• scopri CHI SONO GLI ESPERTI NOMINATI DA TONINELLI PER SVOLGERE L’ANALISI COSTI BENEFICI DELLA TAV (1)

    Da Trenitalia e Rfi rimbalzo di responsabilità sui tagli alla AV TORINO-VENEZIA

    “Con il prossimo orario invernale Trenitalia aumenterà i collegamenti ad alta velocità da Torino per il centro –sud Italia ma ridurrà i convogli diretti a Venezia”: è quanto dichiara il capogruppo del Pd in Commissione Trasporti, Davide Gariglio, sull’audizione dell’Amministratore delegato dell’azienda Orazio Iacono che si è svolta oggi, giovedì 5 dicembre, a Montecitorio.
    “Dall’incontro è emerso che Trenitalia manterrà i collegamenti quotidiani del capoluogo piemontese con Milano, prevedendo anche un treno notturno da Torino alle ore 23, mentre i collegamenti con Roma e Napoli passeranno rispettivamente, dal 7 dicembre, da 34 a 38 e da 17 a 28. Se queste scelte ci lasciano pienamente soddisfatti, dobbiamo però rimarcare che la drastica riduzione dei Frecciarossa da e per Venezia, che passano dalle attuali 18 ad 8, rappresenta una decisione inaccettabile che andrà sicuramente rimodulata”: continua Davide Gariglio.
    “Nel corso dell’audizione è comunque emerso l’impegno di Trenitalia di aumentare i collegamenti con il capoluogo veneto e ci è stato riferito che questi tagli non dipendono dalla bassa redditività della tratta ma dalla volontà di Rfi di concedere ad Italo un maggiore utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria Milano – Roma, nonostante lo stesso Italo abbia cancellato i treni nel percorso Torino – Venezia sopprimendo ogni collegamento diretto tra le due città. Alla luce di queste dichiarazioni abbiamo chiesto una nuova audizione con Rfi per capire esattamente chi e per quali reali motivi voglia penalizzare il trasporto ferroviario sull’asse est-ovest del paese”: conclude Davide Gariglio.

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    Rai: Torino centro di eccellenza per produzione e ricerca

    Il Centro di produzione ed il centro di ricerca Rai di Torino rappresentano due eccellenze da salvaguardare e potenziare. E’ necessario che le istituzioni garantiscano, con risorse adeguate, la piena operatività a due poli del servizio pubblico di valenza internazionale ed in cui operano professionalità di altissimo livello che da anni hanno attivato una proficua collaborazione con gli atenei ed il mondo produttivo territoriale

  • scopri CHI SONO GLI ESPERTI NOMINATI DA TONINELLI PER SVOLGERE L’ANALISI COSTI BENEFICI DELLA TAV

    Auto: a rischio blocco veicoli a gpl e metano, governo intervenga

    Sarà necessaria una norma transitoria per permettere agli attuali veicoli gpl e metano di continuare a circolare: si tratta un parco macchine che è cresciuto enormemente nel nostro paese negli ultimi tempi ma che avrà grosse difficoltà di utilizzo perché in tutta Italia gli uffici periferici della Motorizzazione (ed in particolare a Torino ed in Piemonte), a causa della cronica carenza di personale, non riescono infatti a collaudare nei tempi previsti i mezzi dopo la sostituzione decennale dei serbatoi”.
    Lo dichiara oggi, mercoledì 20 novembre, Davide Gariglio capogruppo Pd in Commissione Trasporti della Camera, nel corso della discussione di una interrogazione su questa tematica.
    “Il nuovo Codice della Strada prevede snellimenti burocratici per superare questo problema ma la legge è attualmente in discussione in Parlamento ed occorreranno alcuni mesi per la sua entrata in vigore. Per questo motivo mi appello al governo ed al Ministro De Micheli affinché inseriscano nel primo provvedimento utile una proroga transitoria per far continuare a circolare tali veicoli, per non creare enormi disagi ai cittadini e causare gravi ricadute sull’ambiente
  • trasparenza

