• Volontariato

    Pdl Cirinnà: ci vuole rispetto reciproco

    Il gruppo dei senatori PD oggi ha deciso compattamente di sostenere il pdl Cirinnà e di approvarlo, ferma restando la libertà di voto su alcuni emendamenti, per lo più sul tema adozioni.
    E’ un fatto molto positivo che, dopo decenni di discussioni, dentro il nostro partito si raggiunga un’intesa così ampia, mai raggiunta in passato.

    Credo che la discussione dei prossimi giorni possa fare trovare punti di equilibrio anche sui pochi nodi ancora aperti. Tutti i senatori del nostro partito sono impegnati a confrontarsi per risolvere le questioni in discussione.
    Trovo non utile che a volte si alzino i toni del dibattito e si scada in polemiche non consone a chi ha il ruolo di legislatore.
    Il rispetto reciproco è elemento fondamentale per convivere in ogni associazione, specie in un partito necessariamente plurale come il PD. Nessuno può essere tacciato di oscurantismo o di fanatismo. Ci sono diverse sensibilità e opinioni, ma ciascuno in buona fede e coscienza è impegnato a portare avanti le proprie convinzioni. Questo nel nostro partito è avvenuto, negli ultimi due anni, su molteplici questioni e ora capita su un pdl che tocca sensibilità etiche profonde. Credo che ciò sia legittimo e inevitabile. Poi c’è un momento in cui il partito ed i gruppi parlamentari adottano una posizione maggioritaria e questa diventa la linea di tutto il partito, ferma restando la libertà di esprimere opinioni diverse (talvolta, addirittura, dissociandosi anche dal voto di fiducia richiesto dal Governo)

  • le-mie-battaglie

    Ulteriori tagli ai costi della politica: promessa mantenuta

    La Regione Piemonte taglia ancora i costi della politica approvando una proposta di legge del Pd che produrrà risparmi per quasi 11 milioni. Era un impegno che ci eravamo assunti come maggioranza e lo abbiamo mantenuto. Il Piemonte è tra le prime Regioni ad approvare una legge che anticipa la riforma costituzionale in discussione in Parlamento, che equipara il trattamento economico del consigliere regionale a quello del sindaco del capoluogo.  Il risparmio sarà di 10 milioni e 891.750 euro a legislatura, di cui 5 milioni e 949.600 sul trattamento economico dei consiglieri, un milione e 20 mila sul funzionamento dei gruppi consiliari, tre milioni e 922.150 sugli staff di Giunta e Consiglio regionale.

    Dal testo originariamente proposto dal Pd è stata stralciata la parte relativa al trattamento previdenziale dei consiglieri. La legge riduce l’indennità di carica del consigliere regionale da 5.940 a 5000 euro (lordi) a cui si aggiunge il rimborso, che passa da 4.050 a 3.500 euro. Quanto alla previdenza, tema oggetto di trattativa con l’opposizione, la maggioranza riconosce il problema per coloro a cui non viene riconosciuto alcun contributo. Ma per il momento, sottolinea, è stato deciso di approfondire con gli uffici tecnici regionali e con l’Inps, rinviando le scelte. Il provvedimento è stato approvato in tempi brevi, raggiungendo l’obiettivo di risparmio prefissato, con un lavoro serio e approfondito, grazie alla collaborazione di tutti i gruppi”.

  • gariglio-consiglio-regionale

    Il M5S e Quarto: cosa ne pensano Bono e Appendino?

    I politici del Movimento 5 Stelle rivendicano una diversità dagli altri partiti, ma a Quarto, in Campania, e a Ostia, nel Lazio, si scoprono loro collusioni con la criminalità organizzata. Mi chiedo cosa ne pensano Appendino e Bono. Sempre pronti a fare i moralisti sugli altri, ma su questo sono omertosi. Paura di essere espulsi da Casaleggio?

