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    Da Toninelli accuse deliranti, cifre false e un atteggiamento intimidatorio

    Un ministro incompetente ed inconcludente cerca di distrarre l’opinione pubblica dai suoi fallimenti, dalla sua supponenza e dalle sue ridicole uscite sui media. Se è a conoscenza di condizionamenti di comitati di affari su opere pubbliche vada alla Procura, come fece a suo tempo il suo predecessore Delrio, altrimenti taccia e la smetta di inviare messaggi ambigui e di assumere comportamenti intimidatori.
    Ancora una volta l’esponente del governo del Cambiamento parla di ciò che non sa: smentire Toninelli è ormai come sparare sulla Croce Rossa. Gli investimenti nelle infrastrutture sono bloccati come testimonia il tragico rallentamento nei cantieri delle grandi opere (non solo la Tav) e come confermano i pesantissimi tagli alle risorse di Anas e Ferrovie presenti nella Legge di Bilancio. Ed i costi italiani della Torino Lione non sono né 8,6, né 11 miliardi di euro, ma 4,8 miliardi suddivisi tra i 2,9 miliardi per il tunnel e gli 1,9 miliardi per le tratte di adduzione.

  • Da Torino lezione di democrazia contro un governo autoritario ed irresponsabile

    Sabato sarò in piazza a Torino per ribadire il mio SI allo sviluppo sostenibile, alla crescita sociale, economica occupazionale e ad un trasporto compatibile con l’ambiente: per dire quindi SI alla Tav.

    Il 12 gennaio Torino darà un’altra lezione di democrazia e libertà ad un governo irresponsabile, incapace ed autoritario: il ministro Toninelli e il Movimento Cinque Stelle vorranno forse schedare e cacciare tutti i partecipanti alla manifestazione come ha già fatto il Ministro della Salute Giulia Grillo con i membri del Consiglio superiore di Sanità che non si sono allineati alla linea di Casaleggio?

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    TAV: chi ha paura della verità?

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    Decreto INsicurezza di Salvini

    La legge sull’immigrazione approvata ieri mi lascia molto amareggiato e preoccupato. Io penso che sia necessario gestire gli afflussi di immigrati, regolarne il numero, essere giusti e rigorosi nel garantire il rispetto delle leggi italiane. Ma il decreto legge fa scelte che vanno oltre. Chiudendo i centri che ospitano i richiedenti asilo e che sono gestiti dai comuni italiani, il Governo può prender in giro i cittadini dicendo: “vi ho tolto il problema, non spenderemo più soldi pubblici per ospitare immigrati“, ma l’unico effetto sarà il far passare dalla legalità all’illegalità migliaia di persone, che non avranno più un luogo dove dormire, che non sapranno dove mangiare , che non avranno diritto alle cure. Il risultato sarà MAGGIORE ILLEGALITA’, MAGGIORE INSICUREZZA e maggior manodopera per la criminalità organizzata. Il decreto Salvini serve solo a distrarre l’opinione pubblica. Aveva promesso che nella prima settimana di governo avrebbe rimpatriato 500.000 migranti senza permesso. Ebbene, non ne ha rimpatriati nemmeno la millesima parte! Salvini ha fallito sui rimpatri e ha rotto con i Paese dell’Africa con cui doveva sottoscrivere accordi per il rimpatrio. Salvini ha fallito anche in Europa: aveva promesso che avrebbe ottenuto una revisione degli accordi di Dublino (votati proprio dalla Lega!), in modo da poter distribuire i richiedenti asilo fra i vari Paesi europei, ma tutti gli altri governi lo hanno snobbato! Un ministro incapace nasconde i suoi insuccessi facendo approvare leggi che promettono fuoco e fiamme, ma che creeranno solo altra illegalità: centinaia di migliaia di fantasmi, che gireranno senza controllo nelle nostre città . Ecco perché come gruppo ieri abbiamo indossato le maschere bianche. Un essere umano non diventa invisibile per legge. Ce ne accorgeremo presto, a nostre spese.