    Sicurezza cibernetica

    Oggi in Aula abbiamo discusso del problema della sicurezza cibernetica: una questione che tocca non solo gli Stati e non solo le imprese. Tocca direttamente le nostre case, i nostri smartphone, le nostre persone e tra qualche tempo potrebbe toccare i nostri stessi corpi vista l’evoluzione della medicina.
    Per la prima volta l’Italia si è posta il problema di assicurare tutto ciò che è necessario per le funzioni e i servizi essenziali dello Stato, dal cui malfunzionamento o attacco può derivare un pregiudizio grave alla sicurezza nazionale. Un provvedimento importante da mantenere, integrare e implementare costantemente. Qui potete vedere il mio intervento: http://webtv.camera.it/evento/15228/483583

  • autostrada

    Al lavoro per le infrastrutture del Piemonte

    La ministra De Micheli e il Partito Democratico stanno lavorando, anche in Piemonte, per superare lo stop alle infrastrutture causato dal precedente governo.
    🔷 Abbiamo già chiesto formalmente in Parlamento al ministero delle Infrastrutture e Trasporti la rapida nomina del nuovo Commissario dell’Osservatorio Tav per garantire la ripresa dei cantieri ed il proseguimento dell’ottimo lavoro svolto dal precedente Commissario governativo Foietta.
    🔷 Sull’Asti Cuneo stiamo risolvendo con l’Ue il disastro burocratico creato da Toninelli per poter finalmente riprendere i lavori.
    🔷 Per quanto riguarda il bando per la nuova concessione della rete tangenziale di Torino, anch’esso varato dall’ex governo, la ministra De Micheli prima di procedere riprenderà il confronto con gli enti territoriali: si tratta di un impegno preso su indicazione del Pd nel corso della sua audizione in commissione Trasporti alla Camera.

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    In 1200 comuni ci sono problemi di ricezione cellulari

    In una mia interrogazione al Ministro dell’Innovazione ho chiesto di risolvere i gravi problemi di ricezione della telefonia mobile che interessano oltre 1200 comuni in tutta Italia, 200 dei quali in Piemonte. Mentre la diffusione della banda ultralarga si sta sviluppando nel paese, in molte zone d’Italia persistono però ancora gravi problematiche rispetto al corretto utilizzo della telefonia mobile. Si tratta di territori dove telefonare, inviare un messaggio e navigare in internet con il proprio smartphone è impossibile o quasi: un divario digitale che mette in crisi non solo i cittadini e le imprese ma anche la Pubblica Amministrazione e gli enti locali. L’ Uncem ha sollevato da tempo questo problema, proponendo soluzioni condivisibili tra cui vincolare ed incentivare le compagnie telefoniche ad ampliare le aree servite; consentire l’acquisto di ripetitori a tutti coloro che manifestano la volontà di investire in questo settore (come ad esempio Comuni, privati ed imprese) e stanziare risorse pubbliche specifiche per la diffusione della telefonia mobile.

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    Incidenti stradali: più controlli per ridurre vittime nel weekend

    Il drammatico bilancio delle vittime di incidenti stradali in questo fine settimana impone una necessaria riflessione da parte delle istituzioni competenti. 23 vittime solo nell’ultimo weekend e nella stragrande maggioranza dei casi giovani e giovanissimi non possono lasciarci indifferenti. Chiediamo che il Capo della Polizia possa essere ascoltato in Commissione Trasporti e che il tema della sicurezza stradale diventi centrale puntando su prevenzione e controlli. Chiediamo che vengano intensificati i controlli e che ci sia un patto tra istituzioni, operatori del divertimento, famiglie per ridurre il numero delle vittime sulla strada nei fine settimana e che vi sia una maggior consapevolezza dei rischi legati alla guida sotto stato di alterazione. Ho inviato una lettera al Ministro dell’Interno per partire subito nell’affrontare questa emergenza.

