna elettorale per le primarie che dice che la vostra retribuzione non può superare quella del sindaco (circa 4.300 euro netti) e voi cosa fate ?? anziche AUTORIDURVI del 50% i vostri compensi , anticipando una legge nazionale e dando quindi un segnale di cambiamento, li riducete del 10%… 3) Guarda la tua busta paga e vai a vedere la voce di “rimborso spese forfettarie” di circa 4.500 euro mensili NETTI (senza alcuna esibizione di PEZZE GIUSTIFICATIVE…) : ebbene, lasciatelo dire da uno che ha fatto il direttore amministrativo e del personale, SOLO VOI POLITICI potete attribuirvi un tale compenso SENZA ASSOGGETTARLO ad imposizione fiscale, è una legge ARCAICA che vi siete autocreata (voi politici) e che non avete ancora cancellato . 4) Vedo che anche sull’argomento di cui al tuo post consideri NORMALE (cioè legate al tuo mandato) il rimborso delle spese di ristorazione , dimenticando che la Regione è una istituzione , non una ditta privata il cui direttore commerciale invita a pranzo/cena il suo potenziale cliente per conquistarne i favori (o comunque per un gesto di cortesia verso un cliente) , Qui non mi risulta che dobbiate VENDERE qualcosa , semmai sono gli interlocutori che dovrebbero ingraziarsi la vostra benevolenza (leggilo in senso lato). Ti ho scritto in pubblico proprio perchè anche tu lo hai fatto , ti sarò grato se vorrai rispondermi pubblicamente , sappi che comunque la mia stima nei tuoi confronti rimane immutata . Buon lavoro !!

    La risposta di Davide Gariglio: 

    Caro Giorgio
    io ho sostenuto convintamene in campagna elettorale la proposta di riforma costituzionale del Governo Renzi che, tra le altre cose, equipara il trattamento economico normativo dei consiglieri regionali a quello del Sindaco del capoluogo. Per me questo è un impegno assunto, ed è quello che faremo.

    La situazione attuale del trattamento economico dei Consiglieri e delle loro spese forfetarie si basa sulla legge del 10 ottobre 2012, n174 che stabilisce per la prima volta a livello nazionale, cioè in modo unitario per tutte le Regioni, come questi debbano essere retribuiti. Nella scorsa legislatura i Consiglieri regionali, andando oltre queste previsioni, hanno abrogato il vitalizio che esisteva precedentemente. In questo modo si è abrogato un privilegio, ma si è contestualmente avuto un effetto boomerang: non essendoci la trattenuta del vitalizio il netto in busta paga è aumentato (pur sempre stando dentro gli importi stabiliti dalla legge 174).

    Da quando sono capogruppo del PD in Regione, sto facendo molta pressione affiche il Consiglio Regionale e il Parlamento disciplinino tutti gli aspetti di equiparazione con la disciplina che vale per i Sindaci perché per molti aspetti (ad esempio quello previdenziale) è materia di competenza legislativa del Parlamento. Confido comunque di poter giungere prima possibile a mantenere l’impegno preso in campagna elettorale perché è un impegno giusto e che va onorato.

    Quanto ai rimborsi dei pranzi, hai sicuramente ragione. Personalmente ho cessato di farmeli rimborsare dalla fine del 2011 anche se ero convinto, e lo sono tuttora, che essi fossero legittimi sulla base della legge allora in vigore. E’ vero che non siamo un’azienda privata, ma i rimborsi dei pranzi spesso erano per Sindaci e Amministratori che venivano a Torino per incontrare i Consiglieri regionali o, tramite noi, gli Assessori e a cui offrivamo la ristorazione.

    La legge regionale 16/2012 (capo II), per collegare il rimborso spese all’esercizio di mandato, ha introdotto il rimborso di 4500€ che può essere ridotto fino a 150€  per ogni assenza ingiustificata alle sedute d’Aula. In virtù della riduzione dei costi stiamo lavorando, per capire come rimodulare meglio questi compensi (già da martedì prossimo dovrebbe comunque esserci un taglio). La volontà di proseguire nel percorso di applicazione delle regole di risparmio penso che l’abbiamo già dimostrata, e la dimostreremo ancora.

