• gariglio

    TAV TORINO-LIONE: LE MIE OPINIONI SULLE DICHIARAZIONI DEL SOTTOSEGRETARIO RIXI

    Le dichiarazioni del sottosegretario Edoardo Rixi, rilasciate questa mattina nel corso di un’intervista al giornale on-line Lo Spiffero, lasciano davvero inquieti.
    Il Sottosegretario leghista ai Trasporti dichiara che, mentre il Terzo valico é strategico per il nostro Paese, la TAV lo sarebbe certamente meno e, comunque, su quest’ultima opera si dovranno attendere valutazioni, che arriveranno entro la fine dell’anno.

    Il Sottosegretario da un lato salva il Terzo valico (e noi ne siamo molto contenti), che é opera che lo tocca da vicino, essendo egli ligure, ma dall’altro esprime affermazioni sulla Torino-Lione che ci saremmo attesi da un grillino, non da un esponente di un partito che, fino al momento di andare al Governo, aveva, sempre e in ogni sede, difeso il collegamento Italo-francese.

    Ogni giorno diventa più evidente che il Patto di Governo tra Cinquestelle e Lega contiene un scellerato accordo che, per accontentare i grillini, sacrifica il Piemonte, preparandosi ad accantonare il collegamento Torino-Lione.

    Il Piemonte, il suo futuro, le sue imprese e i suoi cittadini vengono sacrificati sull’altare del contratto di governo nazionale.

    La cosa sconcertante, infine, sono i tempi: il Ministro Toninelli aveva affermato a Torino che, in due settimane, avrebbe fatto una nuova valutazione benefici-costi su Torino-Lione e Terzo Valico, poi, alla Camera, era stato più vago sui tempi, oggi il suo Sottosegretario annuncia che dovremo aspettare fino alla fine dell’anno per sapere se “lor signori” sono disposti a proseguire con i lavori sulla Torino-Lione.

    Nel frattempo a noi risulta che nulla si stia muovendo dentro il Ministero.

    La Commissione Trasporti della Camera dei Deputati é – guarda caso – l’unica Commissione a non essere convocata per questa settimana, perché attende che il Ministro Toninelli si liberi per venirci a relazionare sulle sue intenzioni.

    Ma il Ministro fugge.

    Come Gruppo del Partito Democratico abbiamo chiesto di portare la Commissione parlamentare a fare un sopralluogo alle opere del Terzo valico e della Torino-Lione, sia sul versante francese che su quello italiano. Vorremmo tanto che tutti i parlamentari si rendessero conto di quanto queste opere siano già avviate e che comprendessero l’entità dei danni che sarebbero causati da una decisione di abbandonarle.

  • gariglio-consiglio-regionale

    L’alta velocità e il Ministro della reticenza

    Oggi su Repubblica un articolo sull’alta velocità in cui incalzo il Ministro della reticenza.: puoi leggerlo cliccando qui 
    Per completezza di informazione, Qui trovi il mio comunicato stampa sull’interrogazione parlamentare che abbiamo fatto su questo tema.
  • slide-idee

    PAITA E GARIGLIO: “TONINELLI VUOLE INTERROMPERE TAV E TERZO VALICO? E LA LEGA NON DICE NIENTE”

