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    No ai bus per soli bianchi

    “La proposta della Lega in provincia di Bergamo avanzata ufficialmente al Prefetto di impedire ai migranti richiedenti asilo di utilizzare il servizio pubblico di trasporto è un atto gravissimo di razzismo che va rigettato senza compromessi. Per evitare affollamenti, anche negli autobus, vanno ampliate le corse e rafforzati i servizi e non invocate norme razziali anacronistiche e nostalgiche. Bergamo ed il suo territorio non si meritano che il Covid venga strumentalizzato per fini elettorali anche perché l’Istituto superiore di sanità ha certificato che il peso dei migranti sull’aumento dei contagi è minimale. Per monitorare questa vicenda squallida presenterò una interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno”: è quanto dichiara Davide Gariglio, capogruppo Pd in Commissione Trasporti di Montecitorio.

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    NO ai rifiuti in mare

    Con la norme attuali le navi possono scaricare rifiuti nei porti italiani o lungo le coste, senza nessuna tutela per la salute pubblica e la salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema marino. Ho inviato ieri una lettera ai ministri dell’Ambiente e delle Infrastrutture per fermare questo inquinamento legalizzato e per sollecitare una risposta alla mia interrogazione sul tema (puoi leggerla cliccando qui). Spero che i ministri competenti si attivino prima possibile.

     

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    Rivoluzione 5G

    L’aspetto che mi preme sottolineare con riferimento alla natura di tecnologia abilitante del 5G, proprio in relazione alle sue caratteristiche, riguarda le potenzialità di trasformazione e potenzialmente, di miglioramento delle nostre vite che questa tecnologia possiede.

    Si è portati a ritenere, anche in considerazione del suo nome, 5G, ossia comunicazioni di telefonia mobile di quinta generazione, che si tratti semplicemente di una nuova generazione di telefonia mobile che magari assicuri più velocità alle comunicazioni, ma in sostanziale continuità con il 4G.

    In realtà le cose non stanno in questi termini.

    Il 5G invece avrà un impatto molto grande nella nostra vita, in modi che in parte già possiamo intuire, anche alla luce delle sperimentazioni effettuate, che sono state descritte nel corso dell’indagine conoscitiva, ma che in parte si realizzeranno nel corso del tempo magari in settori che non abbiamo ancora nemmeno immaginato.

    Tra le esperienze di sperimentazione descritte di maggiore interesse vi è sicuramente la possibilità di svolgere interventi medici a distanza in situazioni d’emergenza. Attraverso la bassa latenza, con la realizzazione di mezzi di soccorso attrezzati si potrà intervenire in tempo reale in situazioni nelle quali interventi di carattere specialistico non sarebbero possibili con tempistiche congrue.  Un altro aspetto concerne la vigilanza in tempo reale sulle infrastrutture. Attraverso la sensoristica e la connessione in rete potrà essere economicamente agevole avere una conoscenza in tempo reale della situazione strutturale delle infrastrutture e degli immobili intervenendo tempestivamente per porre rimedio ad eventuali situazioni di rischio. L’esempio forse più interessante, sperimentato a L’Aquila, concerne la possibilità di acquisire alert dell’inizio di una scossa tellurica in anticipo rispetto alla percezione umana della medesima consentendo alle persone quel margine temporale che potrebbe assicurare loro di mettersi in una condizione di sicurezza. Si tratta di sperimentazioni che chiaramente verranno implementate nel tempo ma già il fatto che siano state condotte con risultati soddisfacenti lascia ritenere che si tratta di possibilità e non di frontiere lontane.

    Tuttavia il 5G potrà consentire anche un più intenso scambio di informazioni tra i dispositivi elettronici collegati in rete. Il famoso “Internet delle cose” che già adesso conosciamo nelle nostre vite, avrà uno sviluppo notevolissimo nei prossimi anni e il numero di dispositivi interconnessi, e il numero di dati che tali dispositivi si scambieranno, sarà di diversi ordini di grandezza superiore a quello prodotto e scambiato da noi esseri umani. Un effetto immediato è la possibilità di evitare la congestione delle reti in situazioni critiche. Basta pensare che il numero di dispositivi che potrà essere raggiunto immediatamente e senza rischi potrà crescere fino a circa un milione di connessioni per chilometro quadrato (con la rete 4G si riescono a connettere 10-15.000 sensori per chilometro quadrato). Immaginiamo l’impatto che questo potrà avere ad esempio nel caso di situazioni critiche che si verificano in luoghi con forti concentrazioni di persone (e quindi di dispositivi) come uno stadio, un raduno religioso, un concerto. Ma senza dover arrivare all’esempio dell’emergenza si possono immaginare gli effetti real time che la nuova tecnologia potrà assicurare in termini di realtà aumentata, di effetti immersivi, di esperienze che combinano il virtuale e il reale in forma collettiva.

