• Copia di scopri CHI SONO GLI ESPERTI NOMINATI DA TONINELLI PER SVOLGERE L’ANALISI COSTI BENEFICI DELLA TAV

    Def conferma taglio di 300 milioni di euro, Lega e M5S non sanno cosa votano

    Il Def ha purtroppo confermato il taglio dei 300 milioni al trasporto pubblico locale. La non disponibilità di queste risorse, che erano incluse nei 2 miliardi di euro di finanziamenti bloccati dal governo del cambiamento con la Legge di Bilancio 2019, sono stati ribaditi dal Documento di Economia e Finanza. E’ necessario ricordarlo ancora perché evidentemente nella Lega e nel M5S, sia al governo che in Parlamento, non si rendono nemmeno conto di cosa hanno approvato. Sicuramente se ne renderanno conto i milioni di cittadini e di pendolari che utilizzano quotidianamente il trasporto pubblico per lavoro e studio e su cui, tra qualche mese, ricadranno interamente l’incapacità ed il dilettantismo di una classe dirigente allo sbando. Senza questi 300 milioni di euro, che rappresentano la più grande riduzione che la storia italiana ricordi, il servizio verrà infatti fortemente penalizzato in tutte le regioni d’Italia.

  • gariglio-consiglio-regionale

    Asti – Cuneo: dal Cipe nessuna risorsa

    Come avevamo annunciato da tempo il governo ha mentito sulla rapida ripresa dei lavori dell’Asti Cuneo. Il Cipe infatti, nonostante le rassicurazioni e le promesse del Premier Conte e del Ministro Toninelli in visita ai cantieri, non ha stanziato alcuna risorsa per il completamento dell’autostrada, sul cui futuro regna ora l’assoluta incertezza. La Lega è la colpevole complice delle continue menzogne che il governo rifila ai cittadini sulla realizzazione di una infrastruttura necessaria per l’Italia del Nord-Ovest. E ancora una volta il candidato governatore del Piemonte per il centrodestra Cirio, che già non sarà presente domani a Torino alla manifestazione Si Tav, rimane in silenzio per non urtare la suscettibilità di Sa

  • toro

    Rispettare l’anniversario di Superga e spostare il derby

    Condividiamo pienamente l’iniziativa del Presidente del Torino Fc Urbano Cairo che ha richiesto di non giocare il derby con la Juventus il 4 maggio prossimo, in concomitanza con il 70esimo anniversario della tragedia di Superga.
    Comprendiamo le esigenze del calcio moderno ma riteniamo che si debba individuare una data alternativa per permettere alla comunità granata di poter celebrare degnamente una giornata di lutto che riguarda comunque tutto il mondo dello sport italiano. Auspichiamo che la Figc e la Lega serie A raccolgano la richiesta mentre ci faremo promotori di questa istanza con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo sport Giancarlo Giorgetti
  • autostrada

    Cirio copre bluff del governo sull’Asti – Cuneo?

    La promessa del governo di completare l’Asti Cuneo si è rivelata un bluff. A causa della mancanza dei documenti necessari il Cipe non potrà infatti dare il via libera il 4 aprile allo stanziamento di risorse per l’autostrada, come aveva invece annunciato il Premier Conte cancellando, peraltro, la soluzione adottata dal ministro delle Infrastrutture Delrio e già approvata dall’Unione Europea. Cosa dice oggi Alberto Cirio, candidato governatore del centrodestra alle elezioni Regionali del Piemonte, che aveva salutato con ottimismo e soddisfazione l’annuncio del Presidente del Consiglio?

  • gariglio-consiglio-regionale

    Alitalia: Salvini complice del fallimento

    Alitalia sta per fallire e mentre Di Maio si dice entusiasta, Salvini e la Lega si nascondono dietro un disarmante silenzio. I commissari hanno infatti annunciato che saranno costretti a portare i libri in tribunale tra poche settimane se non si concretizzeranno le ipotesi di salvataggio annunciate ma mai attuate dal governo. Dovevamo aspettarcelo dal partito dei dilettanti e del Ministro Toninelli ma rimaniamo stupiti dalla Lega che cavalca il sovranismo ma lascia fallire miseramente la compagnia di bandiera distruggendo economia e posti di lavoro.

  • Vicenda Flixbus

  • trasparenza

    Il dossier dell’Ue è dell’amministratore delegato della società di Ponte

    Silvia Maffii, l’autrice dello studio dell’Unione europea che promuove la Tav, non è come affermano il ministero delle Infrastrutture e lo stesso Ponti una semplice consulente della Trt Trasporti e Territorio, ma l’amministratrice delegata e socia di maggioranza della società presieduta dal capo dell’indagine costi-benefici voluta dal governo italiano. Ma non finisce qui: tra gli esperti che hanno redatto lo studio Ue troviamo anche un membro del Cda e socio di maggioranza della Trt Trasporti: Angelo Martino. Veniamo quindi a sapere che i 4 soci di maggioranza (detengono infatti ciascuno il 18,4 per cento delle quote) e dirigenti di primo piano di una stessa società di consulenza si sono divisi perfettamente per elaborare due documenti sullo stesso tema ma con due opposte conclusioni: da una parte i SI TAV Silvia Maffii e Angelo Martino e dall’altra i NO TAV Marco Ponti e Riccardo Parolin. Emerge quindi chiaramente che Ponti non solo non poteva non sapere che i due soci  stavano conducendo uno studio per l’Unione europea. Questa vicenda smentisce in maniera definitiva qualsiasi fondamento di attendibilità del documento costi – benefici imposto da Toninelli e dal M5S.

    Di seguito la visura camerale (clicca sulla foto per ingrandirla):

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  • tav

    Toninelli si vergogni, gioca con il futuro di 50mila lavoratori

    Il Ministro Toninelli non ha alcun rispetto per i lavoratori e per le imprese impegnate nella realizzazione della Tav. L’esponente del M5S, dichiarando apertamente il suo disinteresse ai bandi che dovrebbe emanare Telt, viene meno al suo ruolo istituzionale e offende migliaia di operai di moltissime imprese che rischiano il posto di lavoro se l’opera verrà bloccata. Siamo di fronte ad un incompetente in malafede disposto a tutto pur di salvare la sua poltrona, sempre più a rischio in questi giorni.

  • TAV

    TAV e Salvini: scambio di favori tra Lega e M5S

    Salvini sulla Tav ha ceduto su tutta la linea; la mozione della maggioranza sulla Torino – Lione impegna infatti il governo a rivedere completamente l’opera, ignorando quindi il tracciato concordato con l’Europa e i territori coinvolti, gli accordi internazionali assunti e la legge approvata dal Parlamento italiano. Con questa mozione si palesa lo scambio tra il No alla Tav e la non autorizzazione a procedere sul caso Diciotti,

  • trasparenza

    Lettura critica dell’analisi costi-benefici della TAV

    Clicca qui per scaricare la lettura critica dell’analisi costi-benefici della TAV redatta da Costantino, Foietta e Zucchetti.

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