    “Tav e Terzo Valico sono opere strategiche fondamentali, senza le quali l’Italia si condanna all’isolamento. Oggi il ministro Toninelli si è nascosto ancora dietro formule incomprensibili, che non lasciano presagire nulla di buono per il Paese”. Lo affermano i deputati del Pd Raffaella Paita e Davide Gariglio, dopo l’interrogazione parlamentare sul tema delle grandi opere rivolta al titolare della Infrastrutture del governo giallo-verde. “Ancora una volta – sottolineano i parlamentari dem – il ministro è venuto in Aula a spiegarci la retorica dell’analisi dei costi-benefici e a dirci che dovrà riesaminare le diverse grandi opere per individuare quelle necessarie e buone per i cittadini e quelle cattive. Nel caso di Tav e Terzo Valico stiamo parlando di opere già iniziate e centrali per la modernizzazione e la competitività economica della portualita è più ingenerale del nostro Paese. Il Terzo Valico, in particolare, è stato già completato per il 40% e rappresenta un’occasione unica per Genova, la Liguria e il Piemonte. Grazie al nuovo collegamento con il Nord Italia e il resto d’Europa, il porto, la città e la Regione possono diventare la più grande base logistica del Mediterraneo. Mettere in discussione quest’opera – concludono Paita e Gariglio – è folle e controproducente. La Lega non ha niente da dire in proposito? Sacrificare il futuro del territorio per logiche di consenso interne al Movimento Cinque Stelle è inaccettabile”.
  • gariglio-consiglio-regionale

    TONINELLI RISPETTI DECISIONI ISTITUZIONI ITALIA-FRANCIA

    La battuta del ministro Toninelli ‘potrebbe non esserci mai un treno’ sulla Torino-Lione é inaccettabile dalla bocca di un ministro della Repubblica, chiamato ad attuare decisioni legittimamente assunte da governo e Parlamento, italiano e francese. Non consentiremo che il Piemonte venga messo ai margini dello sviluppo economico europeo per rincorrere le battaglie ideologiche del M5S. Chiameremo in Commissione il ministro Toninelli e gli chiederemo conto delle sue parole. Se il ministro proverà a passare da queste sconsiderate parole ai fatti, troverà una durissima opposizione, non solo nelle sedi parlamentari, ma in tutta la comunità piemontese. Siamo al fianco del presidente Sergio Chiamparino nel suo impegno affinché le grandi infrastrutture attese da anni nella nostra Regione (Tav, Terzo valico, Pedemontana e completamento Asti-Cuneo) vengano portate a compimento.

  • scuola

    Mense al massimo ribasso nelle scuole: preoccupazione per i bambini e per i rischi occupazionali

    Il Comune di Torino ha scelto la linea del risparmio sulle mense scolastiche e mi chiedo che cosa potranno mangiare i bambini per 4 euro al pasto. Dopo più di un decennio la Cast, che si occupava della distribuzione dei pasti nelle scuole torinesi è uscita di scena e sono subentrate due aziende che hanno abbattuto i costi da 7 a 4 euro: un apprezzabile risparmio certo, ma mi chiedo quale potrà essere la qualità di un pasto che si caratterizza per un prezzo davvero irrisorio, ottenuto in una gara al massimo ribasso con criteri banali e unificati.
    Auspico che, nei prossimi giorni la Sindaca Appendino e l’Assessora Patti forniscano risposte precise su una situazione che preoccupa moltissimo sia per come è stato strutturato il bando di gara che penalizzerà gli studenti, fruitori di questi nuovi pasti giocati sul risparmio, sia per la situazione occupazionale che rischia di penalizzare le lavoratrici delle mense che, con l’uscita di scena di Camst, temono per il proprio futuro.

  • gariglio-consiglio-regionale

    Lavori della Conferenza intergovernativa sulla Torino Lione

    Oggi ho assistito ai lavori della Conferenza intergovernativa sulla Torino Lione. É stata di alto valore simbolico la presenza del coordinatore del corridoio europeo TAV Laurent BRINKHORST, che ha ricordato come l’opera sia non solo di interesse italiano e francese, ma europeo, tanto che l’Unione europea finanzia il 40% dell’opera.
    Oggi ho avuto la chiara percezione che il nuovo collegamento ferroviario europeo é estremamente a rischio – come mai lo é stato prima – e di quanta preoccupazione questo fatto susciti in Europa. Infatti, le dichiarazioni dell’on. Di Maio stanno seriamente preoccupando gli altri Paesi europei. Lo stesso BRONKHORST ha invitato l’Italia a non chiudersi dietro il muro rappresentato dalle Alpi, ma a scegliere di aprirsi al resto del continente. É stato fatto notare come nella relazione Italia-Francia il traffico merci su linea ferroviaria sia di volume bassissimo, a causa di una infrastruttura ferroviaria, il tunnel del Frejus, di concezione ottocentesca, gravato da così tanti vincoli e prescrizioni per garantire la sicurezza, che lo rendono facilmente saturabile.
    Insieme agli altri parlamentari piemontesi del PD ci batteremo perché il Parlamento non consenta passi indietro su una infrastruttura necessaria al Paese e, prima di tutto, alle imprese e ai lavoratori del Piemonte.

