• dg olimpiadi

    Eliminazione di Torino dal dossier olimpico

    I governatori leghisti del Veneto e della Lombardia, uniti, con la sponda del sottosegretario leghista Giorgetti, fanno fuori Torino dal dossier Olimpiadi invernali e procedono da soli.
    Dopo le trionfali Olimpiadi del 2006, Torino riceve uno schiaffo che fa male alla Città, ai torinesi e a tutto il Piemonte e che proietta all’esterno l’immagine di una città perdente.
    La Sindaca Appendino paga la sua incapacità politica e la debolezza dei ministri Cinquestelle; aveva scritto a Roma rifiutando di collaborare con le altre città e, così facendo, ha dato l’opportunità a Milano e Cortina di procedere unite, addossando a Torino la responsabilità di essersi messa fuori da sola: oltre il danno, la beffa!
    Ma questa vicenda testimonia anche come per la Lega conti solo il Lombardo Veneto; il Piemonte non è una terra che a loro sta a cuore! Infatti, questo Governo isola ogni giorno di più il Piemonte: blocca la TAV, blocca il Terzo valico, blocca l’Asti-Cuneo, toglie i fondi alle periferie e, ora, toglie le Olimpiadi. Ci vogliono ridurre a fanalino di coda delle regioni del nord. Come gruppo parlamentare reagiremo, insieme alla Giunta regionale, per evitare che il Piemonte venga distrutto dalla tenaglia Lega-Cinquestelle.

  • the_news

    Difendiamo i nostri Comuni!

    Nel corso della notte (la seduta si è chiusa alle 6.00 di stamane…) è proseguita alla Camera la battaglia del PD contro i provvedimenti assurdi previsti dal decreto legge “milleproroghe”, in particolare contro le norme sull’autocertificazione degli obblighi vaccinali e contro il congelamento dei fondi del “Bando periferie”, 1.600 milioni € stanziati dai Governi Renzi e Gentiloni per la riqualificazione delle periferie urbane. Per l’Area Metropolitana di Torino significherebbe bloccare 40 milioni € e di conseguenza i progetti di 11 Comuni interessati (Beinasco, Borgaro T.se, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Rivoli, San Mauro T.se, Settimo T.se, Venaria Reale). Come ho sottolineato nei miei interventi, non si realizzerebbero, tra gli altri, i progetti di Moncalieri (6 milioni € per prevenire le inondazioni della città) e di Nichelino (messa in sicurezza delle scuole, ricorderete il crollo del soffitto della “Rodari”).
    Grillini e leghisti sul territorio predicano bene, ma poi a Roma razzolano male…!

  • dg

    Autostrada Asti- Cuneo

    Le dichiarazioni di Toninelli durante l’audizione di ieri davanti alle Commissioni Ambiente di Camera e Senato fanno chiaramente capire che il completamento dell’autostrada Asti-Cuneo ritorna nel libro dei sogni.
    L’ipotesi su cui avevano lavorato Governo nazionale e Giunta regionale piemontese e su cui la Commissione europea aveva dato il suo placet, ossia il finanziamento incrociato dell’opera attraverso un prolungamento della concessione della Torino Milano per recuperare le necessarie fonti di finanziamento degli investimenti é evidentemente incompatibile con la volontà di nazionalizzazione di tutte le concessioni autostradali annunciata ieri ufficialmente in Parlamento.
    Avrei voluto chiederlo al ministro Toninelli, ma il presidente Benvenuto, per proteggere un ministro uscito malmenato dai commissari , ha dichiarato chiusa la seduta, incurante del fatto che alle domande dei commissari non sia stata data dal ministro risposta alcuna.
    Nei prossimi giorni interrogheremo il ministro in Aula per chiedergli di manifestarci chiaramente come intende procedere per completare l’autostrada Asti Cuneo.
    Non siamo partigiani di una soluzione giuridica particolare, ma ci interessa capire in quali tempi e con quali meccanismi si può dare certezza ai piemontesi del completamento dell’opera.
    Noi pretendiamo che il corridoio Asti Cuneo sia completato. Dopo ieri, però, ci pare di essere tornati al punto di partenza, come nel gioco dell’oca, vanificando cinque anno di lavoro.dg

  • gariglio

    TAV TORINO-LIONE: LE MIE OPINIONI SULLE DICHIARAZIONI DEL SOTTOSEGRETARIO RIXI

    Le dichiarazioni del sottosegretario Edoardo Rixi, rilasciate questa mattina nel corso di un’intervista al giornale on-line Lo Spiffero, lasciano davvero inquieti.
    Il Sottosegretario leghista ai Trasporti dichiara che, mentre il Terzo valico é strategico per il nostro Paese, la TAV lo sarebbe certamente meno e, comunque, su quest’ultima opera si dovranno attendere valutazioni, che arriveranno entro la fine dell’anno.