    Un abbraccio,

    Davide

  • consiglio-regionale

    Fondi Piemonte: incredibile richiesta di Forza Italia, il PD non si sottrae

    Ha dell’incredibile che lo stesso centro destra coinvolto in Rimborsopoli con acquisti di gioielli, borse, abiti griffati sfidi l’attuale maggioranza ad un dibattito sul tema dei rimborsi nell’Aula del Consiglio regionale. Forza Italia vuole un confronto pubblico? Va bene, noi non ci sottrarremo di certo.

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  • tribunale

    Fondi Piemonte: fiducia nei magistrati

    Stamane il Giudice per le indagini preliminari (GIP) ha depositato un’ordinanza con cui dispone l’archiviazione per sei consiglieri regionali del gruppo PD della scorsa legislatura e chiede l’imputazione per me e per tre altri consiglieri (RESCHIGNA, LEPRI e MOTTA). I pubblici ministeri (PM), al termine di un anno di approfondite indagini condotte dalla Guardia di Finanza, avevano invece chiesto l’archiviazione per tutti noi.

    Ora la decisione passa nelle mani di un nuovo giudice, che dovrà decidere se rinviarci a giudizio, come ha richiesto il GIP, o archiviare le nostre posizioni, come hanno chiesto i PM.

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  • Stazione_ferroviaria_Ceres

    Torino-Ceres: opera utile, ma servono chiarimenti sul bando

    Progetto di interconnessione tra la linea Torino-Ceres ed il passante ferroviario urbano lungo corso Grosseto: Davide Gariglio ha espresso pesanti rilievi circa la procedura di gara seguita da SCR spa. “Il progetto – dichiarano Conticelli e Gariglio – è di importanza strategica in quanto collegherà la linea ferroviaria Torino – Ceres con il passante ferroviario di Torino, consentendo così un collegamento veloce verso l’aeroporto di Caselle. In discussione – sottolineano – sono le procedure di gara, non mettiamo in dubbio un progetto che riteniamo utile per Torino”.

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  • bilancio

    Sul bilancio della Regione Piemonte

    Stiamo vivendo un momento drammatico della vita di questa nostra comunità regionale, di questo nostro Ente. E’ un momento in cui tutti noi siamo chiamati ad una grande responsabilità, che ci fa sentire anche piccoli di fronte alle sfide che dobbiamo affrontare e ai numeri che ci sono stati impietosamente elencati. Elencati impietosamente, ma anche con una logica di verità, che noi apprezziamo.

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  • consiglio-regionale

    Disciplinare le emissioni ad impatto odorigeno

    Primo firmatario: Silvana Accossato
    Mozione presentata dai consiglieri Accossato, Allemano, Boeti, Conticelli, Corgnati, Ferrentino, Gariglio, Ravetti, Rostagno

    Premesso che

    • l’inquinamento odorigeno, cioè l’immissione in atmosfera di sostanze inquinanti in generale non direttamente nocive alla salute, ma caratterizzate da odore intenso e sgradevole (emissioni da discariche, allevamenti, biofiltri), costituisce una causa importante di “disagio ambientale” in quanto responsabili di un abbassamento spesso significativo della godibilità dell’ambiente (sia livello abitativo che lavorativo) di insorgenza di malessere psicofisico con conseguente peggioramento della qualità della vita;

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  • soldi

    Sui tagli agli stipendi dei dipendenti di Camera e Senato

    I dipendenti di Camera e Senato si ribellano ai tagli ai loro stipendi che faranno risparmiare 97 milioni di euro in tre anni. I barbieri ad esempio prenderanno ‘solo’ più 99mila euro, i collaboratori 106mila, i documentaristi 166mila euro e i consiglieri parlamentari non potranno superare i 240mila. Diciamo basta e cambiamo davvero verso tutti quanti?