  • Salone del Libro

    Sul Salone del Libro

    Ci lascia stupiti e perplessi la dichiarazione del sindaco Appendino con cui annuncia che la prossima edizione del Salone del Libro sarà gestita unicamente dalla Fondazione per la cultura, e questo con il presunto assenso della Giunta regionale.
    In questi anni difficili la Regione ha sostenuto in ogni modo e finanziato il Salone del Libro con una somma doppia rispetto a quanto erogato dal Comune, considerandolo un evento culturale di scala non solo regionale, ma nazionale.
    Dopo le vicissitudini che hanno colpito l’ente organizzatore, si é parlato per mesi di costruire una new.co.
    Ora leggiamo della volontà della sindaca di gestire di impadronirsi in toto della manifestazione per le prossime edizioni, avvalendosi di un ente, la Fondazione per la cultura, che nel suo programma elettole proprio la sindaca voleva sopprimere.
    Questo tema, che investe la principale manifestazione culturale piemontese, dovrà essere adeguatamente trattato nella prossima riunione della maggioranza di centrosinistra che guida la Regione, convocata per il 1 giugno.
    Non ci fidiamo ad affidare (il bisticcio é voluto) un evento di questo tipo in mano unicamente ad un’amministrazione comunale che in questi due anni si é rivelata fragile, pasticciona e di basso profilo, come emerge dalla gestione della vicenda Teatro Regio.
    Il Consiglio regionale su questi temi si é più volte espresso e da queste discussione si deve ripartire. Il Consiglio regionale non é un bancomat da cui prelevare risorse per poi utilizzarle a mano libera, bensì é l’espressione della comunità piemontese ed ha una funzione di indirizzo politico da cui non si può prescindere.
    Sottolineiamo inoltre che se la Regione non comparisse più tra gli organizzatori del Salone, il finanziamento dell’evento potrebbe essere attuato solo attraverso una convenzione pluriennale, che non garantirebbe affatto per il futuro: infatti un nuovo presidente di Regione, meno attento di quello attuale alle vicende torinesi, potrebbe facilmente sottrarsi dal finanziamento, facendo nuovamente precipitare l’equilibrio finanziario della manifestazione.
  • risultati

    FONDI PER LA MESSA IN SICUREZZA DEGLI EDIFICI PUBBLICI

    L’ultima legge di Bilancio ha previsto uno stanziamento di fondi per interventi di messa in sicurezza degli edifici  pubblici e del territorio a valere sul triennio 2018-2020. Quest’anno, in base ai criteri utilizzati per la ripartizione, sui circa 6.000 progetti ne sono stati finanziati 146, quasi tutti presentati da Comuni in grave stato di disavanzo finanziario. L’Anci Piemonte ha chiesto una verIfica in sede utile al fine di riequilibrare la situazione.

    “Concordo con le perplessità manifestate da Anci Piemonte sul fatto che i fondi per gli interventi di messa in sicurezza degli edifici pubblici, per l’anno 2018, siano stati ripartiti con criteri che penalizzano molti Comuni piemontesi e, in generale, tutti i Comuni virtuosi” ha dichiarato l’onorevole Davide Gariglio del Partito Democratico.

    “Mi impegnerò, insieme ai colleghi parlamentari – ha proseguito Gariglio – perché, per le prossime due annualità, vengano modificati i parametri affinché possa essere riequilibrata la situazione e possano essere privilegiati gli enti meritevoli”.