    Il Sottosegretario da un lato salva il Terzo valico (e noi ne siamo molto contenti), che é opera che lo tocca da vicino, essendo egli ligure, ma dall’altro esprime affermazioni sulla Torino-Lione che ci saremmo attesi da un grillino, non da un esponente di un partito che, fino al momento di andare al Governo, aveva, sempre e in ogni sede, difeso il collegamento Italo-francese.

    Ogni giorno diventa più evidente che il Patto di Governo tra Cinquestelle e Lega contiene un scellerato accordo che, per accontentare i grillini, sacrifica il Piemonte, preparandosi ad accantonare il collegamento Torino-Lione.

    Il Piemonte, il suo futuro, le sue imprese e i suoi cittadini vengono sacrificati sull’altare del contratto di governo nazionale.

    La cosa sconcertante, infine, sono i tempi: il Ministro Toninelli aveva affermato a Torino che, in due settimane, avrebbe fatto una nuova valutazione benefici-costi su Torino-Lione e Terzo Valico, poi, alla Camera, era stato più vago sui tempi, oggi il suo Sottosegretario annuncia che dovremo aspettare fino alla fine dell’anno per sapere se “lor signori” sono disposti a proseguire con i lavori sulla Torino-Lione.

    Nel frattempo a noi risulta che nulla si stia muovendo dentro il Ministero.

    La Commissione Trasporti della Camera dei Deputati é – guarda caso – l’unica Commissione a non essere convocata per questa settimana, perché attende che il Ministro Toninelli si liberi per venirci a relazionare sulle sue intenzioni.

    Ma il Ministro fugge.

    Come Gruppo del Partito Democratico abbiamo chiesto di portare la Commissione parlamentare a fare un sopralluogo alle opere del Terzo valico e della Torino-Lione, sia sul versante francese che su quello italiano. Vorremmo tanto che tutti i parlamentari si rendessero conto di quanto queste opere siano già avviate e che comprendessero l’entità dei danni che sarebbero causati da una decisione di abbandonarle.

  • gariglio-consiglio-regionale

    L’alta velocità e il Ministro della reticenza

    Oggi su Repubblica un articolo sull’alta velocità in cui incalzo il Ministro della reticenza.: puoi leggerlo cliccando qui 
    Per completezza di informazione, Qui trovi il mio comunicato stampa sull’interrogazione parlamentare che abbiamo fatto su questo tema.
  • slide-idee

    PAITA E GARIGLIO: “TONINELLI VUOLE INTERROMPERE TAV E TERZO VALICO? E LA LEGA NON DICE NIENTE”

    “Tav e Terzo Valico sono opere strategiche fondamentali, senza le quali l’Italia si condanna all’isolamento. Oggi il ministro Toninelli si è nascosto ancora dietro formule incomprensibili, che non lasciano presagire nulla di buono per il Paese”. Lo affermano i deputati del Pd Raffaella Paita e Davide Gariglio, dopo l’interrogazione parlamentare sul tema delle grandi opere rivolta al titolare della Infrastrutture del governo giallo-verde. “Ancora una volta – sottolineano i parlamentari dem – il ministro è venuto in Aula a spiegarci la retorica dell’analisi dei costi-benefici e a dirci che dovrà riesaminare le diverse grandi opere per individuare quelle necessarie e buone per i cittadini e quelle cattive. Nel caso di Tav e Terzo Valico stiamo parlando di opere già iniziate e centrali per la modernizzazione e la competitività economica della portualita è più ingenerale del nostro Paese. Il Terzo Valico, in particolare, è stato già completato per il 40% e rappresenta un’occasione unica per Genova, la Liguria e il Piemonte. Grazie al nuovo collegamento con il Nord Italia e il resto d’Europa, il porto, la città e la Regione possono diventare la più grande base logistica del Mediterraneo. Mettere in discussione quest’opera – concludono Paita e Gariglio – è folle e controproducente. La Lega non ha niente da dire in proposito? Sacrificare il futuro del territorio per logiche di consenso interne al Movimento Cinque Stelle è inaccettabile”.
  • gariglio-consiglio-regionale

    TONINELLI RISPETTI DECISIONI ISTITUZIONI ITALIA-FRANCIA

    La battuta del ministro Toninelli ‘potrebbe non esserci mai un treno’ sulla Torino-Lione é inaccettabile dalla bocca di un ministro della Repubblica, chiamato ad attuare decisioni legittimamente assunte da governo e Parlamento, italiano e francese. Non consentiremo che il Piemonte venga messo ai margini dello sviluppo economico europeo per rincorrere le battaglie ideologiche del M5S. Chiameremo in Commissione il ministro Toninelli e gli chiederemo conto delle sue parole. Se il ministro proverà a passare da queste sconsiderate parole ai fatti, troverà una durissima opposizione, non solo nelle sedi parlamentari, ma in tutta la comunità piemontese. Siamo al fianco del presidente Sergio Chiamparino nel suo impegno affinché le grandi infrastrutture attese da anni nella nostra Regione (Tav, Terzo valico, Pedemontana e completamento Asti-Cuneo) vengano portate a compimento.