    Clicca qui per leggere i tre punti che il M5S deve chiarire

  • trasparenza

    Riordino delle reti dei servizi residenziali di psichiatria

    Riordino delle reti dei servizi residenziali di psichiatria affinché siano garantite efficacia clinico-riabilitativa, appropriatezza dei percorsi di cura ed economicità.

    Premesso che

    • con la DGR n. 30-1517 del 3 giugno 2015 la Regione ha disposto la revisione del sistema dei servizi residenziali per la psichiatria, approvando a tal fine l’allegato “Riordino della rete dei servizi residenziali della psichiatria”. E’ stato individuato un percorso di attuazione graduale attraverso una fase transitoria che si concluderà entro la fine di dicembre 2015 ed una fase di messa a regime a partire dal 1° gennaio 2016;

    • si attendeva da molto tempo un atto di programmazione regionale che affrontasse l’importante e delicato tema della psichiatria, in particolare della residenzialità psichiatrica – l’ultimo atto a riguardo era infatti rappresentato dalla DCR n. 357-1370 del 28 gennaio 1997 – al fine di ottemperare agli obblighi imposti dal Piano di rientro, di procedere ad una rivalutazione dei pazienti e dei loro contesti di inserimento allo scopo di verificarne appropriatezza ed esiti, nonché di definire le modalità autorizzative, di accreditamento e di vigilanza sulle strutture residenziali, la revisione dei posti letto e la determinazione delle tariffe nell’ambito della salute mentale;

    considerato che

    • la suddetta delibera ha, tuttavia, sollevato da parte dei soggetti che operano nel settore della salute mentale perplessità su alcuni aspetti di criticità, di seguito espressi, che necessiterebbero di una modifica o di un approfondimento:

    • La DGR 30 considera tutte le comunità protette di tipo A e di tipo B ai sensi della DCR 357 come strutture terapeutiche e, quindi, di totale competenza sanitaria (le strutture residenziali psichiatriche SRP1 E SRP2 del modello AGENAS-GISM, approvato dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni e recepito dalla Regione Piemonte con DCR n. 260-40596 del 23 dicembre 2013). Al contempo, la stessa delibera assegna tutte le strutture esistenti sul territorio piemontese, denominate gruppi appartamento e comunità alloggio, alla tipologia socio-assistenziale a bassa assistenza (le cd. SRP 3 del succitato modello AGENAS-GISM).

    – Si richiama la necessità della coerenza con il documento AGENAS-GISM, che si impernia sui concetti-chiave della residenzialità funzionale ai percorsi individualizzati, dei percorsi di cura e dei progetti di intervento specifici e differenziati; la distinzione fra le tre tipologie di strutture residenziali psichiatriche non deve essere quindi di natura strutturale, bensì di tipo funzionale, cioè deve riguardare le caratteristiche cliniche, la qualità dei programmi riabilitativi, l’intensità degli interventi erogati, le diverse tipologie di interventi, nonché l’intensità degli interventi di rete sociale.

    – In secondo luogo poiché, per quanto concerne i LEA, la DGR 30 non tiene conto che, per molte delle strutture classificate come gruppi appartamento e per le comunità alloggio, la definizione di struttura a bassa intensità assistenziale (SRP3) è inappropriata, dal momento che queste sono inequivocabilmente strutture a carattere terapeutico-riabilitativo per quanto concerne la tipologia di pazienti, la tipologia dei programmi di trattamento e la prevalenza del personale sanitario.

    – Si sottolinea poi che la DGR 30 prevede non solo l’esclusiva degli interventi terapeutici alle strutture con requisiti para-ospedalieri, ma anche requisiti strutturali aggiuntivi piuttosto onerosi per le strutture di civile abitazione, requisiti sicuramente utili in un ospedale o in un ambulatorio, ma non appropriati in un contesto che deriva la sua specificità terapeutica proprio dall’essere una abitazione inserita nel normale contesto sociale.