    Tutto ciò potrà generare nuove opportunità di lavoro creativo, e potrà migliorare la nostra vita. Anche le attività lavorative tradizionali potranno trarre beneficio dalle nuove connessioni a bassa latenza: l’utilizzo di macchine interconnesse potrebbe consentire di svolgere da remoto e con un livello qualitativo assolutamente analogo a quello attuale, operazioni pericolose o usuranti oggi riservate agli esseri umani che, purtroppo, cagionano nel mondo molte vittime sul lavoro.

    Naturalmente, come anticipato, per tutto quanto sopra descritto il 5G è condizione necessaria ma non sufficiente essendo invece importante la creazione di un ecosistema tecnologico che lo combini con gli altri fattori che si sono sviluppati in questi anni e che con la loro progressiva integrazione cambieranno radicalmente la nostra società, il nostro lavoro, la nostra economia.

    Il 5G infatti è strettamente connesso alla costruzione di un’infrastruttura in fibra ottica, senza la quale non può dispiegare il proprio potenziale, e allo stesso tempo costituisce fattore abilitante per l’utilizzo in mobilità delle potenzialità offerte ad esempio dall’intelligenza artificiale.

    Nel nostro settore dei trasporti la combinazione di queste tecnologie sarà alla base dall’integrazione tra infrastrutture e veicoli con il progressivo rafforzamento delle forme di guida automatizzata e finanche autonoma. Proprio nell’allegato al DEF #italiaveloce, attualmente all’esame della nostra Commissione, si dà conto di un possibile scenario di diffusione di queste tecnologie. Il Documento preconizza che, in considerazione dei costi di investimento -in una prima fase probabilmente troppo elevati per l’uso privato di questi veicoli- sarà probabilmente la mobilità collettiva (sia il trasporto pubblico che lo sharing privato) a fare da apripista a questa trasformazione.

    Un’ultima cosa che mi preme sottolineare e che è emersa con chiarezza dalle audizioni che abbiamo svolto è la necessità del nostro Paese di fare sistema. A differenza delle precedenti generazioni di telefonia mobile, il 5G richiede un’integrazione di moltissimi livelli (imprese telefoniche, soggetti industriali, centri di ricerca, enti pubblici, imprese private di servizi, soggetti creativi, ecc,) in una combinazione potenzialmente infinita. Ciò si è già verificato nella fase sperimentale ma deve diventare il nuovo paradigma delle nostre scelte industriali e di sviluppo economico. Agire in una logica di sistema non è infatti solo una scelta possibile, è un processo necessario senza il quale non si riuscirà a conseguire pienamente i benefici della trasformazione in atto.

    Come tutte le grandi trasformazioni non mancano i rischi per la sicurezza, per la privacy, per un uso malevolo delle occasioni offerte dalle tecnologie. Ma contenere i rischi e cogliere le opportunità che si aprono, che  sono tante e molto stimolanti, sarà compito dell’Italia.

    Sarà essenziale che il nostro Paese si faccia trovare pronto a coglierle e a trarre valore aggiunto da queste possibilità evitando di essere un mero “importatore-consumatore” di tecnologie.

     

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    DL 34/2020 “Decreto rilancio” Nuove norme in favore dei lavoratori dei trasporti

    Il Senato ha approvato in via definitiva la conversione in legge del DL 34, cd. DL Rilancio. Il DL contiene alcune norme di grande rilievo a favore dei lavoratori e delle imprese dei trasporti. Si tratta di risultati rilevanti, riconosciuti nel settore e che hanno portato ad un convinto sostegno dei rispettivi cluster con positive ricadute sul Governo, sulle forze di maggioranza e in particolare verso il nostro Partito, cui viene riconosciuto grande merito. In questa fase il PD è considerato un interlocutore credibile, affidabile e punto di riferimento nel variegato settore dei trasporti.