  • scuola

    Mense al massimo ribasso nelle scuole: preoccupazione per i bambini e per i rischi occupazionali

    Il Comune di Torino ha scelto la linea del risparmio sulle mense scolastiche e mi chiedo che cosa potranno mangiare i bambini per 4 euro al pasto. Dopo più di un decennio la Cast, che si occupava della distribuzione dei pasti nelle scuole torinesi è uscita di scena e sono subentrate due aziende che hanno abbattuto i costi da 7 a 4 euro: un apprezzabile risparmio certo, ma mi chiedo quale potrà essere la qualità di un pasto che si caratterizza per un prezzo davvero irrisorio, ottenuto in una gara al massimo ribasso con criteri banali e unificati.
    Auspico che, nei prossimi giorni la Sindaca Appendino e l’Assessora Patti forniscano risposte precise su una situazione che preoccupa moltissimo sia per come è stato strutturato il bando di gara che penalizzerà gli studenti, fruitori di questi nuovi pasti giocati sul risparmio, sia per la situazione occupazionale che rischia di penalizzare le lavoratrici delle mense che, con l’uscita di scena di Camst, temono per il proprio futuro.

  • gariglio-consiglio-regionale

    Lavori della Conferenza intergovernativa sulla Torino Lione

    Oggi ho assistito ai lavori della Conferenza intergovernativa sulla Torino Lione. É stata di alto valore simbolico la presenza del coordinatore del corridoio europeo TAV Laurent BRINKHORST, che ha ricordato come l’opera sia non solo di interesse italiano e francese, ma europeo, tanto che l’Unione europea finanzia il 40% dell’opera.
    Oggi ho avuto la chiara percezione che il nuovo collegamento ferroviario europeo é estremamente a rischio – come mai lo é stato prima – e di quanta preoccupazione questo fatto susciti in Europa. Infatti, le dichiarazioni dell’on. Di Maio stanno seriamente preoccupando gli altri Paesi europei. Lo stesso BRONKHORST ha invitato l’Italia a non chiudersi dietro il muro rappresentato dalle Alpi, ma a scegliere di aprirsi al resto del continente. É stato fatto notare come nella relazione Italia-Francia il traffico merci su linea ferroviaria sia di volume bassissimo, a causa di una infrastruttura ferroviaria, il tunnel del Frejus, di concezione ottocentesca, gravato da così tanti vincoli e prescrizioni per garantire la sicurezza, che lo rendono facilmente saturabile.
    Insieme agli altri parlamentari piemontesi del PD ci batteremo perché il Parlamento non consenta passi indietro su una infrastruttura necessaria al Paese e, prima di tutto, alle imprese e ai lavoratori del Piemonte.

  • Salone del Libro

    Sul Salone del Libro

    Ci lascia stupiti e perplessi la dichiarazione del sindaco Appendino con cui annuncia che la prossima edizione del Salone del Libro sarà gestita unicamente dalla Fondazione per la cultura, e questo con il presunto assenso della Giunta regionale.
    In questi anni difficili la Regione ha sostenuto in ogni modo e finanziato il Salone del Libro con una somma doppia rispetto a quanto erogato dal Comune, considerandolo un evento culturale di scala non solo regionale, ma nazionale.
    Dopo le vicissitudini che hanno colpito l’ente organizzatore, si é parlato per mesi di costruire una new.co.
    Ora leggiamo della volontà della sindaca di gestire di impadronirsi in toto della manifestazione per le prossime edizioni, avvalendosi di un ente, la Fondazione per la cultura, che nel suo programma elettole proprio la sindaca voleva sopprimere.
    Questo tema, che investe la principale manifestazione culturale piemontese, dovrà essere adeguatamente trattato nella prossima riunione della maggioranza di centrosinistra che guida la Regione, convocata per il 1 giugno.
    Non ci fidiamo ad affidare (il bisticcio é voluto) un evento di questo tipo in mano unicamente ad un’amministrazione comunale che in questi due anni si é rivelata fragile, pasticciona e di basso profilo, come emerge dalla gestione della vicenda Teatro Regio.
    Il Consiglio regionale su questi temi si é più volte espresso e da queste discussione si deve ripartire. Il Consiglio regionale non é un bancomat da cui prelevare risorse per poi utilizzarle a mano libera, bensì é l’espressione della comunità piemontese ed ha una funzione di indirizzo politico da cui non si può prescindere.
    Sottolineiamo inoltre che se la Regione non comparisse più tra gli organizzatori del Salone, il finanziamento dell’evento potrebbe essere attuato solo attraverso una convenzione pluriennale, che non garantirebbe affatto per il futuro: infatti un nuovo presidente di Regione, meno attento di quello attuale alle vicende torinesi, potrebbe facilmente sottrarsi dal finanziamento, facendo nuovamente precipitare l’equilibrio finanziario della manifestazione.
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