    – Peraltro, non risulterebbe esistere alcuna normativa nazionale che obblighi le Regioni a stabilire requisiti strutturali di tipo para-ospedaliero per le strutture residenziali psichiatriche, nemmeno per quelle ad alta intensità e intermedia intensità riabilitativa e a totale carico della Sanità. Il c.d “Decreto Bindi” (DPR del 14 gennaio 1997) consente a livello nazionale il funzionamento di qualunque struttura residenziale psichiatrica fino a dieci posti letto in contesto di civile abitazione senza alcun requisito strutturale aggiuntivo a parte la generica indicazione: “organizzazione interna che consenta sia gli spazi e i normali ritmi della vita quotidiana sia le specifiche attività sanitarie con spazi dedicati per il personale, per i colloqui, e per le riunioni”. Alcune regioni italiane, come la Toscana, la Lombardia, l’Emilia Romagna ed il Veneto, attuano tale indirizzo “alla lettera”, prevedendo addirittura l’esercizio di strutture residenziali psichiatriche in contesti di civile abitazione anche oltre il numero di dieci posti.

    • Si ritiene poi importante prevedere progetti di domiciliarità alternativi o successivi alla residenzialità. Si tratta di interventi territoriali che esulano dalla classificazione delle SRP con carattere, tuttavia, prettamente terapeutico-riabilitativo a valenza sanitaria in quanto rientrano nell’ambito dei “percorsi di presa in carico e di cura esigibili” stabilito dal Piano nazionale di azione per la salute mentale del 2013 e quindi compresi nei LEA. Questi progetti, sia in quanto alternativi, sia in quanto successivi e finalizzati alla dimissione dalle strutture, rappresentano peraltro strategie di comprovata efficacia nel contenimento della spesa residenziale.

    Previo passaggio attraverso le commissioni distrettuali Unità multidisciplinare di valutazione disabilità (UMVD) e le Unità di valutazione geriatrica (UVG), i Dipartimenti di salute mentale devono poi poter attivare progetti individuali che prevedano l’inserimento in residenze sanitarie assistenziali (RSA) e in strutture per pazienti autosufficienti e parzialmente autosufficienti in nuclei dedicati.

    In ogni comune, infatti, sono presenti strutture socio-sanitarie che permettono interventi diversificati in termini di intensità assistenziale e di professionalità presenti (OSS, infermieri). Tali inserimenti permetterebbero anche un avvicinamento del paziente al proprio luogo di residenza con presa in carico da parte del centro di salute mentale del territorio di riferimento. Sotto il profilo dell’equilibrio economico finanziario, le rette di tali strutture sono poi indubbiamente inferiori a quelle delle SRP2 e SRP3, pur garantendo una migliore appropriatezza.

    Infine, l’inserimento in una struttura residenziale deve avvenire a cura del centro di salute mentale e il piano di trattamento individuale deve contenere la sottoscrizione – come recita il documento AGENAS-GISM – di un “accordo/impegno di cura” tra il dipartimento di salute mentale e l’utente, con la partecipazione delle famiglie, al fine di consentire la volontarietà e l’adesione del paziente al trattamento. Questo risulta essere un punto fondamentale poiché denota un’attenzione importante da parte del dipartimento alle esigenze del paziente e della sua famiglia.

    • Sarebbe inoltre urgente individuare una soluzione per quanto riguarda le diverse figure professionali che operano nell’ambito della residenzialità psichiatrica. In particolare, sulla falsariga di quanto stabilito da una recente delibera della Giunta regionale dell’Emilia Romagna, andrebbe precisato che le funzioni educative possono essere esercitate dagli educatori professionali, ovvero dai laureati in psicologia.