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  • medici

    ASL TO1: adesso basta!

    INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N°77

    Premesso che

    • con Deliberazione del Direttore generale n. 673/A01/2014 del 3 settembre u.s. l’ASL TO1 ha approvato un utilizzo, definito come sperimentale, di posti letto di continuità assistenziale a valenza sanitaria (CAVS) con cinque RSA ricadenti sul territorio dell’Azienda sanitaria stessa;
    • la suddetta Deliberazione motiva l’avvio dell’utilizzo sperimentale, previsto per l’arco temporale 1° settembre 2014 – 30 giugno 2015, con la necessità di far fronte ad un fabbisogno di posti letto di continuità assistenziale post acuzie non adeguatamente soddisfatto nell’ambito territoriale dell’ASL TO1;

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  • Matteo Renzi in Sardegna per sostenere il candidato del PD Francesco Pigliaru

    Direzione PD: il discorso di Matteo Renzi

    Voteremo una posizione chiara, che consenta di superare tabù. Il nostro Paese deve diventare più amico di chi vuole investire e più capace di dare risposta ai nuovi deboli visto che la rete di protezione in questi anni si è rotta.  Leggi tutto

  • tribunale

    Caso Marrone: a processo avviato è meglio aspettare la sentenza dei magistrati

    Il Pd è per la sospensione del giudizio sul caso dell’ineleggibilità di Maurizio Marrone (FdI) alle scorse lezioni regionali. Mi pare la posizione più ragionevole, considerato che la magistratura ha già emesso una sentenza di primo grado.

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  • casa

    Riordino ATC: contiene costi e migliora organizzazione

    Sono soddisfatto dell’approvazione della legge sul riordino delle Atc del Piemonte. Con l’approvazione della legge si avvia una importante modifica dell’intero sistema dell’edilizia pubblica sia dal punto di vista del contenimento dei costi sia sul efficientamento organizzativo. E’ il primo passo della riforma più generale dell’ediliza pubblica.

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  • torino

    ATC: Approvare subito riordino per ridurre i costi

    Il percorso per l’approvazione della legge che prevede il riordino delle agenzie territoriali per la casa si è bloccato a causa dell’ostruzionismo del centro destra. Il riordino delle ATC  prevede una nuova organizzazione che consentirà una consistente riduzione dei costi di gestione, riducendo gli organi da sette a tre.

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  • Treni

    Trasporti: massimo sforzo per evitare i tagli, serve radicale inversione rispetto al passato

    Si è svolta stamattina la riunione della II Commissione (trasporti) del Consiglio regionale del Piemonte sul trasporto pubblico locale dell’area metropolitana di Torino. “Era doveroso organizzare un confronto con tutti i Comuni della provincia torinese sul tema – dichiara la presidente della Commissione, Nadia Conticelli (PD) -, ci vuole un’ampia condivisone per risolvere i problemi del settore”.

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  • gariglio-consiglio-regionale

    Rimborsi: nessuna ricusazione dei giudici

    La notizia pubblicata da Lo Spiffero  sulla presunta strategia dei consiglieri regionali del PD nelle indagini sui rimborsi, non corrisponde alle reali intenzioni dei consiglieri. In qualità di segretario regionale ritengo assurda in particolare la voce circa una ipotetica ricusazione dei giudici da parte nostra: non é questo il nostro stile né la nostra convinzione. Noi attendiamo la valutazione dei magistrati, convinti di aver agito nel rispetto della legge.

  • torino

    Città metropolitana: con il centrodestra solo per scrivere nuove regole

    Le trattative per le Liste che saranno presentate all’elezione dei componenti della Città metropolitana non costituiscono accordi politici, ma solo intese istituzionali che garantiranno un’ampia rappresentanza nella fase costituente della Città metropolitana.