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    TAV: I ritardi oltre novembre costeranno 75 milioni di euro al mese. Telt pubblichi i bandi di gara

    Il ministro Toninelli racconta fatti diversi dalla realtà.
    Evidentemente preoccupato perché la Commissione di valutazione benefici-costi delle grandi opere non è ancora stata posta in condizione di operare con ufficialità, a causa della mancata registrazione da parte della Corte dei Conti del decreto di nomina, oggi offre un’interpretazione fantasiosa del colloquio avuto a Bruxelles con la sua omologa francese Elizabeth Borne.
    La ministra francese ha detto chiaramente ai giornalisti che la Francia ha già fatto le proprie valutazioni e che ha deciso che l’opera si farà; ha quindi ribadito che la Francia rispetterà i trattati internazionali sottoscritti per la TAV e che il Governo francese non intende perdere i finanziamenti europei per l’opera.
    Quindi nelle parole della ministra francese non c’è nulla che autorizzi Toninelli a dire che vi è il consenso francese ad un rinvio indefinito nel tempo dei bandi per la costruzione del tunnel di base, in attesa dei lavori della fantomatica Commissione Ponti e poi di un confronto con esperti francesi ed europei.
    Il Governo francese aveva infatti accordato un rinvio per alcune settimane, e comunque non oltre la fine del mese di novembre.
    Ricordo che la società internazionale TELT, incaricata della realizzazione dell’opera, ha comunicato alcuni mesi fa con propria lettera ai due governi che ogni mese di ritardo dei lavori, oltre novembre 2018, avrebbe comportato un costo quantificato in 75 milioni €/mese.
    Pertanto come gruppo parlamentare PD della Camera ci aspettiamo che entro il mese di novembre la società TELT pubblichi i bandi di gara. In caso contrario, solleveremo la questione in sede politica ed in sede giurisdizionale chiedendo che i responsabili dei ritardi risarciscono i danni prodotti. Lo dichiara il deputato dem Davide Gariglio.

  • idrocarburi

    Lega e M5S ci avvelenano

    Grazie a Lega e Cinquestelle, i fanghi di depurazione potranno essere versati sui campi agricoli, anche se contengono idrocarburi policiclici aromatici, toluene, selenio, berillo, arsenico, cromo. Fino ad oggi il Codice dell’ambiente (decreto legislativo 152/2006) poneva alla presenza di queste sostanze un limite di 50 mg/kg, da domani IL LIMITE DIVENTERA’ 1.000 mg/kg. Quindi fanghi che fino a ieri potevano solo essere conferiti in discarica, ora potranno essere smaltiti su terreni agricoli, INQUINANDO i vegetali e passando nel corpo umano. In questo modo vengono anche DEPENALIZZATI reati ambientali compiuti negli anni passati, per cui vi sono processi in corso. Tutto questo perché la maggioranza Lega-Cinquestelle ha voluto favorire le lobby delle aziende produttrici di fanghi.
    Come gruppo del Partito democratico siamo intervenuti duramente contro questo articolo. Personalmente, da padre, sento il voto del Parlamento di oggi come una grande sconfitta. Non possiamo permettere di inquinare i nostri terreni, il nostro cibo, i nostri figli.
    In questi anni c’é stata una battaglia durissima contro i vaccini, perché alcuni (senza basi scientifiche) li ritengono pericolosi per la salute. Oggi invece tutti tacciono su questa norma, che avvelena la nostra terra ed i nostri corpi, solo per far guadagnare qualcuno.