    • Per concludere, si ritiene altresì utile la costituzione, accanto ad un efficiente Ufficio Salute Mentale, di un Tavolo di monitoraggio regionale partecipato dalle associazioni dei familiari, dai rappresentanti degli erogatori di servizi e dai rappresentanti dei dipartimenti, con funzioni di monitoraggio sull’applicazione delle disposizioni della nuova delibera di riordino e sulla valutazione della congruità delle prestazioni acquistate dal sistema sanitario rispetto alle risorse disponibili e agli obiettivi riabilitativi e organizzativi di programmazione.

    ritenuto che

    • le considerazioni sopra espresse, relative ad alcuni aspetti di criticità che emergerebbero dalla DGR 30 di riordino della rete dei servizi residenziali della psichiatria, possano rappresentare un utile contributo affinché siano ancor più valorizzati aspetti fondamentali quali la collocazione al centro dei processi terapeutici del paziente e non della malattia, la costruzione di una rete di servizi sul territorio che prenda in carico i malati valorizzandone il capitale umano, nonché la valorizzazione della domiciliarità come passaggio necessario, e non solo finale, per un efficace percorso terapeutico-riabilitativo;

    ritenuto, infine, che

    • una riorganizzazione dell’assistenza psichiatrica residenziale e domiciliare che tenga conto anche di questi fondamentali aspetti possa determinare una importante ricaduta sia in termini di efficacia clinico-riabilitativa sul paziente, sia in termini di appropriatezza dei percorsi di cura. Inoltre, aspetto non secondario, i programmi terapeutici di durata definita potranno garantire consistenti risparmi, dal momento che non si verificheranno più inserimenti residenziali inappropriati per lunghissimi anni in strutture ad alto costo.

    Il Consiglio regionale del Piemonte

    IMPEGNA

    la Giunta regionale

    • a predisporre in tempi rapidi, in linea con il modello approvato dalla Conferenza Stato Regioni del 2013 e la disciplina dei LEA, una modifica della DGR n. 30-1517 del 3 giugno 2015 di riordino della rete dei servizi residenziali della psichiatria tenendo conto di tutte le considerazioni sopra espresse.

  • 1AP6YVFN6152-1969-khnD-U10603667710033QG-700x394@LaStampa.it

    Sulla candidatura di Fassino

    Cari amici, care amiche, rispondo pubblicamente ai messaggi che mi sono arrivati su Facebook chiedendo come mai non mi candidassi a sindaco. Ringrazio per la fiducia e per le belle parole spese nei miei confronti. Oggi però Fassino é il sindaco uscente della città ed ha fatto in questi anni un buon lavoro, tanto che Matteo RENZI lo ha definito il miglior sindaco d’Italia e gli ha chiesto di continuare con un nuovo mandato. Come segretario regionale del PD il mio compito oggi é dare il massimo sostegno ai nostri candidati, mettendo da parte le mie aspirazioni personali.
    Credo che anche questo faccia parte della nuova politica di cui ha bisogno questo Paese: nessuno deve mettere le proprie ambizioni davanti al bene della comunità. Credo che la continuità dell’impegno di Fassino, evocata dal nostro premier, vada accompagnata con un rinnovamento della classe dirigente allargata di questa città: dobbiamo far percepire ai torinesi che il PD chiama una nuova generazione di professionisti, imprenditori, docenti a condividere il peso di guidare la Città, le sue Circoscrizioni, le sue aziende.
    Questa é una sfida che il PD deve fare propria: aprire le porte dei luoghi in cui si prendono le decisioni anche a coloro che non sono professionisti della politica, ma che possono dare un contributo.
    Credo che Fassino ed il PD torinese debbano sentire questa missione come propria. Non possiamo non dare risposta alle esigenze di cambiamento e innovazione che provengono da una comunità che chiede “energie nuove”; uso, non a caso, il termine “nuove energie” che ho usato come slogan per le primarie in cui mi confrontai con Fassino nel 2011. All’epoca persi, ma il risultato che ottenni, con pochi amici contro tutto il PD, testimoniava una condivisione di alcuni messaggi che io avevo lanciato.
    Oggi, cinque anni dopo, l’ascesa di Renzi testimonia che il Paese ha voglia di apertura, di idee innovative, di cambi di passo.
    FASSINO ha l’intelligenza e l’autorevolezza per comprendere ciò e dare spazio nella nuova amministrazione.
    Mi aspetto – e per le mie competenze agirò – che il mio partito sia stimolo in questo cammino.