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  • ETR500PT-normal-TAV1

    No TAV: La bandiera sul palazzo del Comune di Almese è inaccettabile

    E’ un comportamento inaccettabile l’affissione degli striscioni No tav sulla facciata del Palazzo del Comune di Almese. Strumentalizzare edifici pubblici con gli striscioni No Tav rappresenta una evidente violazione di legge. Trovo assurdo che un Sindaco che dovrebbe essere il primo cittadino della sua comunità compia azioni illegali e non rispettose della pluralità delle opinioni.

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  • Treni

    L’Authority dei trasporti a Torino

    Grazie ai Deputati PD l’Authority dei trasporti a Torino diventerà realtà.  L’emendamento rende reale il progetto dell’organo nazionale di controllo sui trasporti a Torino, risolvendo il problema della sede e del personale.

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  • Davide Gariglio_impegni maggioranza

    Riunione di maggioranza sui conti regionali

    Si è tenuta la prima riunione di maggioranza sui conti regionali. Il nostro impegno è non aumentare le tasse e dare avvio una riduzione della macchina regionale.

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  • carabinieri_piemonte

    Consegna del Sigillo ai Carabinieri

    Questa mattina abbiamo consegnato il Sigillo della Regione Piemonte ai Carabinieri, nati in Piemonte duecento anni fa.

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  • risultati

    Davide Gariglio sulle linee programmatiche di Chiamparino

    “La differenza tra il possibile e l’impossibile risiede nella determinazione delle persone” (Tommy La Sorda)

    Il voto del 25 maggio ci ha consegnato la responsabilità di cambiare il Piemonte. Su ogni scheda elettorale con il voto al PD, c’era una scritta implicita: “fate le riforme“, e noi le porteremo avanti con responsabilità, sobrietà e determinazione.

    La parola chiave di questa legislatura deve essere “innovazione“. Non ci sono altri modi per rispondere a bisogni sempre maggiori con risorse sempre minori. Dal punto di vista finanziario dobbiamo agire come una famiglia, mettendo i conti al primo posto. Dobbiamo smettere di fare debiti, per non continuare a scaricare il peso sulle generazioni future, e dobbiamo pagare tutti i nostri creditori, per essere seri e credibili.

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  • Chiamparino Presidente

    Intervento programmatico del Presidente Sergio Chiamparino

    IL LAVORO AL PRIMO POSTO
    Il lavoro sarà l’alfa e l’omega di questa legislatura. E’ la speranza, il futuro, la base di ogni cittadinanza. Nella regione che ha guidato la rivoluzione manifatturiera italiana deve compiersi una nuova rivoluzione. Per sostenerla, punteremo su azioni specifiche e su altre più generali. Vogliamo creare un ambiente amico del lavoro e
    dell’impresa, stabilire con le imprese e le parti sociali un rapporto di ascolto reciproco e di decisioni condivise, nello spirito di una grande  comunità del lavoro.

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  • Assemblea PD_Vercelli

    Basta pacchetti di tessere, saremo inflessibili

    Assemblea del PD a Vercelli, ecco i quattro punti principali trattati nel mio intervento:

    • INNOVAZIONE: Il PD sarà misurato sulla capacità di innovare. Abbiamo un partito che per molti aspetti ha le caratteristiche del secolo scorso, quindi dobbiamo cambiare la mentalità di fare politica. La somma di individualità non può fare grande il PD, bisogna essere generosi e solidali. Il grande risultato ottenuto, ad ogni livello, ci deve spingere a diventare un motore di innovazione e per fare questo dobbiamo allargare i nostri orizzonti oltre l’emergenza quotidiana.

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  • gariglio-costi-della-politica

    Giusti i tagli ai fondi dei gruppi

    Il contenimento dei costi della politica non è solo una scelta giusta, ma anche necessaria. La politica deve dare il buon esempio, e nella passata legislatura il Pd ha proposto provvedimenti per il taglio dei costi della politica e l’eliminazione delle spese dei gruppi consiliari.