    Clicca qui per scaricare il pdf con tutte le norme

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    Sport di contatto

    Anche in Piemonte è ora di riprendere gli sport di contatto. Il governatore Fontana ha già dato il via libera in Lombardia la scorsa settimana e ritengo che ci siano i presupposti anche nella mia regione per consentire le attività sportive in sicurezza, senza abbassare la guardia ma sostenendo un intero settore fermo da mesi. Lo chiedono imprese, centri sportivi e migliaia di praticanti

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    Tav, infrastruttura prioritaria nel documento ‘Italia Veloce’

    Il governo, inserendo la Tav come infrastruttura prioritaria nel documento ‘Italia Veloce’ , ha ribadito che l’opera verra’ completata e che in Val di Susa l’ammodernamento del tratto ferroviario gia’ presente consentira’ risparmi sostanziali di tempo e denaro. “Si tratta di un passo avanti significati che pone fine ad ogni illazione. Ritengo inoltre che la polemica sul Commissario sia surreale e fuorviante: quando i lavori vanno avanti (e Telt in questo caso sta facendo la sua parte) non occorre. E’ invece opportuno che il governo sblocchi la nomina del Presidente dell’Osservatorio sulla Torino – Lione per garantire che le opere accessorie sul territorio vengano realizzate nei tempi stabiliti.

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    Sicurezza sul lavoro nei porti (e ovunque)

    Oggi ho presentato un question time su questi due operai in bilico sembra imbragature a 40mt su una gru al porto de La Spezia. E’ una battaglia che non ha a che fare solo con la Liguria, ma con tutta Italia. E’ una battaglia che non ha a che fare solo con i porti, ma con tutti i luoghi di lavoro. Ci sono tragedie che non sono prevedibili, altre sì. Piangere le morti che potevano esser evitate è qualcosa a cui l’Italia non deve mai più assistere.

    Potete guardare il video cliccando qui

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    Stanziamo risorse per il trasporto privato e del noleggio bus

    Il settore del trasporto privato e del noleggio dei bus rischia una crisi senza precedenti. Per questo motivo il Partito Democratico ha presentato un emendamento al Dl Rilancio che stanzia risorse per le imprese in difficoltà. L’emergenza sanitaria ha compromesso in questi mesi la sopravvivenza di oltre 6mila aziende dove sono occupati circa 60 mila addetti. Il lockdown generalizzato, lo stop delle gite scolastiche, la sospensione dei tour turistici e culturali, delle escursioni, degli eventi congressuali ha praticamente azzerato ogni attivita’. Questo comparto fino ad oggi non ha ricevuto alcun aiuto pubblico: per questo motivo nel nostro emendamento proponiamo uno stanziamento complessivo pluriennale di 75 milioni di euro a ristoro delle perdite economiche delle imprese coinvolte e per sostenere il rilancio e la tenuta occupazionale dell’intero settore.

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    Sull’app “Immuni”

    Arriva l’app ‘Immuni’, per tracciare i contagi. Bene, ma non dobbiamo esser superficiali: è uno strumento che interviene sulle libertà personali e le sue modalità applicative non possono non passare dal Parlamento.
    Si tratta infatti di un’app su base volontaria e, come segnalato dal mondo scientifico, potrà essere utile per contenere e monitorare il contagio solamente se verrà utilizzata da almeno il 60% della popolazione. Creiamo un clima condiviso tra tutte le forze politiche sulle norme relative ad un suo corretto utilizzo: altrimenti rischieremo diffidenza e conflitti ideologici nei cittadini rendendola inutile. Chiediamo quindi al governo, anche tramite un apposito decreto legge, di accelerare l’iter di un provvedimento ad hoc che coinvolga pienamente il Parlamento. Fughe in avanti sono solo controproducenti.

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    Trasporto pubblico salvo

    Ottima notizia! E’ stato approvato un emendamento del Pd al Decreto Cura Italia che mette in sicurezza il trasporto pubblico locale. Non verranno infatti decurtate le risorse alle aziende che sono state costrette a ridurre le corse a causa dell’emergenza sanitaria.
    La norma approvata evita il tracollo delle aziende italiane del settore e salvaguardia i lavoratori che ogni giorno assicurano la continuità del servizio essenziale.

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