  • matite

    Buono scuola: dopo assestamento bando unico 2014-2015 e 2015-2016

    COMUNICATO STAMPA

    Il capogruppo Davide Gariglio, il presidente della commissione scuola e cultura, Daniele Valle e una delegazione del gruppo consiliare democratico, hanno incontrato il ‘Movimento scuola libera’ che rappresenta una ventina di associazioni delle scuole paritarie. “Il nuovo bando – dichiara Gariglio – è in attesa di pubblicazione dopo l’assestamento di Bilancio che verrà votato entro l’anno. Si sta concludendo il pagamento dei vecchi bandi (2012-13 e 2013-14) e per quanto riguarda le annualità 2014-15 e 2015-16 saranno incluse in un unico bando”. Il Comitato ha espresso “soddisfazione” per il pagamento degli arretrati, pur rimanendo in attesa di conoscere contenuti e tempi del prossimo buono scuola. “Ci attendiamo – ha dichiarato Valle – che in vista dell’incontro del Movimento scuola libera con l’assessore Pentenero, fissato per il 23 dicembre, siano condivisi con le associazioni i contenuti del prossimo bando. Di sicuro ne parleremo in una seduta di Commissione entro la fine dell’anno”. I rappresentanti del gruppo Pd chiedono un “correttivo di equità all’interno delle due graduatorie per permettere a chi potenzialmente avrebbe diritto a due borse di studio, una per ogni anno scolastico, di poter ottenere un bonus aggiuntivo che almeno in parte contribuisca alle spese effettuate”.

  • doctor-563428_1280

    Nuovo Ospedale ASL TO5

    Firmato il protocollo d’intesa per la realizzazione del nuovo ospedale dell’Asl To5! Il nuovo ospedale interesserà oltre 40 comuni, tra i quali Chieri, Carmagnola, Moncalieri e Nichelino. La nuova struttura ospedaliera ha ottenuto il consenso di tutti i Sindaci, dopo un lavoro del Pd sul territorio: ovunque è stata compresa l’opportunità per l’intera area di avere una nuova e moderna struttura ospedaliera. La firma del protocollo è un passo importante: ora ci sono tutte le condizioni per procedere speditamente alla costruzione di un nuovo polo sanitario efficiente e all’avanguardia, in grado di rispondere al meglio ai bisogni dei cittadini e di valorizzare le competenze degli operatori sanitari. Con la firma del protocollo abbiamo tutte le condizioni per procedere alla realizzazione dell’opera in tempi certi.

  • tav-treno

    TAV: Giaveno sbaglia ad uscire dall’Osservatorio

    COMUNICATO STAMPA

    “Il Partito democratico del Piemonte sostiene l’utilità dell’alta velocità Torino-Lione”: lo dichiara Davide Gariglio, segretario regionale del Pd, dopo il voto favorevole del Consiglio comunale di Giaveno (To) che chiedeva l’uscita del Comune dall’Osservatorio Torino-Lione. L’approvazione del documento dei grillini è passata con il voto favorevole dell’unica consigliera comnunale del Pd che è anche segretaria del locale circolo dem. “Il tratto piemontese fa parte delle reti ferroviarie europee strategiche e di interesse per milioni di cittadini continentali – prosegue Gariglio -. La discussione che ha definito il tracciato della tratta piemontese  – rimarca – è stato frutto di un confronto ampio e approfondito, reso possibile grazie al lavoro dell’Osservatorio, proprio per questo – sottolinea il Segretario regionale dem – il Partito democratico del Piemonte è convinto dell’utilità di questo organismo. Sono profondamente sorpreso dal voto della nostra consigliera comunale, Vilma Beccarla, tanto più – continua Gariglio – che ha reso possibile l’approvazione del documento dei grillini. Non sostengo il pensiero unico – prosegue – la pluralità è un valore importante, ma uscire da un organismo governativo per la sola testimonianza di protesta ritengo sia sbagliato. L’Osservatorio è un luogo di confronto, da sempre, non esserci significa tirarsi fuori e decidere di essere marginali.