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  • gariglio-consiglio-regionale

    Al di là dell’inchiesta penale, via dal partito chi frequenta malavitosi

    Intervista di Diego Longhin per Repubblica

    “IL PD interverrà subito per valutare la situazione delle persone che ricoprono incarichi istituzionali e degli eventuali iscritti che sono finite all’interno dell’inchiesta San Michele. Se dall’analisi degli atti emergeranno responsabilità o connivenza con chi ha cercato di favorire l’infiltrazione della ‘ndrangheta in appalti o nei meccanismi di decisione dei Comuni queste persone saranno messe fuori dal partito”.

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  • le-langhe

    Langhe, Roero e Monferrato patrimonio dell’Unesco

    Langhe, Roero e Monferrato il 22 giugno saranno dichiarate patrimonio dell’Unesco! Un orgoglio per una regione che troppo a lungo è stata sottovalutata. Lavoreremo a fianco dell’Assessore al Turismo Antonella Parigi per valorizzare il nostro splendido territorio.

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  • Fonte: it.wikipedia.org

    Non vi sono ragioni che giustifichino il trasferimento dell’Authority dei trasporti

    Il trasferimento dell’Autorità dei Trasporti dall’attuale sede di Torino ad altra città costituirebbe un grave errore. Auspico che i ministri Delrio e Madia stralcino dal decreto legge sulla Pubblica Amministrazione l’articolo 20 e chiedo al Presidente della Regione Sergio Chiamparino e al Sindaco di Torino Piero Fassino di intervenire immediatamente per scongiurare un grave scippo a danno del Piemonte.

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  • Chiamparino_Giunta

    Un augurio di buon lavoro a Chiamparino e alla nuova Giunta

    Il Partito Democratico rivolge un augurio di buon lavoro al Presidente Sergio Chiamparino e ai componenti la nuova Giunta regionale. Il 25 maggio i piemontesi hanno premiato il PD e il centrosinistra, scegliendo la speranza contro la rabbia dell’anti-politica e facendo finalmente girare pagina al Piemonte. Questa grande apertura di credito ci carica di responsabilità: dobbiamo cambiare la nostra Regione, restituire competitività ai nostri territori, valorizzare le eccellenze, creare sviluppo e lavoro.

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  • gariglio-consiglio-regionale

    Nomine illegittime a SCR: Chiamparino le fermi

    La società di committenza regionale, nonostante il cambio di Giunta, procede spudoratamente nel cercare di rinnovare i consigli di amministrazione ed i collegi sindacali delle società partecipate (CAP Concessioni Autostradali Piemontesi SpA e Villa Melano), nonché nel tentativo di nominare il nuovo direttore generale della stessa SCR.

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  • bandiere partito democratico

    Lettera agli iscritti del PD

    Cara democratica, caro democratico,

    le elezioni di domenica scorsa hanno prodotto un risultato straordinario per il nostro partito.
    Nel voto per eleggere il Parlamento europeo il PD di Matteo RENZI ottiene un risultato storico superando il 40% dei voti (il 40,81%), percentuale mai raggiunta nella storia italiana in un voto politico, se non nel 1948. Nella circoscrizione Nord Ovest eleggiamo nove europarlamentari, tra cui la capolista Alessia MOSCA, ed i piemontesi Mercedes BRESSO e Daniele VIOTTI. Per la prima volta il PD piemontese si trova ad avere due rappresentanti all’europarlamento.

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  • Gariglio_Chiamparino_festeggimenti

    14.081 grazie

    14.081 volte grazie a tutte le persone che mi hanno votato, che mi hanno aiutato e che ci hanno creduto. Dopo tutte le battaglie combattute insieme all’opposizione, ora torniamo in maggioranza.

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  • medici

    Servizi psichiatrici: la bozza di dgr della Giunta opera scelte dannose!

    La Giunta regionale ha approvato una bozza di DGR relativa alla riorganizzazione dei servizi residenziali psichiatrici piemontesi, che non è ancora stata inviata al Consiglio regionale.
    È contro ogni logica e correttezza che la Giunta regionale provveda a disciplinare una materia così delicata come la salute mentale a tre giorni dalle elezioni che decideranno il Governo della Regione.