  • ambiente e sociale

    Le comunicazioni di Gentiloni sulla crisi siriana

    Non possiamo accettare si torni, un secolo dopo fine prima guerra mondiale, ad uso di armi chimiche. Il regime di Assad ne ha fatto ripetutamente uso: nella notte del 7 aprile la città di Douma è stata oggetto di un attacco proprio con queste armi.

    In base a tutto ciò, ho definito come motivata la risposta del 14/4 da parte di USA, Francia e UK. E’ stata una risposta motivata e circoscritta, senza vittime civili, indirizzata su tre siti di potenziale fabbricazione di agenti chimici. E’ stata peraltro una risposta comunicata ad altri Paesi, come la Russia, presenti in Siria

    L’Italia non ha partecipato a questa iniziativa: abbiamo dato solo supporto mediante la base aerea di Aviano, con la condizione che dal nostro territorio non partissero azioni militari sulla Siria.

    Da anni diciamo che non ci si può basare sull’uso della forza. Il regime è responsabile di crimini inauditi ed è un regime orribile che usa armi chimiche contro il suo popolo. Ma contro questo regime orribile il dialogo è inevitabile.
    Alcuni ministri esteri di altri Paesi dicevano che prima del dialogo bisognava cacciare Assad; risolvere militarmente il problema si è dimostrato impossibile. In Siria ci sono zone che possono diventare teatro di nuove stragi.

    Noi dobbiamo cercare una soluzione negoziale di questa questione e il ruolo della Russia su questo è fondamentale.
    Ora che la battaglia contro Daesh è stata vinta, è il momento di una transizione che metta insieme le varie forze.

    Questo deve essere il contributo italiano, visto che la nostra posizione, che conserviamo da sette anni, si è dimostrata sempre più inevitabile

    L’Italia non è un Paese neutrale tra Alleanza atlantica e Russia: l’Italia è un coerente alleato degli USA (e non di questa o quest’altra amministrazione americana). E’ la nostra scelta di campo.
    Non c’è solo riconoscenza verso chi ha liberato il nostro Paese dalla dittatura.
    Nessuna stagione di sovranità può portarci ad abbandonare l’Occidente ed i nostri valori.
    Si può essere coerentemente stare in Alleanza atlantica e coerentemente segnare i propri punti di vista

    Non dobbiamo mai rinunciare al doppio binario: sottolineare le critiche alla Russia quando è il caso, ma tenere costantemente aperto il dialogo. Alla fermezza dobbiamo associare l’apertura e il dialogo con un grande vicino come la Russia.

    Questo non è nell’interesse del governo dimissionario, ma dell’Italia.

  • bandiere partito democratico

    #senzadime

    Ieri sera la segreteria regionale del PD ha condiviso unanimemente il rifiuto di ogni ipotesi di alleanza politica nel Parlamento neoeletto con il Movimento Cinquestelle e con la coalizione di Centrodestra.
    Abbiamo ricevuto moltissime mail e telefonate dai nostri elettori e dai nostri militanti che si sono espressi in senso nettamente contrario a alleanze con forze politiche profondamente divergenti da noi nei programmi e nei valori. Rassicuro tutti: questa é anche la nostra posizione.
    Su questi temi si esprimerà anche la Direzione piemontese del PD, che verrà convocata a Torino domenica 18 marzo.
    In quella sede, preso atto del raggiungimento del termine del mandato quadriennale degli organismi regionali, eletti nel febbraio 2014, proporrò l’avvio del percorso congressuale, compatibilmente con quanto verrà definito dalla Assemblea nazionale.
    In ragione della situazione straordinaria determinata dagli esiti della consultazione elettorale nazionale, chiederò alla Direzione regionale di definire un organismo in grado di guidare il partito nella fase congressuale, col massimo di unitarietà e coesione, elementi indispensabili in una fase critica come l’attuale

Pagina 1 di 1812345...10...Ultima »