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    Piano di rinascita urbana contro il degrado periferie

    Il piano di riqualificazione edilizia annunciato dal Ministero delle Infrastrutture può rappresentare uno strumento efficace per contrastare il degrado delle periferie, promuovere il diritto alla casa e rilanciare il settore delle costruzioni. Molte famiglie sono in stato di necessità. Governo e Parlamento hanno dovere di dare un aiuto a chi è rimasto indietro e tutto questo avverrà in una ottica di sostenibilità ambientale, di adeguamento sismico e di contrasto al consumo di suolo. In Parlamento collaboreremo in ogni modo per assicurare che queste politiche partano e producano i risultati attesi.

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    Perché resto nel PD

    Quella di oggi é per me una giornata molto triste. Ho assistito all’uscita dal mio partito, il PD, di Matteo RENZI e di tanti altri amici, con cui ho lavorato fianco a fianco negli ultimi sette anni. Non condivido le ragioni della loro uscita, anzi: non le comprendo proprio.
    Nel 2012, quando perdemmo le primarie per la premiership del centrosinistra contro Bersani, Matteo – a tutti coloro che lo invitavano ad uscire dal PD e a fare una cosa sua – rispondeva sempre dicendo che in Italia non serviva un altro piccolo partito; “per cambiare l’Italia occorre” – spiegava – “avere un grande partito, con una grande forza”.
    Ecco perché oggi non capisco questa scelta.
    É vero che il risultato del referendum costituzionale é stato uno spartiacque per la politica italiana, ma non credo che il clima di ritorno al sistema elettorale proporzionale possa giustificare la divisione di un grande partito come il PD.
    Riconosco a Renzi di aver saputo rivoluzionare la politica italiana e di aver cambiato profondamente il PD. Con Renzi alla guida del Governo sono stati raggiunti grandi risultati, sia sul piano macroeconomico sia sui diritti individuali; sono state approvate leggi attese da decenni, si é dato una nuova immagine al centrosinistra.
    Sono stati fatti certo anche errori e, soprattutto, si é perso un referendum che avrebbe mutato radicalmente l’assetto istituzionale del nostro Paese, migliorandolo.
    Sono orgoglioso di aver partecipato a questa storia, di esserne – nel mio piccolo – compartecipe dei successi e anche dei fallimenti.
    Il mio impegno continua, con gli stessi valori e con le stesse idee, ma continua in quello che é il mio partito, il partito di cui sono stato per quattro anni segretario regionale del Piemonte, il partito che mi ha candidato in Consiglio regionale ed in Parlamento.
    Di questo partito conosco i tanti difetti, ma me ne sento parte, nel bene e nel male.
    E soprattutto mi sento legato a coloro con cui ho collaborato in questi anni, dai militanti che fanno anche i lavori più umili pur di essere utili alla causa, ai tanti sindaci e amministratori locali, che generosamente tengono vive le loro comunità.
    Agli amici che ci lasciano auguro, con dispiacere ma senza rancore, di poter costruire insieme a noi, che continuiamo a credere nel PD, un futuro migliore per i nostri figli e per la nostra comunità.

  • paola-de-micheli

    De Micheli garanzia per sbloccare le opere pubbliche

    Sono convinto che il nuovo governo abbia le capacità per affrontare le difficili sfide che ci attendono dopo i disastri della deriva sovranista e populista: far ripartire il paese e l’economia, superare le disuguaglianze, garantire i diritti e recuperare il ruolo dell’Italia nel piano internazionale.
    La scelta di Paola De Micheli alla guida del Dicastero delle Infrastrutture e Trasporti è un cambiamento radicale rispetto alla inaffidabilità del precedente ministro. Le competenze, le capacità e la professionalità di Paola De Micheli sono infatti una garanzia per completare la modernizzazione della viabilità, sbloccare i cantieri delle opere pubbliche, rilanciare il trasporto pubblico locale e garantire una mobilità funzionale ed ambientalmente compatibile. Sono sicuro che con il neo ministro anche il Piemonte potrà superare le attuali criticità: dal completamento dell’Asti – Cuneo, alla realizzazione della Metro 2 di Torino, alla Variante di Carmagnola.
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