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  • Evento Goffi

    La riscossione al tempo della crisi

    Ieri sera con Goffi e Chiamparino ho partecipato a una serata dedicata a discutere dei veri problemi della gente, come una riscossione fiscale debole con i forti e forte con i deboli.

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  • Marco Berry con Davide Gariglio

    Marco Berry sostiene Davide Gariglio

    “Alle Regionali scrivete Gariglio perché alle urla preferisce i fatti. In questi anni si è sempre rimboccato le maniche. E’ la persona giusta che occorre al Piemonte”. Un grazie di cuore a Marco Berry per le belle parole, e #avantitutta per gli ultimi giorni di campagna elettorale!

     

  • 2x1000 (2)

    2×1000 al Partito Democratico

    2×1000 al Partito Democratico – Perchè? Grazie all’impegno del PD si è ottenuta la legge che abolisce il finanziamento pubblico ai partiti in favore di contributi volontari da parte dei cittadini. Inoltre dal 2014 è possibile sostenere il Pd devolvendo il 2×1000 della propria quota irpef

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  • pd piemonte_primo maggio

    Lettera ai democratici piemontesi

    Cara democratica, caro democratico,
    siamo ormai alla fase finale di questa campagna elettorale che ci vede impegnati in elezioni europee, regionali e nel rinnovo di oltre 800 consigli comunali.
    Per quanto riguarda le elezioni regionali, voglio dirvi con grande soddisfazione che stiamo andando fortissimo. Dall’ultimo sondaggio del 12 c.m., Sergio Chiamparino raggiunge quasi la maggioranza assoluta dei consensi; il nostro partito è ampiamente il primo partito e supera la soglia del 30%, la coalizione nel suo complesso ottiene la maggioranza assoluta dei consiglieri e può dunque governare da sola.
    Quando Grillo dice che il Movimento Cinque Stelle è il primo partito, mente sapendo di mentire.

    Proprio per il fatto di essere il primo partito in Piemonte e nel Paese, siamo sotto un duplice attacco: violenze e minacce da una parte, insinuazioni denigratorie dall’altra.
    Per quanto riguarda gli atti di violenza che stiamo subendo, compreso il tentativo di espellerci con la forza dal corteo del 1 maggio a Torino, posso assicurarvi che noi non indietreggeremo di un millimetro, ma saremo presenti nelle piazze con le nostre bandiere e con le nostre idee.
    Per quando riguarda le insinuazioni sollevate da Grillo circa una complicità tra il Pd e gli affaristi arrestati a Milano, voglio specificarvi che i fatti di indagine concernono la Lombardia e che non c’è nessun fatto che coinvolga dirigenti del PD o amministratori iscritti al PD piemontese. Respingiamo quindi con molta determinazione queste insinuazioni che gettano fango sul nostro partito e sulla nostra dignità. Abbiamo piena fiducia nell’operato dei magistrati, li invitiamo ad appurare la verità senza nessuna remora e, nel caso in cui dovessero apparire coinvolgimenti che toccano persone del PD, saremo noi i primi a fare pulizia.
    Ma non possiamo tollerare che venga messa in discussione la serietà, la passione, lo spirito di sacrificio dei tantissimi militanti del partito che con il loro volontariato e la loro passione civile contribuiscono alla democrazia in questo Paese.
    Grazie a tutti voi per il sacrificio e la dedizione con cui state portando avanti questa difficile campagna elettorale.
    Vi invito ad un ultimo sforzo per la grande mobilitazione nazionale che abbiamo organizzato per questo fine settimana in tutte le piazze e per gli eventi di chiusura della campagna elettorale che si svolgeranno in tutta la regione, in particolare la festa di chiusura del 23 maggio alle ore 18 in Piazza Castello a Torino.
    Il 26 maggio il PD vincerà le elezioni regionali e Sergio Chiamparino sarà Presidente della Regione Piemonte: da quel giorno tutti al lavoro, con orgoglio democratico, per cambiare questo Piemonte.