    Ho convocato la consigliera di Giaveno, insieme al segretario metropolitano Fabrio Morri, per capire le motivazioni di una simile posizione in contrasto col partito” ha concluso Gariglio.

  • gariglio

    Progetti di ricollocazione dei lavoratori della De Tomaso

    Interrogazione di Davide Gariglio sui progetti di ricollocazione dei lavoratori della De Tomaso

     Premesso che

    • sono purtroppo ben conosciute le vicende della storica azienda di produzione di autoveicoli De Tomaso, fondata a Modena nel 1959 dal pilota italo-argentino Alejandro de Tomaso e definitivamente fallita nel 2012, poco dopo l’acquisizione del marchio da parte dell’imprenditore torinese Gian Mario Rosignolo, ora rinviato a giudizio;
    • ad aprile 2015 la cinese Ideal Team Venture (ITV) si è aggiudicata all’asta la storica società, i cui 850 dipendenti dello stabilimento di Grugliasco sono in mobilità dalla fine del 2014. Di questa società cinese si sa solamente che ha una sede legale nelle Isole Vergini britanniche (noto paradiso fiscale), una sede operativa ad Hong Kong e che è quotata in Borsa;

    considerato che

    • per quanto concerne i dipendenti della De Tomaso la Regione all’inizio del corrente anno ha presentato, sulla base di un bando del Ministero del Lavoro, un apposito progetto per il contratto di ricollocazione che prevedeva l’utilizzo di due milioni e mezzo di euro per avviare una sperimentazione, riguardante tali lavoratori, collegata ai percorsi di formazione già svolti che hanno permesso loro di approfondire alcune competenze;
    • in base alle informazioni rese note lo scorso mese di giugno dall’Assessore competente, il Ministero del Lavoro ha comunicato che i progetti finanziati sono risultati più numerosi del previsto ed il progetto presentato dalla Regione Piemonte veniva collocato in graduatoria in previsione di un finanziamento atteso per il mese di luglio;

    rilevato che

    • l’Assessorato regionale al Lavoro aveva altresì manifestato l’intenzione di realizzare un’ulteriore azione mirata a ottenere possibilità di ricollocazione dei lavoratori della De Tomaso anche mediante il coinvolgimento delle parti sociali;

    sottolineato come

    • gli 850 lavoratori De Tomaso costituiscano, oltre che una realtà rilevante da tutelare sotto il profilo numerico, anche i depositari di una particolare e specifica professionalità, tanto che anche le parti datoriali hanno ritenuto utile dare il proprio contributo per la loro ricollocazione;

    INTERROGA l’Assessore competente per sapere

    • quali siano gli attuali sviluppi dei progetti citati in premessa, riguardanti i lavoratori della De Tomaso.
  • pd-bandiere1

    Bruciare la bandiera del Pd è un gesto violento che squalifica i motivi per i quali gli studenti sono scesi in piazza

    Bruciare la bandiera del Pd è un gesto violento che squalifica i motivi per i quali gli studenti sono scesi in piazza. Ce la si può prendere legittimamente con i governi, ma trovo gravissimo che una bandiera il cui simbolo rappresenta milioni di persone e buona parte della partecipazione democratica di questo Paese venga bruciata. Manifestare ostentando simili gesti toglie credibilità alle motivazioni del corteo, alimentano solo odio e violenza.

Pagina 10 di 22« Prima...89101112...20...Ultima »