     

  • condono

    Condono: le bugie di Di Maio

    Ci sono le opinioni, e ci sono i fatti! Di Maio sul condono continua a MENTIRE e non lo dico io: lo dice in maniera chiara e oggettiva il testo in Aula. Il decreto legge emergenze, all’art. 25, prevede che tutte le domande di condono presentate a Ischia (più di 27.000!) sulla base delle leggi di condono del 1985, del 1994, e del 2003 vengano esaminate dai Comuni entro sei mesi. È fin qui nessun problema. Solo che al comma 1 vi è scritto che tutte le istanze di condono verranno esaminate ESCLUSIVAMENTE sulla base della legge più vecchia, quel del 1985 (governo Craxi), e non sulla base delle leggi successive, molto più restrittive. In questo modo si rendono sanabili migliaia di abusi, che NON sarebbero sanabili se si applicassero le leggi del 1994 e del 2003. Saranno sanabili perfino gli abusi relativi a costruzioni per cui non è possibile l’adeguamento antisismico, anche gli immobili costruiti su aree dello Stato è sul demanio marittimo, perfino gli immobili realizzati in aree sottoposto a vincolo idrogeologico. Incommentabile.

  • gariglio

    TAV: dal Comune un folle autolesionismo

    Folle autolesionismo. Solo così si può definire la scelta della maggioranza che sostiene Chiara Appendino in Consiglio comunale di pronunciarsi contro la realizzazione del collegamento ferroviario Torino-Lione. Saremo sempre più isolati dal resto del mondo. Le nostre imprese non investiranno più nella nostra Regione. Ci impoveriremo e diventeremo sempre più marginali. Inoltre non è vero che il blocco della TAV porterebbe più soldi per il trasporto pendolari: le somme da restituire all’Unione europea, i danni da pagare alla Francia e la messa in sicurezza delle opere costerebbero quanto la stessa realizzazione dell’opera. Se vincessero i NO TAV, non avremmo l’opera e spenderemmo lo stesso il denaro: un capolavoro di autolesionismo. Gli unici a guadagnarci sarebbero i tedeschi, perché il collegamento europeo est-ovest passerebbe a nord delle Alpi ed avantaggierebbe ulteriormente il nord Europa.
    Come PD ci batteremo con forza a fianco del fronte SI TAV che oggi, per la prima volta, è sceso in piazza per opporsi a questa scelta di chi governa la nostra Città.

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    Il condono della Lega e del M5S

    Con il CONDONO fatto dal M5S e dalla Lega ci sarà la sanatoria di abusi in zone a vincolo idrogeologico, in zone a vincolo sismico, e sui terreni di proprietà pubblica. E non solo verranno sanate le opere abusive, ma verrà anche pagata la ricostruzione agli abusivi con soldi pubblici! Pensate che solo dopo 12 ore di discussione siamo riusciti a ottenere che venisse esclusa la sanatoria per gli abusi commessi da persone condannate per mafia. Il Ministro dell’Ambiente ha detto che gli viene mal di stomaco a parlare di condono. Salvini idem. Ma quindi perché l’hanno votato? Perché M5S e Lega hanno fatto uno scambio politico su base clientelare. Anche sul blog di Beppe Grillo trovate negli anni passati post contro il condono. Solo che lui ha usufruito di tre condoni fiscali e con la sua immobiliare di due condoni tombali. Insomma, M5S e Lega son contro il condono, a meno che non gli serva.

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    Ponte di Genova: i pasticci e l’incoerenza del governo

    Il governo ha detto che il decreto Genova è stato fatto col cuore. Il problema è che non è stata usata la testa. E che dire del fatto che sono stati accusati gli altri partiti e poi si è venuto a scoprire che gli unici negli anni ad aver preso soldi da Autostrade per l’Italia sono stati quelli della Lega? Sono passate ben sei settimane dal momento della tragedia al momento in cui una norma è entrata in vigore. E mentre Genova attendeva, il Ministro Toninelli era al mare. Ancora oggi non si risponde alla domanda cruciale: “come verrà ricostruito il ponte di Genova?” Di Maio è arrivato a dire “nazionalizzeremo Autostrade per l’Italia”. Ora non ne sentiamo più parlare: si può sapere cosa hanno intenzione di fare? Sempre Di Maio ha dichiarato “Autostrade per l’Italia non metterà mano alla ricostruzione del ponte. Pagherà solo. Rifaremo il ponte in 9 mesi”. Solo solo parole: nei fatti hanno fatto un regalo ad Autostrade, che non pagherà! Nel video tutti i dettagli!

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