    Davide Gariglio
    Segretario regionale del PD

  • bandiere partito democratico

    Il PD #inpiazza : 16-17-18 maggio

    “Il PD deve avere la forza e la voglia di scegliere il luogo dove vincere le elezioni, europee ed amministrative, e per noi questo luogo è la piazza”. Il PD è il punto di riferimento e noi vogliamo essere dove ci sono i problemi, senza ribattere colpo su colpo, ma raccontando le nostre idee per i comuni e per l’Europa, senza timidezza alcuna” Matteo Renzi

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  • VolantinoSanita_1

    Malagestione nell’ASL TO1

    Nella giornata di oggi sono state pubblicate due delibere del Direttore dell’ASL TO1, la Dott.ssa Giovanna Briccarello, con cui vengono nominati – a dieci giorni dalle elezioni- due nuovi capi dipartimenti, in totale violazione delle norme regionali.

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  • Sergio Chiamparino

    Il manifesto elettorale di Sergio Chiamparino

    “Piemonte crocevia del futuro. Tante volte la nostra Regione ha saputo reinventare il domani, ha saputo ricreare, per i suoi abitanti e per il resto del Paese e dell’Europa, nuove possibilità di democrazia, di benessere, di convivenza civile, di vita dignitosa e libera per tutti.

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  • gariglio_pd_via masserano

    Le aggressioni al PD sono un problema politico

    Un’altra sede assaltata, un’altra offesa contro il PD. Questa volta è avvenuto al circolo di via Mazzini. Ho immediatamente parlato con il Viceministro Enrico Costa che mi ha garantito che porterà la questione all’attenzione del Ministro Alfano.

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  • pd_cuneo

    Attacco alle sedi del PD di Cuneo

    Ancora una volta una sede del Partito Democratico è diventata bersaglio della violenza degli antagonisti. Questa volta è toccato al nostro circolo di Cuneo subire l’aggressione rivendicata dai soliti gruppi anarco-insurrezionalisti, una vera e propria ritorsione dopo gli arresti seguiti agli scontri del Primo Maggio.

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  • Foto: La Stampa

    Dalla Castelli (M5S) parole vergognose

    Le parole di Laura Castelli sono vergognose. Anziché condannare i responsabili delle violenze, la Castelli mistifica la realtà e addossa la responsabilità al PD definendo la partecipazione del nostro partito al corteo del Primo Maggio una ‘provocazione’.

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  • Gariglio_primo maggio

    Primo maggio: una bella festa che i soliti violenti hanno cercato di sporcare

    Oggi abbiamo assistito a una grande e partecipata manifestazione, un importante momento di democrazia. I soliti gruppi di antagonisti, come da copione, hanno tentato di sporcare questa giornata, cercando di aggredire il PD e di impedirci di partecipare al corteo.

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  • primo_maggio_2014

    Primo maggio

    Il Partito Democratico Piemonte partecipa domani alla tradizionale manifestazione del primo maggio organizzata da Cgil, Cisl e Uil a Torino. A tutti i dirigenti, gli iscritti e i militanti rivolgo l’invito ad essere presenti al corteo per far emergere nuovamente il nostro ‘Orgoglio democratico’ e la centralita’ che deve avere il tema del lavoro nella nostra azione politica quotidiana.

  • Chiamparino a Saluzzo

    #corrichiampa

    Il Piemonte ha bisogno di un nuovo inizio, il Piemonte ha bisogno di Chiamparino . E’ il nostro candidato, la nostra storia, i nostri valori. A lui chiediamo di andare in Regione e fare la rivoluzione.
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  • Bandiere del PD

    Il primo discorso

    Il primo discorso da segretario regionale del Partito Democratico

    “Chi sogna può muovere le montagne”
    Herzog, Fitzcarraldo, 1982

    Care amiche e cari amici,
    si è chiuso un lungo percorso congressuale PD, che ha visto impegnato il partito a tutti i livelli:

    • nei congressi provinciali e di circolo
    • nelle primarie dell’8 dicembre per eleggere il segretario nazionale
    • nelle primarie del 16 febbraio per eleggere il segretario regionale

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